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Come nasce un limite di velocità assurdo

Aveva ragione Valerio: quel chilometro scarso di "superstrada" che a Potenza congiunge il raccordo autostradale che porta alla A3 e la Basentana è pericoloso ed è un po' la somma dei problemi tipici delle strade italiane. Come aveva denunciato il lettore a fine estate (https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2010/09/attenti-domenica-la-salerno-reggio-chiude-per-trenta-chilometri.html#tp), è una storia nata decenni fa e che contiene tutto. Ci sono le sfortune geologiche delle nostre terre (una zona di frana), la mancanza di soldi per porvi rimedio, vizi antichi (allargare le strade per evitare ingorghi, senza però espropriare chi ha case o attività a stretto ridosso, non si sa più se per carenza di risorse o per non inimicarsi qualcuno) e la mancanza di soldi sia per mettere in sicurezza la frana sia per ricostruire il tratto in questione. Lo chiarisce l'Anas punto per punto nella risposta che vi riporto sotto.

Che dire? Solita storia dei decenni passati: larghezza della strada garantita a tutti i costi per non creare ingorghi (e quando c'è davvero traffico non ci si riesce nemmeno), così l'utente (perlopiù distratto e/o poco preparato) non percepisce il pericolo e ritiene assurdo l'eventuale limite di velocità. Vi lascio alle spiegazioni Anas.

 

Il tratto al quale si riferisce il lettore è quello denominato NSA 288, ossia SS. 7 “ Variante di Potenza”, della lunghezza di 1,750 km, avente per capisaldi  l’innesto con il Raccordo Autostradale Scalo di Sicignano Potenza a Potenza (km 466,550) e l’innesto con la SS. 407 sempre a Potenza (Km 468,300).

Tale tratto è un residuo della vecchia SS. 7, ammodernato “in sede” (quindi ripercorrendo il tracciato preesistente) negli anni Settanta mediante la realizzazione di 2 carreggiate (separate da barriera centrale), con 2 corsie per senso di marcia, per dare continuità ai tratti di strada statale sia precedenti che successivi, ossia quello dell’attuale R.A. n. 05 Scalo Sicignano – Potenza (Classificato come Autostrada senza pedaggio con D.M. 02.11.1970 – G.U. 24 del 29.01.1971) e SS. 407 “Basentana”. Il nuovo DPCM del 8 luglio 2010 di revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale individua per tale tratto la seguente dicitura: “tratta di nuova realizzazione da riclassificare o oggetto di rettifica con il presente decreto”.

 

Quanto allo stato di manutenzione del tratto, si segnala che la frana indicata dal lettore, presente peraltro al km. 0+900 della SS. 407 “Basentana”, quindi subito dopo la NSA 288, è stata da tempo oggetto di valutazione da parte del Compartimento Anas della Basilicata. Infatti la perizia dei lavori di sistemazione del movimento franoso è stata inserita nel programma degli interventi di Manutenzione Straordinaria Anno 2010, per il quale si è in attesa del relativo finanziamento per la pubblicazione della gara e l’esecuzione dei lavori.

Per quanto riguarda la segnaletica, sono in corso le procedure per rinnovarla: si evidenzia comunque che è presente sia la segnaletica di inizio e fine tratto per l’individuazione della strada (indicata come SS.7), che quella relativa all’indicazione della chilometrica (ovviamente ci sono solo i cartelli del km. 0 e del km. 1, in entrambe le direzioni).

Il bar-ristorante segnalato dal lettore era presente già all’epoca dei lavori di ammodernamento/adeguamento (anni ’70) e a suo tempo non venne opportunamente eseguita la procedura per l’esproprio per eliminarlo.

A riguardo si segnala che nei precedenti programmi di investimento, tra gli interventi per la Sicurezza Stradale “Art. 15” , cosiddetti “Punti Neri”, il Compartimento iniziò a studiare gli interventi tesi a modificare la situazione attuale. Purtroppo la presenza di un significativo fronte di frana che interessa la strada statale e tutti fabbricati limitrofi ha indotto i tecnici interessati a sospendere ogni possibile valutazione di intervento eseguibile. A tal proposito si segnala, infatti, che lo stesso Comune di Potenza ha affidato lo studio della stabilizzazione della frana al Dipartimento di Strutture, Geotecnica e Geologia Applicata della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata, in quanto risultano gravemente compromesse numerose abitazioni che sorgono a ridosso (valle e monte) della strada statale. Non a caso nel mese di maggio di quest’anno, su sollecitazione del Compartimento ANAS della Basilicata, lo stesso Comune di Potenza ha dovuto rimuovere una passerella pedonale sovrastante la strada statale per il possibile crollo imminente della stessa, determinato dallo spostamento significativo di una delle due spalle in cemento armato.

Per la salvaguardia della sicurezza stradale, comunque, sono in corso valutazioni in merito alla possibilità di effettuare tesi a delimitare in maniera più significativa la piattaforma stradale ed evitare, così, la presenza di un accesso pedonale e di due accessi carrabili non compatibili con la tipologia di strada, ai quali forse si riferisce il lettore.

  • Valerio |

    Sei sempre un grande Poliziotto! Grazie per l’informazione esaustiva a te (che le hai finalmente rese pubbliche) e all’ANAS di Potenza per averle passate con grande sensibilità verso gli utenti transitanti e i proprietari delle casette interessate dalla frana. Il ristorante prima o poi dovrà chiudere perché quell’accesso per il momento resta PERICOLOSO! Ciao e grazie Maurizio.

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