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Genitori salvi, i bimbi muoiono. Perché le cinture (davanti) si allacciano ma i seggiolini restano tabù

Di bambini, su strada, non ne muoiono molti in assoluto. Forse è per questo che in Italia non se ne occupano nemmeno le campagne istituzionali per la sicurezza, tranne Bimbisicuramente e poche altre. Però gli incidenti stradali sono la maggior causa di morte in tenera età. E campagne informative ce ne vorrebbero davvero tante, a giudicare dall'incidente dell'altro giorno sul Raccordo anulare di Roma: bambino morto perché sbalzato fuori dall'abitacolo e genitori solo feriti. Segno che la coppia aveva fatto il proprio dovere di automobilista e passeggero, allacciandosi le cinture. Ma aveva trascurato quello di genitore, lasciando il figlio senza protezione (magari tenendolo in braccio davanti, a pochi centimetri da un airbag che scoppia in modo devastante per chiunque si trovi nella zona che i progettisti hanno individuato per farlo gonfiare) o allacciandolo in modo scorretto.


Non volendo pensare a un intento omicida dei genitori, restano due possibili spiegazioni: leggerezza o ignoranza (e noi illusi che sottilizziamo pure su quale seggiolino sia migliore). Entrambe vanno combattute con campagne mirate, che cancellino dalla mente dei genitori il ricordo di quando loro stessi erano piccoli. Tempi in cui si andava in giro allo stato brado.

L'Italia era stata il primo Paese europeo a rendere obbligatori i seggiolini, nel 1988. Ma nella pratica, manco a dirlo, tutto era naufragato. Così i primi genitori che sono stati allacciati da bambini, di fatto, devono ancora arrivare: chi oggi è in età per avere un figlio appartiene ancora a una generazione per la quale il "problema" non si era ancora posto.

  • Elena |

    In realtà sono una mamma, classe ’73, allacciata da piccola (e che allaccia, pure amici e parenti e anche nel sedile dietro). Ai miei tempi i seggiolini non erano oblligatori, ma c’erano (da vedere se fossero sicuri e quanto…) e il mio premuroso papà lo compro. Qundo divenne piccolo, viaggiai sempre dietro. Ma siamo un pò “strani” noi, comprammo le cinture di sicurezza come optional già quando non erano obbigatorie…
    [risponde Maurizio Caprino] Sì, abbiamo proprio problemi di integrazione nella società…

  • Paoblog |

    Tempo fa su un altro sito di “mamme” c’era una critica verso i genitori che non usano il seggiolino, ma nel contempo quando ho segnalato un post di Caprino circa il mortale incidente di Lanciano, dove un bambino ha perso la vita per un airbag non disattivato, ecco che ti dicono (vado a memoria) “di non averne parlato perchè sembrava di strumentalizzare la tragicità della vicenda, ecc…”
    °°°
    E cosa è meglio che “non guardare” immagini forti, “non leggere” articoli che faranno sicuramente male (a livello emotivo) ma che informano in maniera chiara?
    °°°
    La verità è che manca (colpevolmente)la consapevolezza di quello che può accadere realmente a seguito della loro superficialità.
    °°°
    Quello che non vedi, non esiste. Finchè non lo incontri.

  • laura |

    le campagne pubblicitarie non esistono pero’ esistono siti web dedicati alle neomamme che pubblicano orrori come questo:
    http://www.tuttomamma.com/prodotti-bambini-amaca/9815/
    In pratica consigliano di mettere il bimbo sull’amaca cosa che gli assicurera’ sonni comodi e tranquilli secondo quanto scrivono a fine articolo … se questa e’ l’informazione che viene passata ai neogenitori allora come stupirsi di quello che e’ accaduto l’altro giorno sul GRA ????
    [risponde Maurizio Caprino] Sono i pericoli del web. Che è una cosa splendida, perché alla portata di tutti, cosa che lo capace pure di sollevare rivoluzioni inaspettate soppiantando una stampa troppo spesso paludata, come insegnano in questi giorni le rivoluzioni del mondo arabo. O, più modestamente, internet consente ai giornalisti di esprimersi come non potrebbero fare nei contesti che in teoria sarebbero più naturali. Ma, proprio perché è alla portata di tutti, il web è anche più facilmente infiltrabile dalla cialtroneria.

  • Fabrizio |

    Varie volte ho visto genitori in auto con in braccio i figli piccoli addirittura seduti sui sedili anteriori della macchina. Quante volte ho sperato nella presenza della polizia che fermasse l’auto e che, oltre ad una pesantissima multa e alla confisca dell’auto, denunciasse i genitori al tribunale con conseguente revoca della patria podesta. Perché le conseguenze dell’ignoranza di certe persone deve ricadere sui figli ???

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