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La crisi fa viaggiare al buio. E “appieda” anche i vip

Che l’obbligo di accendere gli anabbaglianti anche di giorno (fuori città) avesse falcidiato le lampadine di molte auto era noto. Che ora si sia aggiunta la crisi lo è altrettanto. Il risultato è scontato, anche perché si combina con i problemi dell’illuminazione pubblica. Ma ieri sera è stato il momento in cui mi è stato più evidente: viaggiando in quel centinaio di chilometri che separa Taranto da Bari, ho incontrato più di una decina di vetture con problemi alle lampadine. Alcune erano del tutto invisibili, perché avevano fuori uso tutte le luci posteriori. Guidando con attenzione in un traffico intenso come quello di ieri sera, si vedono lo stesso. Ma sappiamo che la distrazione regna sovrana sulle nostre strade…

D’altra parte, la crisi colpisce tutti. Arrivato a Bari, salgo sul solito aereo per Linate e chi ti trovo? Pasquale Natuzzi. Il re dei divani, che per anni abbiamo visto sul piazzale di quello stesso aeroporto mentre saliva e scendeva dal suo jet privato.

Da Rozzano, invece, rimbalza la voce che Giovanna Mazzocchi, che edita “Quattroruote”, avrebbe venduto il suo jet, che ha sempre pilotato personalmente. La voce non è confermata, ma un indizio c’è: negli ultimi mesi, la Mazzocchi ha aperto un tavolo di crisi per eliminare una ventina di giornalisti e chiudere tre testate. Mentre per quelle che restano si profila una gestione sempre più al risparmio, a scapito delle inchieste (che costano e rischiano di far perdere pubblicità).

  • flori2 |

    Di giorno con visibilità buona sprecare 200-300W con i fari accesi mi pare blasfemo. Aggiungi anche il fatto che la lampadina dura meno. Qui aumenta tutto. L’alternativa è fari full led (senza resistenza di carico)con costi che si possano ammortizzare nel breve. No come lo start&stop che è una presa in giro.

  • Maxante |

    Obbligare le case automobilistiche a prevedere una semplice manovra di sostituzione potrebbe migliorare la situazione: sulle vecchie auto se ti si bruciava una lampada potevi con semplicità smontartela e sostituirla, nella peggiore delle ipotesi te la cambiava in un minuto anche il benzinaio l’amico e simili. Ora le più recenti auto hanno in alcuni casi necessità di smontare pannelli rivestimenti ed addirittura parti della carrozzeria è ovvio che gli interventi di sostituzione periodica diventino più lunghi e costosi e vengano procrastinati il più possibile.

  • andrea |

    – con rif. alle luci diurne, un altro problema nasce dal fatto che le varie case costruttrici non si comportano in modo uniforme:
    – per quel che…vedo, sulla BMW serie 3 le luci posteriori di posizione si accendono contemporaneamente alle luci diurne;
    – sulla FIAT 500, con motore acceso e luci diurne accese, le luci di posizione posteriori sono spente;
    – spegnendo il motore (senza… toccare il devioluci) , restano accese le luci di posizione anteriori e posteriori contemporaneamente;
    – ciò premesso, se ci sono buone condizioni di visibilità, sono contrario all’utilizzo degli anabbaglianti di giorno: quando scende…la notte, salgono le probabilità di trovarsi con una lampadina fulminata (specie nelle giornate calde e percorrendo strade dissestate)

  • Paoblog |

    Preferisco una Mazzocchi in crisi che “taglia” il suo aereo, piuttosto ad un Natuzzi che invece “taglia” 1726 dipendenti e si tiene l’aereo.
    Vedi: http://www.direttanews.it/2013/07/01/natuzzi-la-cassa-integrazione-non-basta-piu-occorre-un-piano-di-riordino/

  • Paoblog |

    Per quanto riguarda i fari anteriori, per quel che posso vedere io, c’è la solita superficialità di sempre ovvero da pendolare riesco a vedere spesso le stesse auto e notare quindi sia i comportamenti (discutibili) ripetuti ogni volta, sia le lampadine bruciate oppure il faro che “spara” da tutte le parti, tranne che in quella giusta.
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    Per quanto riguarda le luci posteriori, resta il fatto che ancora molti non sanno o non si rendono conto che tolto con le luci diurne accese quelle posteriori restano spente; ed infatti spesso vedi auto che sfrecciano nella nebbia o nella pioggia battente con le diurne, ma dietro restano invisibili.
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    Quello che mi chiedo piuttosto è quanti automobilisti controllino se le luci siano funzionanti o meno; se per le anteriori in teoria uno dovrebbe accorgersi, per quelle posteriori è necessario fare mente locale.
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    Circa le lampadine è sicuramente vero che l’obbligo degli anabbaglianti accesi aiuti a bruciarle, tuttavia aiuta anche il fatto che esistono lampadine che durano molto di più, ma molti si fanno “spaventare” dal prezzo d’acquisto, dimenticando che si ammortizza velocemente con durate molto lunghe.
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    Nel mio caso sono passato da lampadine che bruciavano ogni 3 mesi e quelle che sono durate 27 mesi!
    Vedi: http://paoblog.net/2009/10/28/smart-lampadine/
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    E per quel che mi riguarda si sono mostrati anche i limiti dell’assistenza ufficiale dove l’officina Mercedes ti cambia la lampadina e “se ne frega” delle tue lamentele/osservazioni mentre il meccanico “sotto casa”, ascolta e consiglia. Ed infatti, ho risolto il problema.

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