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A Firenze l’alcol-test in caso di incidente non è più teoria

Da stanotte a Firenze a chi guida in stato di ebbrezza si applicherà nientemeno che…il Codice della strada. Sì, perché sulle auto dei vigili urbani ci sarà l’Alcoquant, un “precursore” in grado di stimare in pochi secondi se un conducente ha nel sangue più alcol del consentito. Quindi, si riuscirà finalmente a realizzare quanto previsto da anni dal Codice: sottoporre al test tutti i guidatori coinvolti in incidenti. Infatti un “precursore”, per la sua rapidità, può essere fatto su molte persone individuando i possibili trasgressori. Che poi vengono portati in ospedale o davanti a uno dei due etilometri dei vigili per la prova che determina ufficialmente lo stato di ebbrezza, l’unica giuridicamente in grado di far scattare le sanzioni.

L’aumento dei test possibili consentirà (spesso, ci si augura) anche di esaminare chi viene fermato per un semplice controllo di routine. Qui di seguito trovate il comunicato stampa della Polizia municipale di Firenze, con statistiche (la città è oltre la media nazionale quanto ad alcol alla guida) e ulteriori dettagli.

SICUREZZA STRADALE, DA VENERDÌ 22 FEBBRAIO AL VIA UNA CAMPAGNA DI CONTROLLI MIRATA ALL’ABUSO DI ALCOL. LA POLIZIA MUNICIPALE UTILIZZERÀ UN NUOVO STRUMENTO PER RILEVARE LA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

Si chiama Alcoquant ed è il nuovo strumento made in Germany che la Polizia Municipale utilizzerà in caso di incidente stradale per rilevare se il conducente è in stato di ebbrezza. L’apparecchio, ultimo ritrovato in campo tecnologico, è stato presentato oggi dall’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana e dal comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini nell’ambito del lancio della nuova campagna di sicurezza stradale mirata appunto all’abuso di alcol. Un fenomeno in continuo aumento, come testimoniano, tra l’altro, anche i dati relativi agli alcol test effettuati su base volontaria dalla Polizia Municipale all’uscita delle discoteche. Nel 2005 i clienti risultati positivi sono stati il 41,79%, nel 2006 la percentuale è salita al 54% mentre l’anno scorso si è attestata al 54,2%. Senza dimenticare, poi, che Firenze ha un primato tutt’altro che invidiabile: ovvero il 3,7% degli incidenti è causato dalla guida in stato di ebbrezza a fronte di una media nazione del 2%. In termini assoluti, l’anno scorso sono stati 204 i sinistri gravi causati appunto da un conducente ubriaco mentre le denunce per guida in stato di alterazione (alcol o stupefacenti) sono state 315. A fronte di questi dati l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana ha ribadito la necessità di proseguire con le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, come appunto quella dei controlli volontari all’uscita delle discoteche, cui si accompagnano anche le azioni di repressione. Quindi, venerdì 22 febbraio gli agenti di Polizia Municipale saranno all’uscita dello Space Electronic per informare i clienti dei rischi che si corre nel mettersi al volante ubriachi e per sottoporli all’alcol test individuale. Ma i vigili saranno anche per strada con due posti di controllo, con gli etilometri, mirati proprio alla guida in stato di ebbrezza. E agli etilometri si aggiungeranno anche gli Alcoquant (20 gli esemplari acquistati al costo unitario di 700 euro) che consentiranno di aumentare in modo massiccio il numero dei controlli mirati alla guida in stato di ebbrezza. A fronte dei 390 effettuati l’anno scorso con gli etilometri, l’obiettivo è aumentare in modo massiccio questi controlli proprio grazie a questi nuovi strumenti, arrivando a circa 4.000 (stima del numero di incidenti da venerdì alla fine dell’anno). Le pattuglie che interverranno in caso di sinistri (a Firenze di esclusiva competenza dei vigili) saranno dotate infatti di questo strumento in modo da individuare sul posto e velocemente se il conducente ha abusato di alcol. In caso affermativo, la persona viene accompagnata al comando della Polizia Municipale per essere sottoposta all’etilometro. Dal punto di vista pratico, l’Alcoquant è molto semplice da utilizzare: basta far parlare la persona di fronte all’apparecchio, delle dimensione della cornetta di un telefono, per rilevare la presenza della quantità di alcol tale da far scattare la sanzione (0,50 microgrammi per litro). “E’ così preciso che in Germania lo utilizzano già per fare le contravvenzioni – ha spiegato il comandante Bartolini – ma in Italia la normativa prevede che soltanto l’etilometro sia lo strumento omologato e quindi autorizzato a far partire la procedura prevista in caso di guida in stato di ebbrezza”.
L’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana ha poi annunciato che proporrà al prefetto di Firenze di ampliare il divieto di vendita da asporto dopo le 22 oggi in vigore nella zona di San Lorenzo anche ad altre aree della città dove si registrano problematiche legate alla presenza di persone ubriache. E anche che, vista la diffusione dell’abuso di alcol tra i cittadini stranieri, soprattutto sudamericani, prenderà contatti con le rispettive comunità per individuare modalità di intervento a livello di sensibilizzazione e prevenzione. (mf)