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Tra gli ubriachi di Natale spuntano anche le vittime di scherzi

No, non scriverò della famiglia sterminata a Bergamo da un ubriaco alla guida di una fuoristrada: dati i danni alla vecchia Punto su cui viaggiavano le vittime (deformazioni gravi pure nella zona dell’abitacolo, anche non considerando la mancanza del tetto, quasi certamente tagliato dai pompieri per intervenire), posso solo dire che non poteva non essere una strage, del resto in linea con l’allarme lanciato dall’Istituto superiore di sanità sul fatto che durante le feste quadruplicano i rischi di incidenti dovuti all’alcol.
Piuttosto, vi voglio raccontare un incidente avvenuto la notte di Natale presso Barletta (Bari). Per fortuna, non si è fatto male nessuno. Ma la realtà che sembra esserci dietro è preoccupante.

La scena era comica: i due guidatori coinvolti si davano reciprocamente dell’ubriaco. L’etilometro ha stabilito che “avevano ragione” tutti e due, rilevando tassi alcolemici per uno più che doppio rispetto al consentito e per l’altro più che quadruplo. Eppure quest’ultimo guidatore sosteneva di aver bevuto solo due birre.
Si sa che di fronte all’etilometro molti mentono spudoratamente. Ma in questo caso resta il sospetto che l’interessato sia stato vittima di una goliardata tra amici: qualcuno potrebbe aver miscelato superalcolici alla birra che lo sventurato credeva di bere. Motivo in più per tenersi lontani da ogni bicchiere di alcol prima di guidare.

  • benedetta |

    Non c’entra nulla, ma a proposito di alcol, vorrei sapere: ma alla fine l’hanno revocato o no il divieto di vendere alcolici nelle discoteche? No, perché se n’è parlato, ma poi il governo è caduto…

    [risponde Maurizio Caprino] Non si può ancora dire: la revoca era stata votata nell’ambito del disegno di legge di riforma del Codice della strada. Se si andrà a elezioni anticipate, molto probabilmente la riforma non verrà approvata e decadrà come tutti i disegni di legge non ancora approvati alla fine di una legislatura. Se invece questo Parlamento andrà avanti, c’è qualche probabilità in più, anche se va detto che – da quanto s’intuisce – la legislatura proseguirebbe solo per arrivare ad approvare una nuova legge elettorale e quindi ci sono dubbi sul fatto che s’intenda mettere mano anche ad altre questioni. Ma è una questione di volontà politica e, come stiamo vedendo, quella cambia col passare delle ore…

  • paolo |

    Mi è stato riferito che circa 2 mesi fa il programma striscia la notizia ha fatto un esperimento. Uno ha utilizzato il colluttorio per disinfettare i denti, che contiene alcool al 20% circa, pochi minuti dopo ha fatto il test dell’alcool ed è uscito dai limiti, pur non avendo bevuto nulla di alcoolico. Strano che la cosa sia finita li’ e nessuno ha approfondito la questione. Sarebbe grave che a uno gli ritirano la patente per ebbrezza da colluttorio per i denti.

    [risponde Maurizio Caprino] Non credo ci sia sulla di diverso rispetto a quanto ci siamo scritti il 6 novembre: in casi del genere, il collutorio rimasto nel cavo orale evapora nel giro di qualche minuto e quindi il secondo test dell’etilometro (quello di conferma, che è obbligatorio per convalidare i risultati del primo, altrimenti non si può applicare alcuna sanzione) dà un risultato tanto diverso che – se anche fosse ancora sopra il limite di legge – gli agenti sanno benissimo che è inaffidabile e quindi non ne tengono conto. Al limite, potrebbero chiedere un test del sangue. Nella peggiore delle ipotesi (quella di agenti ignoranti e ottusi), un ricorso potrebbe essere vinto facilmente facendo notare l’enorme differenza tra il primo e il secondo risultato dell’etilometro; resterebbe "solo" la seccatura di subire il ritiro della patente per qualche giorno e di avviare le pratiche per il ricorso.

  • fabio |

    Arrivano gli untori del CO2 – di Beppe Grillo – Sabato, 29 dicembre 2007

    La Commissione Europea ha proposto di ridurre l’emissione di CO2 delle auto entro il 2012. Si dovrà emettere un valore medio di 130 grammi al chilometro contro i 160 attuali. I produttori che non si adeguano dovranno pagare 20 euro per ogni grammo in più rispetto al limite fissato, multa che arriverà a 95 euro per grammo dal 2016. Il taglio del 19% dei veleni è ritenuto “una proposta molto deludente” da Sergio Marchionne, ma insufficiente dagli ambientalisti.

    Più è pesante il veicolo più inquina. Un SUV intossica meglio di una Cinquecento. La soglia dei 120 grammi/km è più difficile da raggiungere per le macchine di grossa cilindrata. La classifica dei killer dei nostri polmoni è guidata da Porsche con circa 255 grammi/km, seguita da Subaru, Daimer Chrysler, BMW, Mazda e Mitsubishi.

