Neve/1 – A Bologna i mezzi di servizio dell’autostrada non hanno le gomme invernali

Prima neve in pianura, primi errori degli automobilisti. Da Milano, Paoblog ci racconta di distrazioni che sarebbero incredibili se non fossero abituali, come partire dopo aver tolto la neve solo dal parabrezza e non anche dagli altri vetri, fari compresi (http://paoblog.wordpress.com/2010/11/26/oh-nevica-e-quando-trovi-la-macchina-imbiancata/). Ma la palma credo vada ad Autostrade per l'Italia (Aspi), che come tutti gli anni ha preparato assieme alla Polstrada un bel piano neve, ma finora ha dimenticato di equipaggiare con le gomme invernali i suoi mezzi di servizio in una zona nevralgica e a rischio come quella di Bologna. E dire che proprio questi mezzi dovrebbero essere di aiuto alle pattuglie nella gestione del traffico, soprattutto durante le emergenze.

Speriamo si muovano presto per rimediare. Ma speriamo soprattutto che, a questo punto, riescano ancora a trovare un po' di gomme: al Nord si va verso l'esaurimento delle scorte, come ha documentato pochi minuti fa SicurAUTO (http://www.sicurauto.it/news/gomme-invernali-esaurite-e-ufficiale-beato-chi-le-trova.html).

Peccato per questo scivolone. Perché Aspi ha preparato per quest'anno un piano neve ancora più scrupoloso che in passato. Per esempio, spostando certi posti di blocco-filtraggio veicoli da tratti con viadotti, dove si era visto che si formava più facilmente ghiaccio e quindi era poi difficile ripartire.

