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La Ferrari, la permanente della giornalista e l’informazione di servizio

Perché montare tante polemiche sul web contro l'affermata giornalista del Tg1 che ha vivacizzato il suo servizio sulla nuova Ferrari 458 spider dicendo che il frangivento, riuscendo a preservare la permanente delle signore, vale da solo i 220mila euro del prezzo dell'auto? Assodato che una frase del genere non poteva che essere una battuta, va innanzitutto data una spiegazione a chi, pur capendola, l'ha trovata di dubbio gusto. Magari degna del bel mondo romano alle cui feste la giornalista non pare estranea e questa potrebbe essere già una spiegazione. Un'altra potrebbe essere legata all'importazione del "modello Top Gear" (per ironia della sorte, format editoriale lanciato dalla Bbc in tv e nelle edicole, arrivato da pochi anni anche in Italia): spacconate da bar del turbo condite con ironia ed iperboli a profusione, che possono divertire più di qualcuno (se è vero che le pubblicazioni continuano) ma spiegano pochino di come vanno le auto che vengono messe in mano ai giornalisti.

Il vero punto è proprio quest'ultimo, visto che il resto è questione di gusti.


Per essere più chiari, si può pretendere (come fa il commento di SicurAUTO sulla polemica) che l'ammiraglia del servizio pubblico italiano faccia un po' d'informazione anche quando presenta un nuovo modello d'auto, invece di scadere nel frivolo? La risposta pare no, avendo in mente anni di servizi (non solo del Tg1, sulla Bbc non mi pronuncio perché non so se ci siano altri programmi che riequilibrano le cose rispetto a Top Gear) dei quali rimangono impresse più belle immagini di sgommate e interni in pelle che giudizi critici. Certo, usare il mezzo televisivo per fare spettacolo è intrigante e facile. Ma da un servizio pubblico, che peraltro ora col digitale deve coprire sempre maggiori spazi, sarebbe lecito aspettarsi almeno una sperimentazione di nuovi format, un po' più seri.

Ciò presupporrebbe che se ne occupassero professionisti con specifica preparazione sull'auto e sulle problematiche connesse al suo utilizzo. E invece nel mondo dell'informazione non di rado la presentazione di un nuovo modello, soprattutto se sportivo, viene vista come l'occasione per mandare qualcuno a fare una gita a spese del costruttore. Più comodo e facile che metter su una redazione di esperti.

  • Luca |

    Il canale televisivo Nuvolari fornisce sicuramente un’informazione tecnica molto approfondita, di certo non adatta ad un pubblico frivolo come quello che, sempre in minor numero (per fortuna aggiungo) segue il TG1 e le altre rubriche “giornalistiche” della RAI.
    Cercando delle informazioni sull’Alf Romeo Brera che sono interessato ad acuquistare, mi ricordo di aver visto qualche tempo fa la registrazione del programma “easy rider” (mi pare) in onda su RAI2, in cui, nei 40 secondi dedicati alla coupé del biscione, si evidenziava che disponeva dell’esp e degli airbag. E che c’era posto per quattro. Beh, in tutta onestà mi è sembrato che i due giornalisti abbiano speso i 30 secondi per la scheda della vettura e che per il resto della giornata se la siano “goduta”.

  • gino roca |

    ….infatti, caro Maurizio, quando misi su Tg2Motori le auto le provavamo a Vairano (Quattoruote), al Mugello (Auto) e all’Isam di Anagni con al volante l’ingegner Filippo Moscarini. Io ci provai. Altri non so.

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