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Un caso di amnesia collettiva: le segnalazioni con la freccia

Oggi i telegiornali hanno riportato le statistiche Aci-Censis sui vizi che gli italiani ammettono di avere quando guidano. Non vi annoio col fatto che l’infrazione più commessa è l’eccesso di velocità: probabilmente sui quotidiani di domani vedrete dei bei titoli su questo. Attiro invece la vostra attenzione sul fatto che solo l’8% degli intervistati ha ammesso di non usare le frecce quando svolta o cambia direzione. Un dato che non ha riscontro nella realtà: affacciatevi alla finestra e contate quanti indicatori di direzione vedete lampeggiare davvero. E allora come si spiega questo misero 8%? Temo sia dovuto al fatto che ormai la gente non si accorge nemmeno di non usarli. L’unico modo per farglielo notare sarebbe multarli. Ma evidentemente è diventato desueto anche questo.

  • alexmrg |

    Precisazione:
    bisogna capirsi sulle funzionalità del EDR; il sistema di monitoraggio può rilevare l’uso di un comando sul veicolo in cui è installato ma non su quelli adiacenti; per avere il quadro esatto è necessario avere la telecamera di bordo oppure un sistema di trasponder tra veicoli (soluzione sperimentata e proposta da alcuni Costruttori).

  • alexmrg |

    Ennesima dimostrazione dell’incongruenza delle Amministrazioni, che perseguono solo ciò che è loro conveniente piuttosto che riflettere realmente in termini di sicurezza.
    I dispositivi di segnalazionee luminosa sono fondamentale elemento di sicurezza in presenza di elevati livelli di traffico, così come i retrovisori: entrambi drammaticamente disattesi e sistematicamente impuniti, e addirittura, a volte, impunibili (mai osservato, in fase di sorpasso di un veicolo avendo pure l’indicatore attivato che il veicolo "quasi" sorpassato all’improvviso e senza indicatori attivati esca a sua volta dalla corsia per sorpassare un altro veicolo avanti a lui? oppure frenare all’improvviso e inaspettatamente su intersezione per svoltare senza indicatore (e pazienza) ma soprattutto senza prima rallentare per far percepire la manovra al conducente che segue? bastava mettere la "freccia" poco prima).
    Il tragico della situazione è che poi, in caso di tamponamento, è sempre il conducente che segue che non rispettava la distanza di sicurezza!
    Ma il peggio lo si vede nella marcia notturna. Alcuni conducenti hanno l’abitudine di segnalare una manovra (ad es. sorpasso o inserimento) con un lampeggio abbagliante.E’ un’abitudine utile, avverte gli altri conducenti che il veicolo sta iniziando una manovra potenzialmente pericolosa: eppure tale prassi (in particolare nel sorpasso) è considerata una specie di offesa cui si "deve" rispondere (spesso ostacolando la manovra!) dimostrando francamente, se mi permettete, poca intelligenza, requisito che dovrebbe invece ben possedere chiunque guidi un veicolo.
    Anche se molti sono di opinione contraria, l’unico modo ragionevole per contrastare tali fenomeni è la c.d. "scatola nera" di uso legale solo in caso di incidenti: se correttamente disciplinati (in via normativa e legale a tutela dei diritti del singolo e per evitarne l’uso distorto da parte delle Amministrazioni) sono l’unico strumento che può indirizzare, nel tempo, comportamenti non altrimenti rilevabili.
    Se poi proprio non piace, la si può rendere facoltativa, accompagnandola con una qualche detrazione fiscale sull’assicurazione obbligatoria.

    [risponde Maurizio Caprino] Il mancato uso della freccia è il classico caso di infrazione difficilmente punibile: non potendo essere accertata in automatico come un eccesso di velocità, se anche si decidesse di concentrare gli accertamenti su di essa, un trasgressore verrebbe punito e altri 100 ne passerebbero nel tempo necessario a fermarlo e redigere il verbale. Ma si potrebbe cominciare a fare campagne "terroristiche": avvertire che le auto-civetta con telecamera (esistono!) oggi andranno a caccia di chi non mette la freccia, filmando tutte le infrazioni a prescindere dal fermo immediato del loro responsabile. Certo, molti farebbero ricorso per non essere stati fermati subito. Una soluzione potrebbe essere "istituzionalizzare" queste campagne, stabilendo nel Codice della strada che l’obbligo di contestazione immediata decade per le infrazioni accertate nell’ambito di una specifica campagna annunciata al pubblico: le forze di polizia annunciano qual è l’infrazione su cui concentreranno le auto-civetta su un dato territorio in un dato periodo e per quella violazione in quel tempo in quella zona diviene comunque lecito spedire i verbali direttamente a casa. Se ci fossero più agenti, varrebbe proprio la pena di provarci: con gli organici attuali, si rischia di concentrarli tutti su quell’infrazione lasciando pericolosamente scoperto tutto il resto.
    Quanto alla scatola nera, è già in atto un’iniziativa sperimentale da parte delle assicurazioni. Le notizie più aggiornate le abbiamo date sul dossier Sicurezza stradale uscito con "Il Sole-24 Ore" del 27 aprile.

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