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Le Smart parcheggiate in perpendicolare e la rivolta degli smartisti multati

Ma come si permettono i vigili urbani di multare quei buoni samaritani degli automobilisti che parcheggiano la loro Smart in senso perpendicolare al marciapiedi, risparmiando tanto spazio in lunghezza che serve per tutte le altre vetture? Lo pensano molti smartisti baresi, rimasti impuniti per anni e da qualche mese "proditoriamente" multati. E Mario Ferorelli, il presidente della Circoscrizione più centrale del Comune di Bari, si è fatto interprete di questo pensiero, organizzando un raduno di Smart per mostrare alle autorità e alla cittadinanza tutta le virtù salvaspazio di questa miracolosa vetturetta. Volontà di far presa sull'elettorato (nella Bari-bene che abita in centro molti sono smartisti, seguendo il fenomeno del parcheggia-appena-possibile-anche-se-è-vietato che ha fatto dell'Italia il Paese che ha salvato il marchio dal fallimento) o allergia personale alle regole (chi lo conosce fin da ragazzino ci giura)? Non ve lo so dire. Piuttosto, è bene spiegare perché è giusto multare i tanti smartisti dal parcheggio troppo facile.

Certo, c'è il Codice della strada che, salvo diverse disposizioni date dalla segnaletica, impone di parcheggiare parallelamente al senso di marcia. Ma per molti è la tipica disposizione idiota e rigida, partorita da ottusi burocrati. Non è così.

Se il Codice prescrive questo, ci sono dei buoni motivi. Fondamentalmente il fatto che una Smart parcheggiata in perpendicolare, pur con tutta la buona volontà, sporge dal resto della fila delle auto ferme: è lunga 2,70 metri, mentre la larghezza degli stalli e degli altri veicoli normalmente non supera i due metri. Questa inevitabile sporgenza dà fastidio a chi deve fare manovra per parcheggiare vicino a una Smart e può ostruire il passaggio per motociclisti, ciclisti e pedoni. Senza contare i problemi di visibilità. Capito?

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  • Paoblog |

    Goldwing/Caprino: ho misurato ora la Smart e, poco da fare, è lunga esattamente 2,70 metri. 😉
    [risponde Maurizio Caprino] D’altra parte, forme e colori ingannano molto spesso. Ci sono addirittura auto che viste con carrozzeria di un colore sembrano imgombranti e con un altro colore appaiono invece compatte.

  • Paoblog |

    @beppe: nella Milano di tutti i giorni, io di Smart in perpendicolare non ne vedo. Certo, forse se facciamo riferimento alle vie (ed agli orari) della movida milanese avrà ragione lei. D’altro canto sono “vie ed orari” nei quali ci sono persone che hanno comportamenti di vario genere che, ripeto, nel quotidiano non vediamo.

  • beppe |

    Paoblog,
    io non so in quale Milano lei viva, ma le posso garantire che girando anche la sera nei posti di ritrovo, come parcheggi di cinema o di locali ben frequentati, le Smart sono sempre quelle che si trovano parcheggiate, mi passi il termine, in modo fantasioso. Senza contare che sì, è vero, anche nel traffico i conducenti delle Smart si prendono ben più di qualche licenza dal Codice della strada.
    Non vuole fare di tutta l’erba un fascio? ene, allora diciamo che tra i conducenti di Smart si riscontra una percentuale di automobilisti indisciplinati maggiore che con altri modelli/categorie.

  • GoldWing98 |

    @ M.Caprino: “è lunga 2,70 metri”.
    Sicuro che la Smart è lunga m 2,70?
    Credevo fosse un po’ più corta della mia moto.
    Il suo ragionamento è ineccepibile, ma allora mi chiedo come devono parcheggiare i proprietari di moto come la mia, che è lunga m 2,615 (cioè circa quanto una Smart), se gli spazi dei parcheggi moto sono inferiori a questa misura?
    Paralleli al marciapiede nel parcheggio moto?! Non credo.
    Al di fuori del parcheggio moto? Ma allora che senso hanno i parcheggi moto, visto che moto regolarmente omologate non potrebbero parcheggiarvi?
    [risponde Maurizio Caprino] Se la scheda tecnica non è sbagliata, sono 2,70 metri. E comunque è un dato compatibile con quello che si può stimare a occhio e con quello che si può presumere dalle caratteristiche dell’auto in confronti a quelle di altri modelli.
    Quanto alle moto lunghe, il problema è più generale e riguarda la crescita notevole di dimensioni di tutti i veicoli (per moda, marketing e – in particolare per le autovetture, dati i crash-test sempre più stringenti e che includono anche la prova del pedone). A fronte di essa, le dimensioni degli stalli non sono state ampliate. Non è solo la classica arretratezza della norma rispetto alla realtà: molto spesso in Italia non c’è lo spazio fisico. Così ci si arrangia facendo finta di non sapere che il Codice della strada impone comunque di parcheggiare restando all’interno delle strisce di delimitazione degli stalli, quando presenti. Nel raro caso in cui si venisse multati, non si avrebbe motivo di presentare ricorso: se il veicolo non entra negli spazi segnati, va semplicemente parcheggiato altrove. Poi la prassi è molto diversa, ma giuridicamente le cose stanno così.

  • Paoblog |

    @Pennacchi: L’auto fa il monaco? Quando si ragiona così non mi stupisce più gente come questo lettore di Quattoruote che alla domanda “qual è l’auto che vi è più antipatica?” risponde così: “In assoluto la Smart Fourtwo…ve lo assicuro chi ha questa macchina guida senza tener conto del codice della strada, crede di avere uno scooter e non si cura degli altri, spesso mi capita anke di vederne alcune ferme sui binari del tram perchè pur di evitare le file finiscono nelle corsie non asfaltate destinate ai tram oppure le vedo infilate sotto ai tir…tanto ke le ho prese in odio ke quando le incontro freno continuamente per farli innervosire e poi mi diverto nel vedere i loro vani tentativi di sorpasso….l’unica cosa positiva per i possessori di tali auto è ke ai crash test ha avuto ottime votazioni, quindi state tranquilli…”
    °°°
    Ed a questo punto dobbiamo ancora meravigliarci per certi comportamenti stradali? Senza dimenticare l’ironia contenuta nel fatto che a “fare la morale” sia un incivile e provocatore, come questo personaggio. Che poi, la parola “odio” è ben diversa da antipatia… che gente…
    P.S. Il fatto che io usi anche una Smart è marginale. Avrei difeso qualsiasi automobilista e marca da un simile atteggiamento.
    °°°
    In ogni caso nello stesso post, sul Blog del Direttore di Quattroruote la domanda ha ricevuto risposte che fanno sorridere, inizialmente, ma che in realtà sono un chiaro segno della piega che ha preso il mondo.
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    Le risposte spesso non si riferiscono al modello dell’auto nella sua essenza, ma a coloro che le guidano, identificando il guidatore all’auto, come fosse la stessa cosa.
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    Ma forse giudichiamo un cretino uno che usa la lavatrice dell’Ariston anzichè della Bosch? O un cellulare Motorola invece che Nokia? E’ l’oggetto che fa l’uomo?
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    Io guido abitualmente una Smart ed una Toyota. Le Smart sono odiate, a quanto si legge, ed i loro guidatori degli imbecilli, sia perchè la comprano,(vedi:http://paoblog.wordpress.com/2008/10/27/perche-odiate-la-smart/) sia perchè la usano. Quindi sono un imbecille, ma quando scendo dalla Smart e salgo sulla Toyota, della quale nessuno parla male, ridivento una persona come tante?

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