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Se l’autovelox cerca una presa elettrica

Ma come lo hanno scelto il posto in cui piazzare quel box per il controllo velocità? Una domanda che ci facciamo in molti, alludendo alla volontà di trarci in inganno per fare cassa. A volte è così e lo abbiamo scritto più volte. Ma altre volte no: è semplicemente una questione di logistica: ci vuole un minimo spazio per agenti e tecnici che devono lavorare sull'apparecchio e occorre avere una linea elettrica per alimentarlo facilmente.

E' il caso delle postazioni Autovelox di viale della Regione Siciliana a Palermo.

  • Emax |

    Questa notizia fa il paio con quella pubblicata tempo fa in cui si comunicava il rinvio dell’accensione di un red and speed a Mortara (PV) non per carenza di permessi amministrativi bensì unicamente per le avverse condizioni meteo caratterizzate da persistente nebbia diurna che impedivano al dispositivo, alimentato unicamente tramite energia fotovoltaica, di funzionare correttamente in maniera continuata.

  • giancar |

    Vecchia cara propaganda (dei paladini dei contravventori) caro carloko.
    Non vi è alcuna differenza sostanziale tra un misuratore elettronico omologato ed un dispositivo semplicemente approvato. Lo ha chiarito il ministero dei trasporti con il Parere n. 4446 del 1° agosto 2012.

  • carloko |

    l’autovelox 105 SE di cui disppongo di tutti i decreti
    3741/2000 354/2003
    1122/2005
    83717/2007
    3556/2011
    Sono tutti di approvazione cosa ben diversa da omologazione, vedere differenza su
    http://carlospaziani.blogspot.it/2012/08/i-professori-al-ministero-delle.html

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