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Il dilemma del sindaco: copro le buche o i buchi nel bilancio. La Corte dei conti non ha dubbi

A vederla riportata nero su bianco in una deliberazione della Corte dei conti (Scarica Corte conti Lazio danno erariale Comune di Anagni) fa impressione. Ma, in fondo, la questione aleggia da anni sui Comuni italiani: che sia per i tagli fatti dallo Stato o per gli sprechi clientelari e demagogici, non ci sono i soldi per tenere le strade in uno stato decente. Questo si traduce in più rischi di incidenti e richieste di risarcimento danni, con ulteriori esborsi per le casse comunali. Dunque, che cosa deve fare un sindaco? Continuare a risparmiare sulla manutenzione stradale o curarla per evitare altri oneri per indennizzare automobilisti e motociclisti?

Il sindaco di Anagni (Frosinone), per togliersi ogni dubbio, ha interpellato la Corte dei conti. Ossia i magistrati temutissimi dai pubblici amministratori perché possono condannarli per danno erariale, il che comporta di mettere di tasca propria quei soldi che la Corte abbia ritenuto utilizzati in modo non corretto. La risposta è stata rapida e netta: il sindaco pensi innanzitutto ad aggiustare le strade. E i vigili – tra il dovere di verbalizzare la verità e quello di fedeltà al Comune, che confliggono quando s'interviene su un incidente palesemente provocato dalla strada – devono preferire il primo.


La motivazione dei giudici tiene conto innanzitutto della sicurezza e poi anche del vil danaro: viene ribadito che tra i fini istituzionali di un Comune c'è la tutela degli utenti delle strade, dalla quale discende la diminuzione degli incidenti e dei relativi risarcimenti. Lapalissiano. Ma se non ci sono soldi nemmeno per tappare le buche più grandi? I giudici rispondono che vanno tagliate altre spese meno utili (quali, però?) oppure occorre prendere altri provvedimenti-tampone: limiti di velocità bassissimi, segnali che evidenzino i pericoli eccetera. Ossia tutte quelle cose che spesso noi guidatori capiamo poco e critichiamo.

In ogni caso, l'importante è che la Corte non abbia autorizzato a tenere le strade così come sono pur di non gravare sul bilancio comunale.

  • Paoblog |

    Molti amministratori comunali gestiscono male i loro fondi e su questo non ci piove; leggo però molti commenti nazional-popolari, che non tengono conto dei dati di fatto.
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    L’Anci ha lanciato l’iniziativa “Verità in Comune” con la quel si cerca di comunicare al meglio con i cittadini. (vedi: http://paoblog.wordpress.com/2011/05/02/corbetta/)
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    Srebbe il caso che ognuno di noi verificasse se il suo Comune aderisce e, nel caso, che cosa dice.
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    Io ad esempio ho scoperto che nel comune dove abito (17.000 abitanti) i contribuenti nel 2008 hanno versato allo Stato un importo complessivo pari a circa 66 milioni di Euro e Le risorse trasferite al Comune nel 2008 sono state pari a 1.962.552 €: solo il 2,96 % rispetto a quanto incassato dallo Stato.
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    In aggiunta, nel 2011 hanno tagliato i trasferimenti di quasi 400.000 € che non è poco.

  • GoldWing98 |

    Cari sindaci, cominciate a usare i soldi delle multe (TUTTI) e vedrete che le buche (delle strade) riuscirete a ripararle!

  • 59raf |

    Non mettiamola giu’ dura! Basta ridurre gli sprechi e spenderli meglio che i soldi ci sono …. e ne avanzano ancora!

  • Paoblog |

    Mi ricorda la questione legata al Comma 22,contenuto nel libro Catch 22 di Joseph Heller.
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    Articolo 12, Comma 21: L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.
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    Articolo 12, Comma 22: Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.
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    Non è facile nemmeno per un sindaco coscienzioso gestire una situazione in cui lo Stato ti taglia i fondi e poi pretende che tu agisca come se i fondi ci siano.

  • ernesto |

    perchè non segnalare e tracciare tutte le buche d’Italia su un sito internet. Noi ci stiamo provando da ieri su http://www.aidyourcity.com

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