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Disabili italiani multati all’estero: il contrassegno italiano è fuorilegge. Poco male…

Sta facendo il giro del web la notizia del disabile italiano che ha preso una multa di 110 euro a Malmoe (Svezia) per aver parcheggiato in un posto…riservato ai disabili. Colpa del mancato recepimento in Italia del modello di contrassegno europeo per disabili. Un vecchio problema che ogni tanto torna a galla.
Ma per fortuna (almeno in questo caso) c'è un altro vecchio problema che lo annulla: la mancanza di una direttiva europea che consenta l'incasso delle sanzioni quando il trasgressore è straniero e non viene fermato subito. Certo, una direttiva è stata appena approvata definitivamente dal Parlamento europeo, ma facilita solo la notifica del verbale. Se il trasgressore non conta di tornare nel Paese dell'infrazione, di fatto può evitare di pagare senza che gli accada nulla.

Ps: grazie a Francesco Matera per la segnalazione

  • GoldWing98 |

    Credo che lei intendesse scrivere “può NON pagare senza che gli accada nulla.”
    [risponde Maurizio Caprino] Sì, chiedo scusa, ora correggo. Quando si scrive in aeroporto…

  • Gabriele |

    Si può sapere in quali paesi europei ha validità il contrassegno italiano?
    [risponde Maurizio Caprino] Appunto, è un contrassegno italiano. Quindi altrove è come se non esistesse. Poi può essere “tollerato” da agenti che conoscono il problema, ci mancherebbe. Ma solo in virtù del principio di buonsenso secondo cui ogni agente è un piccolo giudice e quindi può chiudere un occhio quando lo ritiene opportuno (quindi quando valuta la persona che ha davanti, quando conosce il problema eccetera).

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