I fari a led salvano dai tamponamenti. Anzi no

Gran bella invenzione, il led: fa molta luce, consuma poca energia e dura una vita. Se utilizzato negli stop, poi, ha anche il vantaggio di accendersi prima rispetto alle lampadine tradizionali, facendo guadagnare frazioni di secondo che possono anche contribuire a evitare un tamponamento. Negli ultimi tre anni, cioè da quando i designer sono riusciti anche a farlo diventare un elemento estetico caratteristico delle auto moderne, tutti lo vogliono. Eppure, adesso che iniziano ad arrivare su strada modelli dotati di led anche per gli anabbaglianti, si scopre che non sono ancora arrivati a superare quelli con buoni fari allo xeno (si veda la prova pubblicata su "Quattroruote" di questo mese). E addirittura ci sono casi in cui con gli stop a led il tamponamento può essere addirittura favorito.


Paoblog ci segnala il caso dell'Alfa Romeo Mito: il design circolare del faro posteriore con la parte destinata alla freccia che corrisponde a poco più di un punto situato al centro fa sì che la luce dell'indicatore di direzione possa essere poco percepita da chi sopraggiunge. I risultati potete immaginarli.

Certo, molto dipende dalle condizioni della luce ambientale (se radente probabilmente è peggio) e dalla sensibilità cromatica di ciascuno di noi. Però il problema, oggettivamente, si pone.

  • claudio C |

    Concordo con quanto scritto dal Sig Caprino, io stesso l’ho riscontrato su alcune vetture tant’è che mi sono sempre chiesto se in fase di omologazione di un veicolo/accessorio queste cose le guardano o fanno l’omologazione solo sulla carta?
    cordiali saluti

  • ombrachecammina |

    e’ da un po ‘che mi chiedo come si possa dara l’ok a certi gruppi luce anteriori e posteriori dove le funzionalita’ delle sezioni illuminanti sono cosi’ immerse ‘luna dentro l’altra che noti “per sfumature” la simultanea accensione di piu’ segnali … per non dire delle superfici ridotte in cui vengono inscatolate certe “funzioni”.
    Mentre se da un lato la terza luce freno ha portato siucrezza (illuminando a “giorno rosso”), gli indicatori di direzione sono stati “uccisi” da soluzioni di design/tecniche/commerciali, compreso il fatto che la superfice “arancionata” e’ scomparsa, relegando fi fatto la funzione alla sola “lampadina” che, a volte, e’ decisamente insufficente soprattuto in condizioni di luce diurna.

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