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E ora rimborsi facili per i multati dei semafori e stop ai controlli? Macché

Il direttore di "Quattroruote" (http://viamazzocchi1.quattroruote.it/) scrive che è un "bruttissimo colpo per i Comuni" la sentenza 27414 depositata una settimana fa con cui la Cassazione ha annullato una multa per passaggio col rosso perché il rilevatore automatico andrebbe comunque presidiato da agenti. E l'Unione nazionale consumatori sta addirittura facendo partire minacciose richieste ai sindaci, di questo tenore: dateci i tabulati di chi ha preso una multa, così vedremo se restituirete loro tutto il maltolto e – se sgarrate – vi faremo causa. Ma siamo sicuri che tutti sappiano quello che scrivono e fanno?

Ricordo a tutti innanzitutto che – come regola generale – una sentenza della Cassazione, anche se fosse perfetta, vale sempre per il caso specifico e singolo cui si riferisce e, pur facendo giurisprudenza, può essere diversa da altre sentenze passate e future su casi analoghi o uguali. Difficile, quindi, cambiare un intero sistema brandendo solo una sentenza della Cassazione. Vi dico di più: nel 2004 non ci si riuscì nemmeno brandendo una legge (e a quella sì che tutti dovrebbero  attenersi): ci fu una palese violazione del Codice della strada da parte dei Comuni, che effettivamente usarono quegli apparecchi in automatico anche quando era obbligatorio mettervi a fianco il vigile, perché non erano omologati per l'uso senza presidio. Il ministero dell'Interno lo mise nero su bianco, l'Anci abbozzò una protesta, i singoli Comuni fecero gli gnorri e tutto passò in cavalleria: chi era ancora in tempo per fare ricorso vinse, chi aveva già pagato rimase perlopiù beffato (salvo provare una laboriosa azione legale per indebito arricchimento).

Nonostante questo precedente, oggi il direttore e l'associazione di consumatori ipotizzano scenari ben più favorevoli ai cittadini. Ma, soprattutto, dimenticano che l'ultima sentenza della Cassazione sarà molto probabilmente superata da altre di segno opposto, che lasceranno scoperto chi oggi si agita. Sì, perché – a parte altri aspetti sconcertanti di cui attendo conferma e leggerete presto – la Cassazione non ha tenuto conto che rispetto al 2004 è cambiata una cosa fondamentale: gli apparecchi in uso sono omologati per funzionare totalmente in automatico. Dire che ci vuole il vigile, se lo fa un giudice (tanto più di mera legittimità, come la Cassazione), è un errore. Se lo fa un soggetto che si rivolge al pubblico, è un'illusione che s'ingenera nella gente. Infatti, non a caso, al ministero delle Infrastrutture sono rimasti impassibili, come ho riferito sul Sole 24 Ore del 31 dicembre. E non conosco un solo Comune che dopo la sentenza 27414 si sia scomposto bloccando i controlli e preparandosi a rimborsare le multe.

P.S.: tutto questo non significa che il sistema dei controlli si presti ad abusi e vada migliorato e ho un paio di idee, ma ne parliamo nei prossimi giorni.

  • giancar |

    c’è un gran bisogno di buone idee dott. Caprino.
    Per ora siamo nel caos più completo.
    Qualcuno addirittura pensa che la stessa Cassazione si è messa a disattendere specifiche e chiare disposizioni di legge.
    Non si illudano i professionisti del ricorso e le associazioni e i comitati dei “contravventori”.
    Le sentenze, anche quelle della cassazione, sono sempre riferite al caso specifico e un determinato momento storico (quello della violazione), per cui ben vengano con manovre risarcitorie atte a sfasciare tutto il sistema dei controlli e della sicurezza stradale, se i comuni non sono fessi questa volta gli faranno vedere i sorci verdi.
    [risponde Maurizio Caprino] Ho sentito anch’io che la Cassazione avrebbe voluto lanciare un segnale e ne ho riferito in prima pagina sul Sole-24 Ore del 30 dicembre. Se così fosse, però, i giudici avrebbero travalicato limiti e senso della loro funzione. Inoltre, si sarebbero messi a rischio di azione disciplinare da parte del Csm: per arrivare ad annullare la multa, hanno commesso palesi e gravi errori giuridici, basando la decisione su norme non più in vigore. Mi piace quindi pensare che non fossero esperti della materia (anch’io, se mettessero a scrivere di liti condominiali o di eredità, infilerei stupidaggini in serie) e che, presi dalle tante sentenze da scrivere, abbiano tratto frettolosa ispirazione da altre precedenti sentenze in materia, riferite a quando il quadro normativo e tecnico era diverso.

  • Germ |

    Ma perchè nei paesi al di là delle Alpi non c’è segno di polemica giudiziaria per i metodi adottati per il controllo della circolazione stradale sia questo in automatico o con veicoli civetta? Ma perchè nei paesi al di là delle Alpi c’è la certezza del pagamento dell’infrazione? All’ora polemicamente possiamo proporre quanto segue: se l’autista italiano si attiene zitto zitto alle leggi del codice della strada del paese straniero perchè non affidiamo il controllo delle strade italiane a società e personale stranieri?
    [risponde Maurizio Caprino] Infatti tra pochi giorni vi descriverò un caso interessante appena aldilà delle Alpi.

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