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Il Comune che voleva fare multe con le telecamere anticriminalità

Sempre più Comuni montano su alcune auto dei loro vigili la telecamera per fare le "multe a strascico" per divieto di sosta. Uno degli ultimi esempi, il mese scorso, è quello di Foggia. Dunque, assessori e comandanti sembrano sempre più sicuri che l'apparecchio regga al vaglio dei giudici di pace, davanti ai quali i ricorsi non dovrebbero mancare. Ma in alcuni Comuni la sicurezza alimenta la fantasia.
Così c'è stato chi ha chiesto al ministero delle Infrastrutture se potesse utilizzare le immagini delle telecamere per la videosorveglianza urbana. Ovviamente, al ministero hanno risposto che l'infrazione sarebbe documentata (in fondo, per accertare un divieto di sosta "semplice", basta scattare una foto, non ci sono misurazioni da fare), ma non l'assenza del trasgressore (che è condizione necessaria per poter evitare di contestargli immediatamente l'illecito, visto che la legge non consente controlli automatici contro la sosta vietata).
Una piccola storia italiana, che dimostra come da noi l'inventiva sia diffusa non solo fra i trasgressori, ma anche fra i controllori.

  • GoldWing98 |

    Aggiornamento riguardo il primo post (la multa fatta da un vigile solo dopo che mi ero allontanato dalla moto in divieto di sosta, nonostante il vigile mi avesse visto benissimo e non avesse nient’altro da fare).
    Il Comune mi ha risposto con una lettera (mi ero lamentato dell’accaduto con lettera alla PM e al Sindaco).
    Deprimente, davvero deprimente!
    Il comando della PM ha risposto non semplicemente sostenendo che il vigile non mi aveva visto (falso, ma credibile: sarebbe stata la sua parola contro la mia), ma affermando che “il compito del vigile urbano è punire non redarguire”!
    Ometto ogni ulteriore commento altrimenti rischierei conseguenze penali.

  • mario.g.siniscalchi |

    mi dispiace ma non riesco ad essere comprensivo contro chi parcheggia in sosta vietata. per le moto però è diverso, ne ho prese due anch’io con lo scooter parcheggiato – more solito – sul marciapiede visto che sotto casa mia non ci sono i posti per le due ruote

  • GoldWing98 |

    Scusate: nel post precedente non avevo precisato che si trattava di multa per divieto di sosta (quella “normale”, da 39 euro).
    Nota di servizio: spesso l’immagine di controllo (per inviare il post in questo blog) non compare, costringendo a diversi tentativi.

  • GoldWing98 |

    Questa notizia mi fa pensare che la Polizia Municipale sia “allergica” alla contestazione immediata.
    Proprio pochi giorni fa ho preso la prima multa in Italia con la mia moto (dopo 725.000 km in giro per il mondo), proprio nella mia città: il vigile urbano (che mi aveva visto benissimo parcheggiare) ha aspettato che mi allontanassi per mettere il verbale sulla moto. L’ho visto solo al ritorno (il verbale: il vigile, invece, non l’ho più trovato, nonostante lo abbia cercato per mezzora).

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