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Nebbia e Tutor – Il limite di 50 sul pannello luminoso vale o no?

Il segnale, riportato in bella vista a cavallo della mezzanotte di ieri sui pannelli a messaggio variabile del tratto iniziale della A14 a Bologna, era chiaro e perentorio: limite di velocità di 50 all’ora. La causa era spiegata con precisione apparentemente schiacciante, sulla parte del pannello dedicata ai testi: visibilità di appena 90 metri, causa nebbia. Peccato che la visibilità fosse assolutamente perfetta: i problemi, anche seri, cominciavano solo una ventina di chilometri più a sud. E peccato che con quei pannelli, almeno in teoria, ci sia poco da scherzare: quando il pannello riproduce un segnale, quest’ultimo è giuridicamente obbligatorio a tutti gli effetti (direttiva ministero Lavori pubblici 3 luglio 1998). E, in abbinata col pannello che riproduce esattamente il segnale di limite di velocità a 50, qui c’è l’inflessibile e onnipotente Tutor.

Meno male che, più che il Tutor, ha potuto il buonsenso: nessun guidatore ha rispettato quel limite del tutto immotivato, che avrebbe potuto causare tamponamenti proprio come fa quella stessa nebbia da cui chi sorveglia e gestisce il traffico su quell’autostrada voleva pararsi.

Una svista isolata? Mah, anche la sera di sabato 5 novembre sul tratto emiliano dell’Autosole (controllato dalla stessa sala operativa) è andato in scena un https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2016/11/24/pioggia-e-tutor-multa-illegittima-se-pannello-impone-i-110-e-lasfalto-e-asciutto/ balletto di limiti,

Per gli ottimisti, questa è solo una piccola sbavatura inevitabile, visto che la situazione della nebbia cambia ogni minuto. Peccato che sulla carreggiata che affianca l’autostrada, quella della tangenziale di Bologna, ci fossero altri pannelli a messaggio variabile, che invece riportavano fedelmente la situazione: la nebbia iniziava a sud dell’uscita di San Lazzaro, l’ultima dell’area bolognese. Dunque, la verità era nota anche alla sala operativa che gestisce traffico e pannelli. Speriamo allora che qualcuno ci spieghi perché sull’autostrada, in teoria, non si potevano superare i 50 mentre sull’adiacente e più pericolosa tangenziale erano permessi i consueti 90 (che a quell’ora sarebbero potuti essere anche 110, ma questa è un’altra storia).

Nel frattempo, però, chiariamo che molto probabilmente il Tutor non ha multato nessuno. Anche se il segnale riportato sul pannello ha valore giuridico a tutti gli effetti (quindi non si può nemmeno invocare il fatto che il limite di 50 in caso di visibilità inferiore ai 100 metri che tutti ci ricordano sempre non è una regola generale prevista dal Codice, ma solo il retaggio di una norma emergenziale dei primi anni Novanta che vale solo nei tratti dove c’è il segnale fisso apposito ed è poco applicabile perché vai a stabilire se la visibilità era di 99 o 101 metri).

Il fatto è che la Polizia stradale sa benissimo che queste situazioni sono sempre incerte e usa il Tutor con prudenza. Resta inaccettabile che l’incertezza sia alimentata anche da chi gioca superficialmente con i limiti sui pannelli a messaggio variabile: sono le stesse persone che dovrebbero avvisare chi gestisce il Tutor che sui tratti di loro competenza il limite è cambiato.

 

Per chi voglia approfondire, ecco come funzionano le regole su nebbia e pannelli a messaggio variabile: scrissi tutto sul Sole 24 Ore del 2 febbraio 2016.

Quest’inverno al Nord la nebbia è tornata ad essere frequente e fitta. Così talvolta sulle autostrade delle zone più esposte si sono visti limiti di velocità temporanei, imposti dai pannelli a messaggio variabile. Prescrizioni che è bene rispettare. Anche se, per come sono state segnalate, non hanno valore dal punto di vista giuridico.

La preoccupazione dei gestori è legata al fatto che i guidatori, ormai disabituati a nebbie di questo tipo, possano causare uno di quei maxi-tamponamenti che non si vedono da anni. Così si sta pensando di usare le opportunità offerte dai pannelli a messaggio variabile, molto aumentati nell’ultimo decennio, per regolare la velocità secondo le condizioni meteo; si sono visti limiti di 70 km/h. Ma, paradossalmente, questo può prendere in contropiede chi non ha mai visto questo tipo di regolazione e magari ha solo appreso dai media che quando la visibilità è inferiore a 100 metri non si possono superare i 50 km/h.

Dal punto di vista giuridico, questo non è esatto: il limite di 50 km/h fu imposto da una direttiva ministeriale che risale al 1992 e vale solo per i tratti individuati localmente e riconoscibili per il segnale che vieta di superare i 50 ed è accompagnato dal pannello con la scritta «In caso di nebbia». Peraltro, è impossibile capire quanto siano estesi questi tratti: mancano i segnali che ne indicano la fine.

Dal punto di vista pratico, normalmente tutto è rimesso alla coscienza dei guidatori: far rispettare certi limiti in certe condizioni non è semplice, se non altro perché è impossibile misurare esattamente i metri di visibilità presenti in ciascun punto. Per questo in alcuni casi delle scorse settimane si è pensato di indicare una velocità meno penalizzante, 70 km/h appunto.

Ma lo si è fatto utilizzando solo la parte alfanumerica dei pannelli a messaggio variabile: in sostanza, è stato scritto un messaggio all’utenza, senza accompagnarlo con il <i>pittogramma</i> (cioè la figura) del segnale «limite di velocità 70 km/h», che tecnicamente è possibile far comparire sulla parte sinistra della maggior parte dei pannelli(quelli della generazione attuale). Questo comporta che il limite sia da intendere esclusivamente come un consiglio: la direttiva dell’allora ministero dei Lavori pubblici sui pannelli, datata 3 luglio 1998, chiarisce che i contenuti della parte alfanumerica non sono cogenti come invece lo sono i pittogrammi (a patto che essi riproducano esattamente i corrispondenti segnali di obbligo o divieto previsti dal Codice della strada).

È verosimile che i gestori abbiano scelto di non usare i pittogrammi perché essi richiedono loro l’emanazione di precise ordinanze che impongano il limite da un punto preciso a un altro. E queste ordinanze non sono semplici da adottare in tempi brevi, oltre ad essere impegnative dal punto di vista delle responsabilità.

In ogni caso, meglio attenersi ai consigli. Se non altro perché gli altri utenti spesso non sanno che sono solo consigli e vi si attengono con scrupolo. Quindi la differenza di velocità potrebbe facilmente causare tamponamenti.

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