  • cantoniere |

    In effetti é vero: nessuno degli Enti proprietari hanno a bordo le catene o montati gli speciali pneumatici per la marcia su neve o ghiaccio. Parola di cantoniere… Però c’è da segnalare che mai si é visto un mezzo sgomraneve/spargisale intraversarsi lungo le strade ove opera. Ma non vi é limite all’ignoranza. La Legge va rispettata e tutti hanno l’obbligo di osservarla ma soprattutto di farla osservare. Prendete ad esempio il caso A/3 tra Padula e Frascineto é ormai scattato dal 15/11/2010 l’obbligo di circolarvi con catene a bordo o pneumatici invernali montati. Ebbene: nessuno fa i controlli. I mezzi pesanti e leggeri passano liberamente, le imprese che hanno i mezzi che operano nei cantieri di ammodernamento se ne strafregano, i mezzi della Polstrada ed Anas non credo che abbiano tali dispositivi poiché hanno molti veicoli a trazione integrale che riescono a superare agevolmente la neve e il ghiaccio. Insomma queste Leggi e queste Ordinanze per chi valgono? Ho il sospetto che in realtà sono emesse solo per salvare gli Enti proprietari dalle polemiche giornalistiche e dall’Autorità Giudiziaria. Poco importa se poi un mezzo si intraversa a Lagonegro provocando il blocco come a Gennaio del 2005(ve lo ricordate?). In quella circostanza nessuno dei mezzi pesanti circolanti aveva le catene montate. Tutti si fermavano alla nota salita di Lagonegro (8% di pendenza!!! segnalato con il triangolo ma girato per la vergogna poiché un autostrada non può avere simili pendenze, questo almeno dice la normativa attuale, se non sbaglio correggetemi). In quella occasione fummo costretti a sospendere le attività di sgombro neve perché dovevamo spargere sacchetti “interi” di sale sotto gli assi motrici dei mezzi pesanti per far ripartire tutti quegli autisti napoletani, siciliani e rumeni che vi transitano quotidianamente senza catene “a fasce”. Ricordo che domandavamo: avete le catene? La risposta era unica: e che ce ne facciamo delle catene, ci voglioni almeno tre persone per montarle. Sono difficili da inserire fra coppie di ruote gemellari e fissarle senza un intervento di un meccanico!” Roba da non crederci. E quindi facemmo un lavoro dannato notte e giorni ma nulla si poté fare per liberare l’autostrada che rimase chiusa! Io sostengo ancora oggi che occorre fare più controlli e bloccare i camion e le auto senza catene a bordo o pneumatici invernali. Solo così si potrà evitare il blocco dell’autostrada, tanto a Lagonegro quanto in tutta Italia. Ciao Maurizio. Come vedi ti aspettavo per l’emergenza neve. Ne vedremo delle belle. I Piani neve sul sito del Comitato per la Viabilità li hai letti? Perché non li commenti? Noi cantonieri, DA SOLI, non ce la potremo mai fare… Ci vogliono altre forze in campo BEN COORDINATE e non inviate alla rinfusa senza controllo. Lo sai che mi ricordo addirittura che quel Gennaio 2005, a Lagonegro ci vennero ad aiutare i mezzi di Società Autostrade perché il Presidente Pozzi si diceva che fosse ancora in ottimi rapporti con le Concessionarie. Ebbene ricordo il ridicolo scoordinamento delle Forse in campo. Noi, ad esempio, sgombravamo la neve spargendo il sale e poi dopo 10 minuti vedevi transitare i mezzi di società autostrade che nuovamente sgombravano la neve (mista al sale appena sparso) e rispoargendo il loro sale… Inosmma regnava la confusione. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. L’autostrada venne aperta ma QUANTO CI E’ COSTATO. Ricorso che andammo in soccorso dell’allora Capo Compartimento Mastrangelo che per dirigere direttamente i soccorsi sul campo col Presidente, finì per ruppersi un braccio. Speriamo bene. Dal 2005 non vi sono state più grandoi emergenze senon quelle legate all’esodo che ben conosci, ma non credo che quei Piani di emergenza possano realizzarsi se i Comitati istituiti presso le Prefetture non realizzino un ottimo coordinamento con la conseguenza di avere su strada gente serie e veramente preparata nel settore. A tal proposito volevo dirti che dopo la grande nevicata del 2005 furono fatte indagini conoscitive in seno al Parlamento. Lo sai chi ebbe il merito di aver riaperto l’A/3? un gruppetto di sparuti cantonieri e autisti venutici in soccorso dall’Aquila… Del nostro lavoronon ne rimase traccia. Ci sentivamo i cantoniri più disorganizzati dell’ANAS del Sud Italia e per due anni consecutivi dovemmo sopportare la presenza di cantonieri e capi cantonieri dell’Aquila e di Cortina d’Ampezzo che nulla fecero di nuovo rispetto a quanto avevamo tradizionalmente realizzato lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. E’ un racconto sofferto, credimi, ma serve a far capire ai nostri dirigenti di Roma che occorre solo riammodernizzare il parco auto per un’autostrada comel’A/3 che non é come la Statale che percorre le quote innevate e turustiche dell’Aquila e Cortina dov’è più facile intervenire la DOmenica quando ci sono le code per giungere agli impianti di risalita senza i camion cheportano la frutta in Sicilia o i Containers a Gioia Tauro. E’ troppo facile venire a fare i salvatori della Patria a Lagonegro e restarci per due anni, credendo di portare un modello di abilità tecnica che non poteva certamente conciliarsi con l’A/3 proprio per le peculiarità delle differenti regioni di origine. Avrei preferito l’intervento dei colleghi dell’A22 che sanno molto meglio che significa avere alti volumi di traffico e sgombrare la neve sotto un simile traffico. Forse da loro avremmo molto più da imparare. Ma per favore non portateci l’aiuto di chi sa MENO DI NOI. Ciao Maurizio.
    [risponde Maurizio Caprino] Però, da quello che so io, i piani prevedono l’intervento di tutti e Viabilità Italia è nata proprio per coordinare tutti. Non a caso, in sala operativa ci sono rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti e quello della forza più capillarmente presente sul territorio, cioè l’Arma dei Carabinieri, ha i poteri del comando generale senza passare dal comando generale. Ciò dovrebbe significare decisioni rapide attuate subito. Al Nord le emergenze ci sono state anche negli ultimissimi anni e finora ha funzionato.

  Post Precedente
Post Successivo