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La pubblicità che distrae / Siamo al livello della Grecia

Il problema dei cartelloni pubblicitari abusivi lungo le autostrade (si veda il post precedente) non è solo italiano. Ma non cantiamo vittoria: c’è un solo altro Paese europeo avanzato dove finora è stata accertata l’emergenza. Ed è la Grecia, che di solito non è mai nelle posizioni di eccellenza quando si fanno confronti internazionali su qualsiasi materia.
Le notizie che arrivano dalla Grecia sulla pubblicità abusiva segnalano una gran quantità di cartelloni con donne seminude (quindi particolarmente distraenti), tanti abbattimenti da parte delle forze dell’ordine e altrettante, rapide ricostruzioni da parte dei soliti furbetti. Vi ricorda per caso l’Italia?

  • angelo |

    Pubblicità abusiva sul territorio del Comune di Milano e Provincia .
    Abito a Milano ,le pubblicità stradali abusive e/o irregolari hanno una rilevanza elevata , il Comune di Milano dal 1994 dovrebbe pubblicare il PIANO TERRITORIALE PUBBLICITARIO STRADALE detto “Piano” nel rispetto del C.d.S. e del Regolamento comunale sulla pubblicità , il Settore Pubblicità dovrebbe imporre a tutti gli operatori pubblicitari la targa identificativa completa su tutti i manufatti pubblicitari esposti sul territorio del Comune di Milano , i verbali di contestazione dovrebbero essere notificati anche al soggetto solidale della pubblicità ovvero a colui che richiede la pubblicità .Le contestazioni dovrebbero essere applicate nel rispetto dell’art. 23 del C.d.S..
    Tutti i riscontri ispettivi devono essere incisivi , dalla Guardia di Finanza per illeciti tributari alla Procura della Repubblica per reati penali , l’abusivismo pubblicitario oltre a deturpare il paesaggio , danneggia la sicurezza dell’automobilista , non vengono pagate le imposte-tasse e contributi vari che non vengono riscossi dal Comune , Provincia e dallo Stato ( ANAS ).
    Il fenomeno dell’abusivismo stradale si manifesta in modo incisivo su tutto il territorio determinando poteri occulti al solo beneficio di malfattori che operano maldestramente a discapito di onesti operatori pubblicitari .
    L’opera della Polizia Locale e della Polizia di Stato risulta determinante , con l’incisività di codesti operatori sopradescritti si potrà combattere il malcostume che perversa da molti anni sul territorio di MIlano e della Provincia di Milano .
    Angelo

  • fulvio |

    Quando si parla di pubblicità lungo le strade credo che si debba anche fare un piccolo cenno alla deturpazione del paesaggio. Tempo fa ho provato a fare un esperimento contando i cartelloni pubblicitari lungo l’Aurelia, nei pressi di Tarquinia. Beh, nei tratti più densamente infestati di pubblicità ho contato un cartellone ogni 150 metri: questo significa che ad una velocità di 80-90 km/h l’occhio umano non può riposarsi altro che su un cartellone. Chiaramente la mia osservazione è riferita non tanto ai guidatori (che dovrebbero fare attenzione a strada e cartelli!) quanto ai passeggeri, che credo abbiano tutto il diritto ad avere la possibilità di ammirare un paesaggio sgombro da inquinamento visivo. E dato che il paesaggio riguarda anche l’ambito turistico, direi che ciò dovrebbe suscitare anche l’attenzione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli amministratori locali che abbiano un minimo di sensibilità per il turismo del paesaggio. Spero di avere un giorno l’immenso piacere di vedere un cartello di ingresso in un territorio comunale, con sotto l’indicazione "zona depubblicizzata"…
    [risponde Maurizio Caprino] Certo, c’è anche il problema estetico e non è da sottovalutare. Ma gli italiani non lo sottovalutano affatto: l’unica mobilitazione civile che ho visto contro i cartelloni abusivi è stata condotta proprio sul fronte estetico. Tutto legittimo e doveroso, ma mi sarebbe piaciuto se almeno un pezzettino di "società civile" si fosse appassionato anche all’argomento-sicurezza.

  • alberto.gardina@fastwebnet.it |

    Pubblicità abusiva..
    E quella sui camionicini i proprietà tà di padroncini che lavorano per grosse ditte di autotrasporto come la chiamiamo ?
    E le cosiddette "vele", cioè quegli autocarri che si noleggiano per conto terzi e che portano "legalmente" grosse scritte pubblicitarie " circolando liberamente?
    Ma non era vietata la pubblicità a titolo oneroso per conto terzi?
    Fatta la legge trovato l’inganno
    Così il " volume di pubblicità lungo le strade, o circolante a bordo di veicoli è d gran lunga sopra il limite
    lUNGO L AUTOSTRADE proliferano cartelli abusivi in barba ad ogni regola
    Peccato il Prefetto di Bologna non abbia " colleghi"…
    Padroncini sfrecciano indisturbati e liberamente riportando la scritta della ditta di autotrasporto per la quale effettuano le consegne ma che, guarda caso, non è proprietaria del mezzo
    Non era vietato?
    Fatto sta che occorre provare che la pubblicità viene fatta a titolo oneroso cioè per soldi
    Il codice della strada italiano dopo aver previsto un divieto ecco che trova l’uscita di sicurezza per i furbi
    Le leggi sono figlie della confusione del legislatore che non sa bene cosa vuole
    Il codice della strada risente di questa forma di dissociazione mentale che coglie chi legifera
    Il lunedì il killer è il pierata della strada ma siccome alle leggi c’è grande allergia ecco che il martedì si invoca garantismo peloso e si chiede di non mandre in rovina opersone che, private della patente , potrebbero subire conseguenza troppo gravi da sanzioni troppo severe
    Quello della pubblicità abusiva oltre che essere un tema importante per la sicurezza stradale lo è anche per l’evasione delle tasse comunali
    Eppure nessun se ne preoccupa più di tanto
    Proviamo a sanzionare da lunedì prossimo i padronicini, spesso assunti anche in nero e con patenti irregolari , che pubblicizzano questa o quella ditta di autotrasporto?
    Proviamo ad appostarci fuori dalla ditte di stoccaccio merci e fare controlli?
    Scommetto ci sarebbe divertirsi sia per gli organi di polizia stradale sia per gli spettori del lavoro
    Ministro Damiano…ci darebbe una mano ad organizzarci: se ci aiuta ed affianca agli organi di polizia stradale i suoi ispettori del lavoro O scommetto le arriveranno a casa un bel po di soldi po’ di soldi
    Si perchè nell’autotrasporto, con padroncini, il "nero" è il colore che domina!
    [risponde Maurizio Caprino] Parole sante. Addensano un po’ troppi concetti, ma dicono la verità: c’è sempre un cavillo che non solo la fa passare liscia ai trasgressori, ma soprattutto fa passare la voglia ai controllori. Il tutto a scapito della collettività e degli imprenditori che vorrebbero farsi pubblicità legalmente.
    Aggiungo che ci sono mezzi ancor più furbeschi per farsi pubblicità. Come "parcheggiare" per mesi o anni a bordo strada o in vista di essa un rimorchio debitamente "sponsorizzato, come vidi anni fa sull’A14 presso Cesena. O anche una semplice utilitaria ormai da rottamare (fino a poco fa, se ne vedevano a Roma, ora non ho notizie aggiornate).

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