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Multe arretrate, il calderone di Roma

Mentre fa notizia il dimezzamento (a 30 giorni, per le infrazioni commesse a partire dal 6 ottobre) del termine per presentare ricorso al giudice di pace (a causa della riforma dei riti processuali civili), pochi si sono accorti che si rischia di pagare anche per violazioni su cui il magistrato deve ancora pronunciarsi. Succede a Roma, quantomeno: il Comune invia avvisi bonari per tutte le posizioni rimaste aperte, almeno in alcuni casi senza distinguere tra i verbali non pagati e quelli ancora in attesa di sentenza.

Il fatto che tutto questo accada a Roma non è buon segno: vuol dire che il collegamento telematico tra Comune e ufficio del giudice di pace, avviato un anno e mezzo fa, non è ancora a regime. Non solo.


C'è un altro problema tipicamente romano: le multe (soprattutto per divieto di sosta e questioni anche controverse connesse alle strisce blu) sono tante. Per questo, c'è gente che ha accumulato (spesso per propria colpa, sia chiaro) un discreto arretrato e si vede recapitare un avviso con un riepilogo delle proprie pendenze. Così può non essere facile distinguere che cosa va pagato e che cosa no. Per i più precisi, nessun problema. Però anche loro, se poi volessero diffidare il Comune dall'emettere la cartella esattoriale, non avrebbero gioco facile: ad oggi – nonostante i furori del ministro Brunetta – non risulta attivata una casella di posta elettronica certificata.

  • marco |

    Quella delle multe a Roma è una jungla, ma non per caso.
    Il comune viene sistematicamente turlupinato dalle decine di migliaia di automobilisti che circolano con vetture a targa estera (ce ne e’ una supemultata da settimane sotto casa mia) o a intestazione farlocca (deceduti, irreperibili, società fallite, ecc).
    Italianamente cerca di rifarsi sugli onesti mandandogli avvisi per pagamenti già fatti o impugnati giudiziariamente.
    E in mezzo nulla si sa delle multe a tassisti o a veicoli con altra funzione pubblica, che da quello che fanno tutti i giorni dovrebbero essere tutti senza patente ma “misteriosamente” alle multe anche erogate da dispositivi automatici sembrano essere invulnerabili…

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