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Giorni di nebbia/2: in autostrada il Tutor vi guarda

Non ho notizie precise su questi giorni, ma mi risulta che lo scorso autunno l’intenzione della Polizia stradale fosse chiara: usare il Tutor in autostrada anche quando c’è nebbia. Finora si tendeva a non farlo per evitare contestazioni: in quelle condizioni meteo, il limite di velocità scende da 130 a 50 orari, ma non è facile accertare quando si verificano i presupposti precisi per tale abbassamento (per legge, la visibilità deve scendere sotto i 100 metri). E allora perché la Stradale ora sembra aver cambiato idea?

In realtà, non hanno cambiato idea, ma hanno pensato di cambiare la modalità d’uso del sistema se c’è nebbia. Di solito, il Tutor si usa prevalentemente per misurare la velocità media su un determinato tratto, ma per utilizzarlo così occorrerebbe avere la certezza che la visibilità è inferiore a 100 metri sull’intero tratto (il limite da rispettare deve essere uguale dal primo all’ultimo metro della sezione di strada sotto controllo). Ovviamente questa certezza non potrà darla mai nessuno, così non resta che usare il Tutor nella modalità alternativa alla media: la misurazione della velocità in un determinato punto (cioè dove si trovano le spire nell’asfalto e le telecamere che compongono il sistema, normalmente in corrispondenza dei pannelli a messaggio variabile), come gli altri rilevatori tradizionali. Rispetto ai quali il funzionamento con scarsa visibilità è molto migliore: le telecamere sono poste sopra ogni corsia, quindi a pochi metri dalla targa da fotografare (e non distanti, a bordo carreggiata, come avviene con l’Autovelox).

  • Dario |

    Egr.Dott.Caprino, oggi 15/02/2009 nel tratto Alessandria -Genova, era attivo il tutor con indicazione della velocità massima a 50 all’ora (dove normalmente il limite è 130Km/h )per nebbia,nessuno,come il sottoscritto andava a 50 km orari, anche perchè, si c’era nebbia, ma non tale da non avere una visibiità di almeno 100 metri.Avrò avuto una media di 110km/h, devo temere una contravvenzione??
    Grazie anticipate per la sua risposta
    Dario
    [risponde Maurizio Caprino] Le cose certe sono due:
    1. una velocità di 110 orari con 100 metri di visibilità è eccessiva, perché solo per la pura frenata se ne vanno mediamente più di una cinquantina (pur con un’auto moderna e attuale, va considerato che anche la nebbia rende viscido l’asfalto ed è una delle situazioni peggiori, perché – contrariamente alla pioggia vera e propria – si nota poco e non rimuove dall’asfalto lo sporco, mischiandosi con esso per formare appunto una patina viscida) e c’è sempre il rischio di banchi più fitti che arrivano all’improvviso (per esempio, in corrispondenza di fiumi, torrenti e canali);
    2. non può essere stata sanzionata la velocità media, perché quando il limite di velocità è imposto da condizioni meteo ciò è vietato dal decreto di omologazione del Tutor (non è possibile sapere se le stesse condizioni sono estese a tutta la tratta).
    Quindi, posto che fosse davvero attivo, il Tutor è stato fatto funzionare solo in modalità puntuale, quindi rilevava le velocità tenute sotto i portali. Immagino che l’apparecchio non fosse stato predisposto per scattare a 56 km/h come da legge, ma sono altrettanto sicuro che – se certamente la visibilità era inferiore a 100 metri – non sono arrivati a regolarlo oltre i 100 km/h.

  • Alessandro |

    Egr.Dott. Caprino,
    più o meno sono nella situazione della Sig.ra Nicoletta: ho ricevuto 5 verbali per eccesso di velocità col Tutor nel tratto che va da Fiano Romano a Caserta. Anche in questo caso sono 5 comuni diversi e sui verbali vi è indicato il km d’inizio e quello di fine del rilevamento della velocità. Il tutto in un arco di tempo di circa un’ora. Anche io mi chiedo se non sia da ascrivere come continuità d’infrazione. Autostrade e Polizia sul loro sito indicano come tratta autostradale Roma-Napoli e un punto del decreto n.3999 del 24.12.2004 dice che non si possono elevare più infrazioni nella medesima tratta. Intendiamoci, multare un cittadino per 5 volte nell’arco di un’ora per la medesima infrazione non è educativo… è vessatorio. Grazie per avermi prestato attenzione. Codiali Saluti
    Alessandro
    [risponde Maurizio Caprino] Generalmente alla Stradale stanno attenti a queste cose, per cui penso che anche stavolta sia andata come scrivevo all’epoca: in mezzo a due tratti in cui è stata rilevata un’infrazione ce n’era un altro in cui il sistema era disattivato e per accertarsene si può andare sul luogo e vedere la successione dei portali muniti di telecamera. Se non fosse andata così, la Stradale avrebbe sbagliato e un ricorso potrebbe facilmente essere vinto.
    Concordo sul fatto che il decreto di omologazione doveva essere scritto in modo più chiaro: per capirne il significato, ho dovuto chiederlo a chi lo ha scritto. Fin qui poco male: il problema vero è che un giudice di pace potrebbe interpretarlo a modo suo senza chiedere il significato a nessuno e quindi mandando in tilt la deterrenza del sistema.
    Non sono d’accordo sul fatto che sia un controllo di tipo vessatorio: se non fosse così esteso, molti continuerebbero a correre per centinaia di chilometri, avendo la certezza di poter prendere al massimo una multa…

  • maurizio caprino |

    Egr. Dott. Caprino,
    la presente per chiederLe un’opinione relativamente alla legittimità del sistema di rilevazione della velocità SICve. A suo giudizio è possibile ricorrere per aver ricevuto la notifica di ben 4 verbali per il superamento della velocità consentita, non oltre i 40 km/h,in Comuni diversi ma tutti sul tratto di strada AA4 Torino – Trieste ed a distanza di 10 minuti circa l’uno dall’altro?L’infrazione può essere considerata unica? RingraziandoLa Le invio cordiali saluti
    nicoletta
    [risponde Maurizio Caprino] I fatti, per come vengono raccontati, mi porterebbero a rispondere che sia effettivamente un’infrazione unica. Ma questo lo sa benissimo anche la Stradale, che per questo non tiene mai in funzione le apparecchiature su due tratti contigui. Può quindi essere che le infrazioni siano state rilevate su tratti alternati e questo dovrebbe essere chiaramente visibile dal verbale, che riporta la chilometrica di inizio e quella di fine di ciascuno dei tratti dove il controllo è stato effettuato: molto probabilmente, la fine di uno non coinciderà con l’inizio dell’altro. Nel caso coincidesse, si sarebbe trattato di un errore e allora effettivamente si potrebbe invocare l’unicità dell’infrazione.

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