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Crisi, i danni collaterali. Dalle multe alle assicurazioni

"Non posso pagare, perché in questo momento non ho il lavoro. Da dicembre sono a casa e faccio fatica anche a mangiare". Con la crisi che va avanti da quattro anni, ci siamo anche abituati a frasi del genere. Ma questa che vi ho appena riportato fa specie lo stesso: l'ho presa pari pari dal ricorso presentato a un giudice di pace in questi giorni contro una multa. Per l'esattezza, è l'unico motivo su cui si fonda il ricorso. Come se bastasse l'indigenza per far annullare una sanzione.

Un concetto analogo a quello evocato poche settimane fa da un idraulico beccato su strada senza assicurazione. Persona perbene, alla guida di un furgone seminuovo (con con pneumatici al limite), frutto di un investimento fatto quando la crisi era appena iniziata e ci invitavano a spendere per "far girare l'economia". Oggi che i pagamenti di aziende ed enti pubblici sono bloccati o fortemente rallentati, gente come lui o è fallita o – appunto – gira senza assicurazione e con le gomme lisce.

Due storie come tante, di questi tempi. Dico che sono tante perché altrimenti non si spiegherebbe, per esempio, il boom delle polizze Rc auto false (giusto oggi l'Isvap ha segnalato l'ennesima Scarica Jeremy Burgess Assicurazioni )

Sono storie che fanno riflettere sul confine tra legalità e illegalità in tempi di crisi, su quanto la legge possa proteggere davvero i diritti quando non ci sono risorse. Ma si prestano anche a qualche consiglio su come ridurre i danni.


Infatti, la sventurata signora che ha presentato quel ricorso avrebbe potuto difendersi molto meglio se avesse saputo che in casi come il suo, con la riforma del Codice, potrebbe essere chiesta la rateazione della multa. Si può farlo per le sanzioni da 200 euro in su, se si ha un reddito fino a 10.268 euro.

Quanto all'idraulico senza polizza, è molto più difficile dare indicazioni. Però va detto che lo avevano fermato perché lo avevano visto andare un po' troppo veloce su una strada urbana. Ecco, andare più piano, soprattutto con le gomme lisce e senza assicurazione, sarebbe una cosa da ricordare sempre.

  • Alberto |

    SARA Assicurazioni mi scrive che non sono più ammessi pagamenti in contanti
    Non hanno il POS allora:
    Paga un Bollettino Premarcato
    Cerco SARA e non esiste.
    Bastava copiare un numero e inserire l’importo desiderato. Operazione che posso fare a qualunque ora, senza mettermi in coda, senza prendere l’autobus, Funziona anche in Brasile da anni.
    Con la tessera del BancoPosta, o con l’addebito automatico pago affitto, bollette, supermercati, carburanti. I gestori della carta di fedeltà conoscono (1 punto = 1 euro) come dove quando ho speso,
    Solo i ciancolini di Roma non possono capire se un pagamento in contanti di una polizza intestata con codice fiscale può appartenere ad un prelievo bancomat.
    Che sia logico impedire l’uso del contante prima di obbligare i venditori ad avere i mezzi per gestire la moneta elettronica.
    Dal mio punto di vista, gli errori altrui non possono limitare la mia libertà.

  • andrea |

    se in famiglia c’è un abbonamento RAI, tutti i componenti lo stato di famiglia possono avere tutti gli apparecchi che vogliono (anche in auto o nella “casa vacanze”), non è dovuto nulla di più;
    la pretesa RAI nei confronti di imprese e titolari di partita iva con computer, astrattamente idoneo a “vedere” programmi TV, è stata subito frustrata perchè, in base alla legge (risalente credo al 1939) sono soggetti a tassa solo gli apparecchi idonei alla ricezione radio-tv (quindi via etere e non sul web…)
    invece non ho capito la questione della polizza, per la normativa antiriciclaggio, i contanti sono ammessi fino ad un certo limite, oltre il limite occorre giustamente usare mezzi di pagamento tracciabile…
    infine, è lapalissiano che circolare senza copertura RCA è un illecito…

  • Alberto |

    @Andrea
    >
    Mentre pagare una nuova tassa RAI, nel diritto di possesso? non avendo l’autoradio? Una tassa RAI su ogni mezzo posseduto?
    Ti farò correre.

  • Alberto |

    Sta tranquillo mi è appena arrivato tutto per posta.
    Mi resta capire:
    l’auto è intestata a mia figlia
    ho dato i contanti a mia figlia
    sul certificato assicurativo c’è il codice fiscale di mia figlia
    A me è arrivato il quanto con la ricevuta a me intestata, con il mio codice fiscale, con indicato cosa assicuriamo: targa, garanzie e scadenza.
    Per quale motivo non possono accettare i contanti?
    P.S. I controlli non sono un deterrente, soprattutto quando è palese che non è stato commesso alcun illecito e la sanzione è spropositata.
    Il bello, poi, è che la compagnia assicuratrice non aveva problemi a ricevere il saldo anche 15 giorni dopo la scadenza, mantenendo la copertura assicurativa.

  • andrea |

    per Alberto, se stai viaggiando in auto senza copertura RCA, spero proprio che una pattuglia ti intercetti…
    se non posso pagare la RCA, viaggio in treno, in autobus…a piedi, ma è del tutto ingiusto gravare sulla collettività (il fondo garanzia vittime della strada viene sostenuto con versamento aggiuntivo di chi già paga la RCA)
    nessuna scusante per i…portoghesi (viaggiare in auto non è un diritto…a prescindere)

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