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Pagare un riscatto per riavere l’auto rubata. Così i ladri rubano di tutto

Ci sono persone che scelgono l’auto in funzione del suo grado di appetibilità da parte dei ladri. Così evitano i modelli molto diffusi o recenti, che sono richiesti anche sul mercato del rubato, dove vengono piazzati sia come vettura intera sia come fonti di pezzi di ricambio. Però capita pure che il furto serva ai ladri solo per chiedere un riscatto al proprietario, non assicurato con polizza furto-incendio. E, visto che non ci si assicura soprattutto se si ha un’auto poco appetibile dai ladri (magari anche vecchia), ecco che le teorie di chi sceglie modelli poco diffusi e vecchiotti vengono stravolte dal cavallo di ritorno.

Lo dimostra anche l’ultima operazione della Polizia stradale di Napoli, che non a caso riguarda una Nissan Micra. In effetti, il cavallo di ritorno è più diffuso al Sud, dove peraltro le polizze costano di più e ci si assicura di meno. Però ciò non vuol dire che modelli insospettabili non vengano rubati anche al Nord: io a Milano nel ’95 ci ho rimesso una rarissima Toyota Corolla GTi-16 con Abs (che aveva già quattro anni e 80.000 km, fresca di tagliando)…

Vi lascio al comunicato della Polstrada di Napoli.

SEZIONE POLIZIA STRADALE DI NAPOLI

COMUNICATO STAMPA

“CAVALLO DI RITORNO” TRE ARRESTI

Nella serata di ieri 1° marzo, alle ore 21,00 circa in Napoli alla via Fosso del Lupo – quartiere Secondigliano – personale appartenente alla Sezione Polizia Stradale di Napoli, diretti dal Primo Dirigente della Polizia di stato Dr. E. Maurizio CASAMASSIMA , nell’ambito del potenziamento dei servisi finalizzati al contrasto del traffico illecito di veicoli, traeva in arresto per il delitto di tentata estorsione BOTTIGLIERI Giorgio di anni 37 e sottoponeva al fermo di Polizia Giudiziaria SALVATI Ferdinando di anni 29 e BARBATO Raffaele di anni 30, tutti con precedenti specifici e per reati contro il patrimonio e la persona in genere.
Nella circostanza, i tre tentavano di estorcere del danaro al proprietario di un’autovettura precedentemente asportatagli, con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”, inducendo lo stesso ad effettuare il pagamento di euro 1000 in cambio della restituzione del proprio veicolo, una Nissan Micra. Gli uomini della stradale, all’esito di qualificata attività investigativa, supportata da appostamenti e pedinamenti, riuscivano a bloccare i tre malviventi, allorquando erano in attesa di ritirare il danaro oggetto della richiesta estorsiva. I tre dopo gli atti di rito venivano associati presso la locale Casa Circondariale di Poggioreale a disposizione dell’A.G. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare i componenti di quella che si ritiene sia una banda specializzata in tale tipologia di attività delittuosa e per accertarne i legami con la criminalità organizzata.