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La galleria nuova vietata ai mezzi pesanti. Ora riapre, ma chi garantisce in caso di emergenza?

Pasticcio rimediato solo in extremis o problema creato solo dal capriccio di un sindaco, magari pompato dalla stampa? Probabilmente non sapremo mai che cosa è davvero accaduto per la nuova galleria Santa Maria di Pozzano, appena aperta sulla criticissima statale 145 Sorrentina. Al momento dell’apertura, sono state imposte forti limitazioni al traffico pesante, cosa inaccettabile per una galleria costosa la cui utilità starebbe soprattutto nel tenere i mezzi pesanti fuori dalle stradine dei paesi di una zona affogata tra case, mare e montagna. Poche settimane dopo, le limitazioni sono state ridotte alle sole merci pericolose.

Che cos’è accaduto, in queste settimane, per far cambiare le cose? L’Anas ha presentato il piano di gestione delle emergenze e annunciato l’installazione del tutor Vergilius per controllare il rispetto del limite di velocità di 60 all’ora. Non è chiaro se il piano fosse già praticamente pronto o se invece sia stato messo su in fretta e furia dopo che la Polizia stradale lo ha richiesto. Ma il problema è secondario.

Infatti, l’esperienza insegna che per le gallerie spesso i piani per le emergenze ci sono, ma poi non vengono fatte le esercitazioni per vedere se nel concreto tutto funziona e formare gli addetti che dovrebbero intervenire. Oppure le esercitazioni vengono fatte una volta e ripetute dopo molti anni oppure mai. Il che è come non farle: negli anni, vigili del fuoco e personale delle forze dell’ordine cambiano e alla fine si trovano a intervenire uomini che delle esercitazioni fatte non conoscono nemmeno l’esistenza.