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Segnali&controlli/1 – Il solito pasticcio italiano

Tra i tanti emendamenti apportati dalla Camera al Pacchetto Bianchi (ora all’esame del Senato) c’è l’obbligo di presegnalare tutti i controlli di velocità. Per com’è formulata adesso, la norma non è chiarissima. E, soprattutto, rivoluziona la materia: oggi la legge 168/02 impone di comunicare agli utenti solo i controlli fatti senza fermare immediatamente i trasgressori (quindi compresi quelli con postazioni fisse non presidiate da agenti), ma consente ancora l’effetto-sorpresa negli altri casi. Inoltre, la legge 168/02 non impone di usare per forza segnali o pannelli a messaggio variabile: per rispettarla basta divulgare comunicati attraverso giornali, radio e tv, distribuire volantini ai caselli eccetera. E in effetti questa sembra ancora la soluzione più praticabile: se passasse il principio “un controllo=un segnale”, ci riempiremmo di cartelli (oggi ce ne sono già troppi, che spesso preannunciano controlli mai fatti) e dovremmo inventarci un modo per segnalare anche gli appostamenti “volanti” in alcune parti della viabilità ordinaria dove non ci sono né cartelli tradizionali né pannelli a messaggio variabile. Comunque, il Pacchetto Bianchi può ancora essere stravolto. Staremo a vedere.