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Bollo auto, dieci anni vissuti fantasiosamente

Se abitate in Toscana e vi hanno bloccato l’auto con le ganasce fiscali, dovete comunque continuare a pagarci il bollo. Se invece state nelle Marche, siete dei miracolati: anche qui la Regione aveva introdotto quest’obbligo, ma è stata stoppata dalla Corte Costituzionale. Questa è solo la punta dell’iceberg delle contraddizioni del federalismo fiscale applicato al bollo auto. Con buona pace di una legge di dieci anni fa che imponeva alle Regioni di eliminare tutte le differenze che non fossero quelle tariffarie.

Le cause le analizzo sul "Sole 24 Ore" di oggi. In generale, la verità è che la confusione conviene alle Regioni. Per risolvere problemi politici contingenti, per recuperare gettito o per altri motivi discutibili ma comprensibili. Ma a volte lo si fa anche per favorire riscossori amici e in Piemonte per questo ci sono anche stati arresti, un anno fa.

 

Fatto è che spesso non sono favoriti i cittadini.Può anche capitare che chi cambia residenza non possa mettersi in regola senza farsi assistere dalla Regione stessa.

 

Era questo il federalismo fiscale che volevamo?

  • Claudio Sestili |

    Salve, ho letto con interesse il suo pezzo sul sole 24 ore di oggi 13 gennaio. Vorrei chiederle se può indicarmi i riferimenti normativi dell’esenzione bollo per le auto ibride in Regione Campania. Grazie.
    Claudio Sestili
    [risponde Maurizio Caprino] La disposizione è nella legge regionale di stabilità 2014, che però non è ancora stata pubblicata e quindi non ne posso ancora fornire i riferimenti. La notizia l’ho appresa leggendo gli atti del Consiglio regionale.

  • Emax |

    l’unico federalismo che funziona bene per davvero è quello cantonale svizzero, al confronto noi siamo degli esordienti totali, per dirla alla fantozzi…

  • peppinodituri |

    Per gli italiani il tempo è un bene che dobbiamo consumare e – più ne consumiamo inutilmente – e più avremo contribuito all’ingrasso di “qualcuno”.In America tutti i cittadini scrivono allo stesso modo tanto da suscitare -in chi non è americano – la meraviglia che sia la scrittura di un stampa e non pensano minimamente che tutti gudagnno tempo potendo leggere correttamente e velocemente qualunque scritto da chichessia (notaio, medico,insegnante, impiegato, scolaro, ecc.). Nella fattispecie, calcolare e pagare il bollo in rapporto al tempo di utilizzo in un anno (dalla data di acquisto nel corso dell’anno fino al 31/12)consente di avere una quadro più immediato e certo della somma che lo Stato riscuoterà nel prossimo anno con l’aggiunta della previsione dei nuovi immatricolati in rapporto alla massa già constatata nell’anno in corso. Le previsioni di incassi sono ……..e le spese sono considerate da sostenere con certezza perchè rappresentano impegni elettorali ed hanno valenza quelli che sono più elargitivi per il relativo grazie al momento opportuno.
    Tanto, rapportato ad altri fatti amministrativi ed economici conducono – inevitabilente – al deficit da capogiro per i cittadini inesperti ma non per chi li ha tanto desiderati e generati. Dare agli uccelli il becchime che più gradiscono perchè – impinguandosi – non possono più volare e – dopo inchini da eterno uomo a 90° – rimarranno intrappolati nella rete abilmente tesa.
    Spes ultima dea : che i commenti possano acontribuire ad alleviare molti disagi.
    Peppinodituri

  • graziano |

    E’ l’ennesima prova che ai politici non interessano i cittadini – è sintomatico che nella cost. italiana si parli di popolo = plebe ed eletti = illuminati e non di cittadini ovvero persone paritetiche con le istituzioni, che sappiamo bene in italia sono ricoperte da persone spesso indegne di tale ruolo. In breve i politici sono persone che inseguono il loro interesse e quello di lobbies che gli hanno fatto avere il voto.

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