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Truffe Rc auto – Le compagnie “eliminano” i periti: risparmiano solo con gli onesti

L’estate scorsa abbiamo lanciato l’allarme sulla “privatizzazione degli incidenti”, che il Governo stava per varare. Segnalammo che, per i sinistri con danni a sole cose, sarebbe stato vietato alle forze dell’ordine effettuare le rilevazioni. Anche quando è il cittadino a chiamare la pattuglia: chi proprio avesse voluto un intervento avrebbe dovuto chiamare ausiliari ad hoc, alle dipendenze di aziende che guardacaso si stanno strutturando in questi mesi e fanno molto per mostrarsi sia in pubblico sia nei dintorni del Viminale. Così, di fronte alle pubbliche perplessità, proprio al ministero dell’Interno si convinsero a stralciare questa “privatizzazione” dalla norma sul pubblico impiego (diventata legge proprio ieri), in cui l’avevano inserita.

Però, a sentire le storie di tutti i giorni, quasi ci si convince che la “privatizzazione” era necessaria. Perché le compagnie assicuratrici spesso decidono di non fare il loro mestiere.

Infatti, come mi segnala Paoblog, l’altro ieri a Mi Manda Raitre è stato portato il caso di un automobilista tamponato da un pirata della strada e poi non risarcito: la compagnia ha sostenuto che l’urto avrebbe potuto anche essere provocato da una manovra sbagliata dell’automobilista stesso, che avrebbe portato la vettura contro un muro.

Lodevole zelo antitruffa? Ci piacerebbe se fosse solo questo. Però poi si scopre che la compagnia non ha nemmeno mandato un perito a fare un riscontro. E sono proprio le perizie a fare la vera attività antitruffa, quella che dà il risarcimento agli onesti e lo nega ai disonesti (facendoli pure denunciare, come vorrebbe il Dl liberalizzazioni del gennaio 2012).

Non è il primo caso di mancata perizia che mi viene all’orecchio. Tra gli addetti ai lavori c’è la convinzione che il non fare le perizie sia una delle poche forme di risparmio che le compagnie stanno riuscendo a perseguire. Col risultato, appunto, che si penalizzano gli onesti e si aprono portoni ai disonesti.

  • andreacchio |

    Vi consiglio di leggere questo interessante articolo pubblicato sul portale ilbroker.wordpress.com al seguente link:
    http://ilbroker.wordpress.com/2013/10/29/cartaservizi-sicurezzaeambiente-sicurezza-stradale-antifrode-assistenza-e-prevenzione-servizi-esclusivi-a-prezzo-low-cost/

  • andrea |

    – per ovviare al problema, e’ sufficiente sottoscrivere, in aggiunta alla RCA, una polizza “tutela legale”, costo poche decine di euro;
    – l’automobilista che, in caso di sinistro ha (o ritiene di avere) ragione ottiene l’ausilio di un perito (e di un avvocato) per ottenere il giusto risarcimento;
    – ad evitare conflitti di interesse, è opportuno stipulare la polizza “tutela legale” con compagnia diversa da quella che garantisce la RCA;
    – se poi la perizia è…avversa, il costo resta a carico della compagnia (ripeto, quella che fornisce la “tutela legale”, non quella che garantisce la RCA).

  • samot |

    Perché non affidare la gestione dei periti a un ente terzo? ad esempio all’IVASS? perché il problema maggiore è che i periti sono oggi in mano alle assicurazioni, lavorano sottopagati e sempre più le perizie si saltano (anche se ultimamente le assicurazioni guardano con interesse alle perizie per via digitale).
    Il vero problema è nell’indennizzo diretto che sgrava le assicurazioni dai controlli, perché tanto c’è il rimborso compensativo, ieri poi, nell’audizione alla camera dell’ANIA, il presidente Minnucci ha chiesto che sia l’IVASS a occuparsi del controllo antifrode, scaricando cioè il costo dei controlli sullo stato… insomma, la mi aidea, che butto là è che si potrebbe eliminare l’indennizzo diretto, mettere i periti sotto mandato dell’IVASS, creando un sistema di contributo obbligatorio per le assicurazioni all’ente in modo che il costo non ricada sugli automobilisti, a mio avviso sarebbe un buon modo per evitare grandi problemi e abbattere i costi di gestione del sinistro (oltre a una serie altre misure che richiederebbero molto più spazio)

  • 59raf |

    Bisogna mettere un freno alla prepotenza delle Assicurazioni ma personalmente non saprei cosa suggerire. Forse le scatole nere?

  • Paoblog |

    Se interessa, questo è il link per vedere la puntata in questione: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7ae84404-7d4e-4308-934f-33fda9a0daa5.html

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