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Aree di servizio europee: l’Italia migliora ma non troppo

Non sono più i tempi delle aree di servizio "da terzo mondo" e siamo allineati a Paesi che generalmente godono di buona fama, come Francia e Lussemburgo. Ma siamo ancora lontani dalla perfezione, nonostante gli ingenti investimenti dell'ultimo decennio per ampliarle e migliorarle. Investimenti che non di rado paghiamo anche noi, sotto forma di aggravio dei prezzi dei combustibili se facciamo rifornimento in autostrada. E sotto forma di prezzi non proprio popolari di alcuni prodotti acquistati all'autogrill, come per esempio la cioccolata.
Sono i risultati dell'ultima indagine di Euro Test, che stavolta ha fatto il punto proprio sulle aree di servizio. Le strutture sono ben più grandi, attrezzate e gradevoli che in passato, i bagni sono più puliti. Nessun accenno alla salubrità del cibo: quanto ci mancano le analisi di laboratorio che Quattroruote faceva effettuare di nascosto negli anni Ottanta.
E poi c'è il capitolo-sicurezza: ci sono ancora piazzali dove muoversi a piedi (o, peggio ancora, in sedia a rotelle) è pericoloso.


A volte non può essere diversamente: tra le aree di servizio testate in Italia, alcune (come Aglio, sulla Bologna-Firenze) sono state ricavate cinquant'anni fa facendosi spazio tra le montagne, altre (come Chienti, sull'Adriatica a Civitanova Marche) sono in zone interessate da cantieri. Ma altre sono effettivamente migliorabili.
Qui di seguito vi riporto il comunicato dell'Aci (che è nel team Euro Test) e il modo per visionare l'inchiesta completa: con gli esodi estivi che abbiamo davanti, sarà un'utile lettura.

Le aree di servizio autostradali sono una tappa obbligata per gli automobilisti, soprattutto quando si viaggia con tutta la famiglia. Spesso però costituiscono una grande incognita circa la qualità dei servizi offerti e le sorprese non mancano: servizi igienici puliti e moderni, ampia gamma di prodotti offerti nei negozi, personale cordiale e disponibile.

 

E’ quanto emerge dall’

indagine EuroTEST condotta da 17 Automobile Club internazionali, tra cui ACI, in

65 aree di servizio autostradali di 13 Paesi europei. La metodologia seguita ha tenuto conto delle necessità di una famiglia composta da 2 adulti e 2 bambini (di cui un neonato), che si ferma in un’area di servizio per mangiare e comprare alcuni prodotti. L’analisi ha valutato anche le condizioni igieniche dei bagni.

 

I risultati sono confortanti.

E’ la prima volta in 12 anni di test che le ispezioni hanno ottenuto un così elevato numero di risultati positivi: 33 aree hanno conseguito il giudizio ‘buono’, 27 ‘sufficiente’ e solo 5 ‘insufficiente’. Tra le 7 italiane ispezionate, però, 2 sono state giudicate ‘buone’:

‘Tortoreto’ e

‘Fine Est’ (per la pulizia dei servizi igienici, la presenza di un attraversamento pedonale dal parcheggio all’edificio, l’ampia scelta di prodotti nel negozio, la bontà e la presentazione degli alimenti oltre ai bassi prezzi del menù); 5 quelle ‘sufficienti’:

‘Secchia Est’,

‘Aglio Est’,

‘Giovi Ovest’,

‘Chienti Ovest’ e

‘Trigno Ovest’ (barriere di accesso ai ristoranti, mancanza di marciapiedi e percorsi pedonali, assenza di aree giochi per bambini, ma anche presenza del forno a microonde per scaldare la pappa dei bambini).

I risultati EUROTest collocano l’Italia insieme a Francia e Lussemburgo in una situazione di mediocrità: gli ispettori hanno registrato come nel nostro Paese spesso non siano disponibili spazi riservati al gioco dei bambini, neanche nelle aree di servizio più moderne.

 

La migliore area di servizio analizzata da EuroTEST si trova in Austria: ‘Velden Ost and Pörtschach’ sull’Autostrada A2 Villach – Vienna. Dispone di due aree gioco per bambini, quella esterna è collocata in un posto sicuro distante dal traffico, sedie per massaggi, tavolo da biliardo, angolo con camino e posti a sedere. La stanza per cambiare i bambini è dotata di asciugamani di carta, riscaldamento elettrico e disinfettante. All’ultimo posto della graduatoria europea si è classificata l’area di servizio ‘Ruma’ in Serbia (sull’autostrada A1 Belgrado-Zagabria), bocciata soprattutto per le scarse dotazioni di protezione del traffico, le carenze negli spazi di parcheggio e la bassa qualità dei servizi alle famiglie. 

Tra le maggiori criticità riscontrate nel corso dei test si registrano carenze nei servizi per le famiglie, prezzi elevati di alcuni articoli standard come cioccolato ed acqua, servizi igienici per disabili poco accessibili. Molto buoni, invece, i risultati ottenuti dai servizi igienici che costituiscono da sempre un ‘punto debole’: oltre la metà di quelli ispezionati erano moderni ed in buone condizioni, risultato confermato anche dai test sull’igiene superati nel 90% dei casi.

 

 “Anche se gli ispettori di EuroTEST hanno evidenziato segnali positivi – ha dichiarato il

presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani – ci sono margini di miglioramento specialmente nella qualità dell’offerta alle famiglie. Le condizioni dei servizi igienici sono migliorate ma non dovunque. Bisogna poi intervenire sulla sicurezza dei pedoni predisponendo percorsi protetti e accessi privi di barriere, cercando inoltre di contenere i prezzi”.

 

L’indagine completa EuroTEST è disponibile sul sito

www.aci.it .

  • andrea |

    le migliori aree di servizio autostradali le ho trovate in puglia, le peggiori in Calabria

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