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I caschi a rischio tornano in laboratorio. Prossima tappa: il Tar

Si fa incandescente la polemica sui caschi moto omologati che non darebbero abbastanza sicurezza: Altroconsumo, l'associazione dei consumatori che con propri test ha sollevato il problema, ha chiesto alla Motorizzazione di rifare tutti i test di omologazione, usando lotti di caschi regolarmente in commercio e ammettendo i propri esperti ad assistere ai test (che si svolgono al Cpa – Centro prove autoveicoli, struttura della Motorizzazione – di Milano, uno dei più attrezzati). La risposta è stata "ni".


Nel senso che la Motorizzazione ha acconsentito a rifare i test (in parte lo ha pure già fatto e d'altra parte è obbligatorio fare verifiche a campione), sia su esemplari prelevati da suo personale direttamente nei negozi sia su altri dello stesso lotto provato da Altroconsumo. Però non c'è alcuna disponibilità a far presenziare Altroconsumo (forse non solo per evitare ulteriori contestazioni, ma anche per non dover poi invitare per correttezza anchei produttori). In sostanza, si dice che la Motorizzazione rappresenta lo Stato e fa da sé: chi ha da ridire lo faccia davanti a un giudice.

E Altroconsumo pare non si stia facendo pregare: ha annunciato ricorso al Tar. Il tutto mentre i produttori continuano a smentire che ci siano problemi.

Insomma, i contendenti vanno avanti ciascuno per la propria strada. Vedremo come finirà. L'unica certezza è finora sulla volonta della Motorizzazione di completare i nuovi test in tempi brevi.

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