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Tutor anche con pioggia e cantieri, autovelox anche prima di un chilometro: le nuove regole ministeriali

Sorpresa: lo Stato si tiene tutto l'incasso delle multe per eccesso di velocità comminate dai corpi di polizia nazionali (fondamentalmente, Polizia stradale e Carabinieri). Lo stabilisce l'ultima bozza del controverso decreto ministeriale sulla devoluzione di metà dei proventi autovelox all'ente proprietario della strada. Ne do notizia sul Sole 24 Ore di oggi.

Ma le novità non finiscono qui.


Il decreto, come stabiliva la riforma del Codice della strada, fissa anche le modalità di utilizzo dei rilevatori di velocità, riprendendo in buona parte la direttiva Maroni. Ma con un paio di novità, mutuate dai pareri dati nel frattempo in ordine sparso dal ministero delle Infrastrutture.

La prima è che il Tutor si può usare per misurare la velocità media anche quando ci sono precipitazioni o cantieri. Ma, visto che non si sa esattamente su quale estensione del tratto controllato ci sono queste condizioni, il calcolo dell'eccesso di velocità va fatto rispetto al limite che vigerebbe in condizioni normali.

La seconda è che la "regola del chilometro" non sempre inibisce il controllo di velocità meno di un chilometro dopo un incrocio: basta che su tutti i bracci che portano all'incrocio valga lo stesso limite, così tutti i conducenti ne sono ugualmente informati. Ovviamente, il chilometro qui si calcola a partire dai segnali di limite di velocità posti prima dell'intersezione. un modo per non costringere tanti Comuni (che avevano protestato) a spegnere le loro postazioni fisse.

  • flori2 |

    Allora è come credevo. I limiti degli autovelox non si aggiornano con le condizioni climatiche e con i cantieri.

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