    La Merkel, dalla verde Germania, letti i risultati, invece di prendersela con i costruttori del suo Paese, ha dichiarato che si vuole fare: “Una politica industriale a scapito dei costruttori tedeschi”. E ha aggiunto senza neppure arrossire: “E’ inammissibile che per metà delle auto francesi non si debba fare niente e invece sarà colpito il 90% delle auto tedesche, si tratta di uno squilibrio sul quale intervenire”. Forse la Merkel vuole che tutte le macchine inquinino come la Porsche.

    L’italiana ANFIA, Associazione Nazionale Fiera Industria Automobilistica, ha dichiarato che l’UE: “penalizza fortemente le macchine di piccola cilindrata, già virtuose in termini di emissioni”.

    Le reazioni degli untori del CO2, piccoli o grandi, sono le stesse. I polmoni non rientrano nei loro parametri produttivi. Chi paga per l’inquinamento? Il sistema sanitario nazionale. I ricoveri per le malattie polmonari, inclusi i tumori, sono a carico dello Stato. Quanto ci costa l’inquinamento delle auto? Anche chi va in bicicletta paga una parte del prezzo di una SUV attraverso l’acquisto di antibiotici.

    Propongo una tassa sulla salute alla fonte per gli automobilisti. Più inquina la macchina più paghi. E una visita guidata obbligatoria e con cadenza mensile per i guidatori di SUV alle corsie dei malati terminali di tumore al polmone.

    I sindaci possono fare più della UE. Taxi ibridi. Autobus elettrici. Piste ciclabili. Vietino alle macchine più inquinanti l’ingresso in città. Il CO2 i proprietari potranno respirarlo insieme ai familiari nel garage di casa.

    da http://www.beppegrillo.it

    [risponde Maurizio Caprino] Attenzione, facciamo chiarezza, altrimenti non ne usciamo: emettere CO2 non significa inquinare! E questo Beppe Grillo dovrebbe farci la cortesia di spiegarlo lui per primo, se non altro per non beccarsi altre accuse di demagogia. Le emissioni di CO2 sono direttamente proporzionali al consumo (quindi è vero che Suv e auto sportive sono "cattive"), ma non inquinano (altrimenti dovremmo limitare anche la nostra respirazione, di cui la CO2 è il prodotto finale che esce dalla bocca), bensì provoca l’effetto-serra, che ha tante controindicazioni (il riscaldamento globale) ma non causa le malattie cui Grillo accenna. Queste ultime sono colpa degli inquinanti (monossido di carbonio, ossidi di azoto, benzene, polveri sottili eccetera), per i quali ogni auto (anche se Suv) deve rispettare limiti sempre più severi (di qui catalizzatori, filtri antiparticolato eccetera). Quanto a inquinanti, quindi, non ci sono grosse differenze tra modelli della stessa epoca.

  • Antonio Bertocci |

    Onestamente trovo noioso e improduttivo questo scagliarsi sui suv. Se il posto di un Cherokee ci fosse stato un Daily Iveco il risultato sarebbe stato identico. E ci sono tanti arricchiti in suv sulle strade quanti artigiani fuori di testa col Daily.

    Il problema vero è l’UBRIACHEZZA al volante. E ancora più scandaloso che il nostro ordinamento giudiziario consenta al guidatore del suv, ubriaco e assassino, di trascorrere le feste al calduccio di casa.
    Ho nozioni di legge limitate, ma non capisco perché in questi casi non funzionino concetti come la "flagranza di reato" e il giudizio per direttissima".
    In casi simili l’ubriaco dovrebbe passare la notte in guardina e, entro le 24 ore, essere portato in giudizio in base al sommario rilievo della Stradale. Un giudice monocratico è in grado di valutare per direttissima le responsabilità; nel caso in cui non fossero chiare può disporre una perizia extra. Ma intanto una prima condanna al carcere, per guida in stato di ubriachezza, deve scattare, togliendo dalle strade un pericolo pubblico. Come più o meno avviene in tutti i telefilm Usa, noto Paese in cui NON vige lo stato di diritto…

    [risponde Maurizio Caprino] Beh, però se ci fossero meno Suv e monovolume in giro la visibilità per tutti gli altri guidatori (e quindi la sicurezza) migliorerebbe: oggi viaggiare dietro a un altro veicolo vuol dire quasi sempre non riuscire a vedere più avanti e questo non è dovuto solo all’incremento del trasporto merci,,,

  • boris |

    "Gli stolti sono sempre esistiti.
    Il problema è che un tempo al massimo avevano un cavallo, oggi ne possono avere seicento."

    I SUV: un affronto alla limitatezza del mondo fisico: http://www.nimbus.it/effett…<

    [risponde Maurizio Caprino] Per la verità, alcune Suv un pregio ce l’hanno: sono più corte delle station wagon equivalenti, quindi a parità (più o meno) di capacità di carico ingombrano meno in città e si parcheggiano meglio. E avere molte cose da trasportare non è reato.
    Ma quante sono le persone che scelgono una Suv solo in base a queste considerazioni razionali? In realtà prevalgono l’effetto-moda e il peso dell’insicurezza di molte persone, che lo scaricano in parte acquistando auto il cui design dia un senso di sicurezza, spesso illusorio. Tra queste, in prima fila ci sono le Suv.

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