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Velocità-record con l’utilitaria. In barba al Pacchetto-Bianchi

La Polizia stradale del Friuli-Venezia Giulia, come ogni lunedì a ora di pranzo, ha appena diramato il suo comunicato con le tre infrazioni più gravi rilevate con misuratori di velocità la settimana scorsa. Per quanto riguarda la viabilità ordinaria, il record è andato al conducente di un’utilitaria (inutile farne il nome, tanto hanno tutte prestazioni simili): 114 all’ora sul viale Miramare di Trieste, dove il limite è di 50. Su questo limite si potrebbe anche discutere, ma sulla gravità della violazione non c’è scusa che tenga: 114 all’ora sono una velocità autostradale. Quel che è più interessante è che sono stati raggiunti da un’utilitaria, che di certo non sarà tra i modelli che il Pacchetto-sicurezza appena portato dal ministro Bianchi in Parlamento vieterà ai neopatentati. A dimostrazione della relativa utilità delle limitazioni di potenza per i più giovani. E c’è di più: di solito (con le dovute eccezioni) le utilitarie hanno accelerazioni e riprese peggiori rispetto a modelli più potenti, per cui per arrivare a quelle velocità richiedono che il guidatore si concentri solo sull’acceleratore da spingere, mettendo in secondo piano ostacoli, altri veicoli vicini e quant’altro. Resto dell’idea che, se avesse un’auto che risponde meglio all’acceleratore, potrebbe concentrarsi di più sul resto. Senza contare che i sorpassi gli durerebbero meno. Infatti, per un incosciente il fatto di avere un’auto fiacca non è certo un deterrente dall’effettuare sorpassi azzardati.