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Se il distributore è bello vende tanto. Anche se ha prezzi più alti

Siamo proprio sicuri che oggi col caro-benzina chi deve fare rifornimento guardi solo e ferocemente al prezzo? Certo, il proliferare delle pompe indipendenti (bianche o della grande distribuzione) e l’enorme successo dello scontone Eni dell’estate 2012 dimostrano che il prezzo è tutto. Ma con un limite: l’aspetto esteriore dell’impianto.

In un convegno recente a Roma è stato citato il caso di via del Foro Italico. Il distributore con l’insegna TE è vecchio e da anche un’idea di maggior trascuratezza; in compenso vende la benzina a sei centesimi/litro meno della vicina e luccicante Eni. Dove credete che ci sia la fila? All’Eni.

Forse perché siamo abituati a considerare i nuovi impianti come quelli più grandi e attrezzati, che per questo hanno in mano più armi per battere la concorrenza. Forse c’è anche il piacere di servirsi in un impianto più esteticamente gradevole e pulito (almeno a sensazione).

Vedremo poi se, oltre all’estetica, potranno avere un ruolo anche le campagne-fedeltà: bollini, gadget eccetera. Di sicuro le compagnie petrolifere, dopo essersi scannate con gli sconti l’anno scorso, stanno tornando a puntare su queste campagne. Un tentativo disperato di distogliere l’attenzione dal prezzo o una consapevolezza che ancora molti guardano ai gadget nonostante la crisi?

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  • Kiaro&tondo |

    Ma fanno benissimo, quei gestori che vendono la benza anche a 13-14 centesimi in più dei distributori più convenienti: tanto la clientela non gli manca mai. C’è non poca gente che non riesce a capire che mettendo nel serbatoio 30 litri della stessa, identica sostanza chimica spende 4 euro in più. Che diventano 200 e passa alla fine di un anno. Contenti loro…

  • Renato58 |

    Sarà anche apparenza. Però io sono un affezionato del self service, ma mi trovo bene solo all’estero. Infiniti rifornimenti in Francia, Germania, Svizzera, Austria senza il minimo problema.
    In Italia una volta su due la pompa fa i capricci, c’è l’aeratore mal tarato che ti stacca il grilletto, non parlo poi della necessità di lavarsi le mani post rifornimento.
    Ecco perché in viaggio, spesso ignorando la convenienza, punto su un paio di marchi la cui qualità dell’impianto mediamente riconosco, evitando altri.
    Se poi è badare all’apparenza, fate voi. Ma sono francamente stufo di gestori che ignorano la manutenzione minima dell’impianto. E non voglio pensare a quanto possa essere attendibile la misura di certe colonnine.

  • flori2 |

    Io mi sono fatto il conto bancoposta pur di avere lo sconto del 2% su carburanti shell e tamoil

  • Paoblog |

    In una società che si basa sull’Apparire più che sull’Essere che ti aspetti?
    *
    Io sono riuscito finalmente a trovare il distributore “quasi perfetto” che sposa un prezzo basso ad una notevole praticità d’uso, cosa questa che si è confermata in occasione della recente promozione Q8-Esselunga. Gli altri distributori erano imballati al limite della rissa e qui tutto filava liscio…
    *
    Vedi: http://paoblog.net/2013/06/03/4ruote-30/

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