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Agenzia delle Entrate: il blitz efficientista di Cortina e quelli delegati ai vigili per tappare i buchi

A Capodanno, il fisco a Cortina strombazzava la sua raggiunta efficienza nei controlli (e molti giornali abboccavano, tanto che "La Repubblica" ancora oggi spara numeri sui "falsi poveri" proprietari di supercar, dimenticando che molte auto potenti dopo pochi anni valgono pochissimo). In quelle stesse ore, quello stesso fisco dava prova pure della sua atavica inefficienza, mettendo per l'ennesima volta in crisi alcuni comandi di polizia municipale (già oberati dal sogno di multare chi spara i botti fattogli cadere addosso dai rispettivi sindaci come se non si sapesse che i divieti impossibili da far rispettare danno alla lunga più coraggio ai trasgressori).

Che cos'hanno dovuto fronteggiare i poveri vigili per colpa dell'agenzia delle Entrate?


Un po' di notifiche di atti in scadenza il 31 dicembre, spediti a Natale e arrivati il 28-29 con l'ovvia indicazione "Urgente", per far capire che ogni speranza di recuperare il maltolto dagli evasori o presunti tali restava legata alla celerità e all'efficienza dei vigili.

Chi ha lasciato che le pratiche restassero ferme fino a Natale? Perché? C'è un motivo valido oppure no? C'è da cambiare qualche norma oppure basta far funzionare certi uffici? Domande semplici, che si pongono non solo i vigili, ma tutti i cittadini che sentono parlare sempre più spesso di lotta all'evasione e ci capiscono sempre meno.

  • no name |

    @Luca. Per sua info sono possessore unicamente di una monovolume da 147 cv, potenza più che sufficiente a condurre dovunque la mia famiglia senza alcun disagio. Circa poi l’abuso della classificazione di veicolo storico per sottrarsi al fisco, è una stortura che andrebbe di certo corretta, magari inserendo al capitolo patrimonio personale proprio il valore di tali beni, come già avviene per opere d’arte, immobili monumentali & co. Anche perché nell’era di internet i valori commerciali sono relativamente facili da individuare.

  • Matteo |

    Concordo in pieno con le parole della sig.ra dipendete. Non è possibile tutte le volte accusare un Ente pubblico per il modo in cui lavora. Infatti molti dipendenti pubblici sono persone laureate a cui si chiedono adempimenti lavorativi in condizioni in cui è impossibile lavorare e senza gli opportuni mezzi. Come per esempio far diventare esecutivo un atto nei confronti di persone irreperibili (che sono veramente tante). Le critiche sono all’ordine del giorno soprattutto quando si vedono le cose dall’esterno o non le si conoscono affatto.

  • dario |

    Sig. Caprino,
    Sempre riguardo la sua frase:
    “… Il problema è che il ricco evasore quelle auto se le tiene solo quando sono nuove: appena arriva un nuovo modello che diventa di moda, se lo compra. E a chi rivende la supercar acquistata a prezzo pieno tre anni fa? A un poverocristo come noi…”
    E chi ha detto che il problema sono SOLO “i RICCHI EVASORI”?
    TUTTI gli evasori sono un problema!
    Anche quelli che (trattenendo per sè quanto dovrebbero versare al fisco) hanno tenori di vita da 2500euro/mese (quindi non certo da ricchi) mentre invece, se pagassero quanto dovuto dovrebbero accontentarsi di vivere con 1300euro/mese come tantissimi lavoratori dipendenti.
    [Risponde Maurizio Caprino] E chi lo ha detto che le persone cui alludo evadono? Io conosco lavoratori dipendenti, senza doppio lavoro. Poi concordo: l’evasore da 2.500 euro al mese deve pagare anche lui, anche perché probabilmente ce ne sono tanti e quindi le somme recuperate sarebbero sarebbero cospicue.

  • dario |

    Sig. Caprino,
    Se permette “… Il mondo in cui vive Lei…” con “.. persone che rinunciano a spese da altri ritenute normali per potersi permettere un’auto usata di pregio…”
    NON merita la tutela dello Stato (agevolandoli nel mantenere un tenore di vita inadeguato e dissennato)…è ovvio che lo Stato debba PRIMA di TUTTO preoccuparsi di coloro (e sono tanti: operai, pensionati, cassintegrati, padri separati etc.) che non arrivano a fine mese…
    Ognuno è libero di sprecare il proprio danaro come crede…basta che poi non venga a piangere perchè incappa nel fisco però!
    [Risponde Maurizio Caprino] Premesso che non ho mai posseduto auto del genere, qui entriamo su un terreno molto scivoloso: posso citare un cassintegrato che ha una Corvette del ’93 e ci fa 2mila km l’anno, per il resto prende il treno. Piú vizioso lui o chi prende l’auto pure per andare in edicola? E chi non ha auto ma gira in taxi e si spende tutto in ostriche, champagne e donnine? Costui ha pure il vantaggio di non essere mai tracciato dal redditometro (nemmeno per taxi, ostriche e champagne). Infine, non stiamo invocando tutele dello Stato, ma solo di essere tassati in base alla vera capacità contributiva.

  • dario |

    LA SOLUZIONE?
    ascoltate Piercamillo Davigo (ex giudice del pool MANI PULITE) sull’evasione:
    Chi e quanto si rischia in Usa per evasione fiscale:

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