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Patrizia D’Addario e il vizietto degli automobilisti baresi

Tutto quel che riguarda Patrizia D'Addario fa notizia. E così Paoblog pubblica la notizia di una sua disavventura giudiziaria per aver "litigato" con i vigili che la stavano multando per aver lasciato l'auto in corrispondenza dell'isola pedonale di via Sparano, il "salotto" di Bari (http://paoblog.wordpress.com/2009/11/26/daddario-a-giudizio-per-oltraggio/). Paoblog ipotizza che la signora si comporti in modo sprezzante rispetto al potere costituito perché ha frequentazioni altolocate. Possibile, dato che – da quanto emerso sinora dalle cronache – sembra che Patrizia abbia un carattere particolare. Ma da abitante di Bari segnalo che scene del genere non sono rare in città. Lo conferma il fatto che di auto in sosta tra le fioriere che separano via Sparano dalle traverse aperte al traffico se ne vedono in continuazione. E le reazioni della gente sono uno dei motivi per i quali i vigili urbani spesso si girano dall'altra parte: si perde meno tempo che a litigare con trasgressori che, come nel caso della D'Addario, possono pure farsi ricoverare al pronto soccorso e presentare una denuncia.

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  • ombrachecammina |

    E pensare che per risollevare le casse di un comune basterebbe far rispettare il “semplice” divieto di sosta …
    [risponde Maurizio Caprino] Insomma: l’importo della sanzione non è granché. E poi, a onor del vero, il Comune di Bari non ha mai voluto far cassa: in una città dove il rosso è un consiglio, non ha messo nemmeno un rilevatore semaforico. Ricordo di “border line” solo qualche appostamento autovelox in un punto non particolarmente visibile e comunque solo nell’estate 2008.

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