Multe a chi non soccorre gli animali? Solo sulla carta

Ora è ufficiale: le sanzioni introdotte l'estate scorsa dalla riforma del Codice per chi investe un animale da compagnia e non lo soccorre sono rimaste solo sulla carta. Gli addetti ai lavori ne erano convinti sin dal primo momento (ci sono tante cose "più serie" da fare, soccorrere gli animali può anche far morire le persone, i proprietari stiano attenti loro a non far finire in strada le loro adorate bestiole e poi non è nemmeno chiaro quali siano esattamente quali siano gli animali da compagnia). Ma l'altro ieri una circolare del direttore della Polizia stradale ha confermato nero su bianco che si è fatto ben poco (a parte pochi casi finiti poi sui giornali).

Partendo da questo, la circolare ricorda che si può procedere esattamente come negli incidenti che coinvolgono solo veicoli e persone. Cioè anche senza multare il trasgressore sul posto: come in tutti gli incidenti, le responsabilità possono emergere chiaramente solo dopo che si sono raccolti tutti gli elementi e li si è valutati con calma in ufficio. Basterà per convincere gli agenti ad applicare queste sanzioni, che peraltro molti di loro avvertono come una pagliacciata?

  • Manuela |

    Goldwing98, perdere il controllo del mezzo ed impattare altri veicoli difficilmente avviene se la velocità è moderata e se si seguono alcune basilari norme dettate dal buon senso, leggi un po’ qui http://www.scribd.com/doc/33566391/Guida-a-Prova-Di-Fauna
    Lasciando perdere i casi estremi (meno del 3%) nei restanti casi la causa degli incidenti con animali è da imputare ad errori umani, che potrebbero essere evitati.

  • Manuela |

    Sono stufa di leggere frasi idiote tipo “provocare un tamponamento per aver frenato per evitare un gatto”. Se quello dietro vi tampona non è certo colpa vostra (che di fronte ad un’emergenza avete rallentato o frenato) ma sua poiché non ha mantenuto la distanza di sicurezza!!! La distanza di sicurezza non è una boiata messa lì per rompere alla gente, ma è, insieme alla velocità moderata, uno dei più importanti modi per evitare incidenti. Gli incidenti non sono causati dagli animali ma da chi non sa guidare!!!

  • GoldWing98 |

    @ andrea105. Ovviamente anch’io se posso evitare l’animale in sicurezza lo faccio. Ma non è solo guardare nello specchietto retrovisore. Il pericolo non è soltanto quello di essere tamponati.
    Il pericolo maggiore è di perdere i controllo del mezzo (o di impattare lateralmente con altri veicoli): scartare improvvisamente, soprattutto su una strada non in perfette condizioni, o colpire l’animale con una traiettoria “obliqua” può comportare la caduta della moto, soprattutto per certi tipi di moto molto pesanti.
    Invece prenderlo in pieno è generalmente più sicuro: sembrerà cinico, ma è una questione tecnica.
    Prima che qualcuno “sensibile” protesti, preciso che ho un cane e un gatto. Il cane ha la pessima abitudine di approfittare di ogni apertura per scappare in strada e fare un giretto; ho costruito apposta un secondo cancello per evitarlo: ci tengo al mio cane e all’incolumità degli utenti della strada.
    P.S. Guido una moto da 13 anni e quasi 700.000 km.

  • andrea105 |

    se posso evitare il gatto senza rischiare guai maggiori, certamente lo evito!
    (non guido motociclette da più di 30 anni, comunque se possibile, dopo aver guardato nello specchietto retrovisore, è doveroso frenare o “scartare” l’animale)

  • GoldWing98 |

    Se un gatto mi attraversa la strada mentre guido l’ultima cosa che mi passa per la testa è tentare di evitarlo rischiando di perdere il controllo del mio veicolo (che tra l’altro ha solo 2 ruote): tiro dritto e lo becco in pieno, minimizzando in questo modo il rischio (per me e chi mi segue).
    E il gatto? Ma chi se ne frega! La vita umana è più importante: SEMPRE!
    Concordo con quanto letto sopra: comunque tale comportamento non sarebbe nemmeno punibile, perchè lo stato di necessità giustifica.
    Abbiamo dei legislatori che non sanno fare il loro mestiere, spesso puri demagoghi.

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