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Ti fermi sulla corsia dell’autostrada? In Italia rischi una minimulta, in Svizzera vai sotto processo. E…

Se parlate con un agente di polizia che ha esperienza di servizio in autostrada, vi racconterà che fra le cose più incredibili e pericolose che ha visto ci sono quei guidatori che restano in panne e restano sulle corsie di marcia. Anche in quella di sorpasso. Anche quando avrebbero avuto tutto il tempo e lo spazio per accostarsi almeno nella corsia di emergenza, se non in una piazzola di sosta o addirittura in un'area di servizio (che dal punto di vista della sicurezza resta l'unica scelta da consigliare a chi ha la possibilità di raggiungerla senza rischiare guai maggiori). Eppure sapete che cosa rischiano queste persone secondo il Codice della strada (articolo 176)? Una multa di appena 84 euro e la decurtazione di due punti dalla patente.

Sembra che al nostro legislatore prema di più difendere gli incassi dei gestori autostradali: chi elude il pagamento del pedaggio rischia una multa di 419 euro, che non è poi tanto distante dai 527 euro che dovrebbe subire (assieme alla decurtazione di 10 punti e alla sospensione della patente da uno a tre mesi) se lo beccassero a 200 all'ora. D'altra parte, da anni i governi hanno una sorta di timore reverenziale nei confronti dei gestori autostradali.

Sapete in Svizzera che cosa succede? Che chi resta ferma sulla carreggiata, anche se resta senza benzina, rischia anche la patente. Non ci credete? Leggetelo su SicurAUTO.

  • Lorenzo C. |

    va bè i casi sono 2: o non si ha il tempo nè la possibilità di accostare per qualsiasi motivo e in questo caso la multa servirebbe a poco o si ha il temnpo di accostare e non lo si fa, anche in quest’ultimo caso la multa serve a poco perchè se mi fermo consapevolmente in carreggiata di marcia in autostrada sarei malato di mente e la multa è l’ultima cosa a cui penserei.

  • Renato58 |

    C’è pure una ragione storica: un tempo (e in parte tuttora) le aree di servizio sulle reti autostradali di Francia, Svizzera e Germania erano mooolto meno fitte. In più ci sono condizioni climatiche più rigide e restare senza benzina può avere conseguenze davvero drammatiche con un bel -15 °C. Terzis: almeno in Svizzera e Germania non ci sono caselli, quindi raggiungere il distributore fuori svincolo è un gioco da ragazzi senza pagamenti intermedi.
    Ecco il motivo per cui, oltre ai rischi già segnalati, c’è molta maggiore severità nei confronti degli stolti senza carburante.
    Addirittura in certi Laender e d’inverno, puoi essere sanzionato se ti metti per strada con il serbatoio pieno per meno di un terzo della sua capienza! Ma basta restare bloccati da una bufera di vento sulla costa baltica per rendersi conti che non è un’alzata d’ingegno da burocrati: va già bene se non ci resti congelato avendo il riscaldamento acceso e a manetta!

  • Paoblog |

    Sicuramente molti saranno contrari a questa severità, tuttavia leggendo le motivazioni si capisce che non hanno tutti i torti.
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    A parte eventuali malfunzionamenti dell’indicatore del carburante o casi eccezionali (tipo uno sciopero che ci coglie impreparati), ritengo che avere nel serbatoio carburante a sufficienza sia alla portata di tutti.
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    Anni fa avevo un’amico che per abitudine faceva solo 10.000 lire di benzina con l’idea che “se me la rubano così fanno poca strada”. Sarà. E’ anche vero che spesso quando si usciva la sera, tanto più nel fine settimana, capitava spesso di ritrovarsi in riserva e con gli impianti chiusi (c’erano meno distributori self ai tempi…) e dopo che ci siamo trovati a spingere la macchina di notte (con tutti i rischi del caso), il suo atteggiamento è cambiato.

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