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Col freddo meglio le gomme invernali. Ma quando il termometro sale un po’ il marketing tace

Certe cose non si ripetono mai abbastanza e così Assogomma ha organizzato anche quest'anno test in pista per dimostrare che, quando la temperatura scende sotto gli otto gradi, la frenata e – quasi sempre – la maneggevolezza di un'auto migliora se si montano gomme invernali. I particolari li trovate nel comunicato stampa (Scarica Invernali test Varano 10.11.2009) e un test analogo lo ha fatto anche "Quattroruote" (fascicolo di novembre, a firma dell'amico Roberto Boni). Io però vorrei darvi un punto di vista da "terrone": per me che abito e circolo prevalentemente al Sud, queste prove sono solo parziali, in quanto qui le temperature vanno un po' sopra e un po' sotto gli otto gradi.

Quindi, a occhio, direi che per circa metà della brutta stagione si rischia di trovarsi in condizioni sfavorevoli anche se si montano gomme invernali. Sarebbe interessante organizzare test anche per riprodurre queste situazioni. Per confermare che con gli invernali, quando fa più caldo del previsto, gli spazi di frenata e l'aderenza peggiorano e tornano la gelatinosità di comportamento e la più rapida usurabilità di cui tanto si è scritto quando queste gomme erano ancora agli albori. Inoltre, così si potrebbe cercare di capire se le gomme estive sono state fatte evolvere dai costruttori in modo da specializzarsi sempre più per temperature da otto gradi in su, abbandonando di fatto il concetto di "quattro stagioni". Se davvero hanno fatto così, è secondario sapere se l'abbiamo fatto per scelta di marketing volta a costringerci a comprare anche le "invernali" o per scelta tecnica volta a garantire un'aderenza sempre migliore: qui conta sapere se lo hanno fatto e basta, in modo da sapere come regolarci nella scelta. Solo se ci danno un quadro compiuto della situazione siamo davvero in grado di capire cosa è meglio per noi. Diversamente, a un nuovo cliente sensibilizzato dalle campagne stampa che mette le "invernali" rischia di corrisponderne uno mancato, che non ci vede chiaro e perciò resta con le "estive".

Ma chi ci metterebbe i soldi per organizzare una prova che tagli la testa al toro?

  • Bruno |

    VOLEVO AGGIUNGERE A BENEFICIO DELLA SICUREZZA CHE ALCUNI GIORNALI SPECIALIZZATI (AUTOOGGI) FANNO NOTARE CHE IN TALUNE CONDIZIONI DEL FONDO STRADALE, LE GOMME ESTIVE HANNO COMPORTAMENTI PIU’ PERFORMANGTI DELLE GOMME INVERNALI. IO GUIDO DA MOLTI ANNI E HO AVUTO MODO DI PROVARE LA DIFFERENZA DI PERSONA PER ESEMPIO IN FRENATA SU FONDO ASCIUTTO E LA RESA DEL PNEUMATICO ESTIVO E’ NETTAMENTE SUPERIORE. NATURALMENTE CON IL SISTEMA ABS UN GIDATORE POCO ESPERTO NON PUO’ NOTARE QUESTA DIFFERENZA CHE SI EVIDENZIA PERFETTAMENTE CON AUTO SENZA ABS (O CON AUSILIO DI APPARECCHIATORE TECNICHE IN GRADO DI MISURARE GLI SPAZI DI FRENATA). TUTTO CIO E’ CONFERMATO DALLA PROVA DI AUTOOGGI CON QUASI 5 METRI DI DIFFERENZA IN FRENATA CHE NON E’ POCO. (http://www.conti-online.com/generator/www/it/it/continental/automobile/generale/in_primo_piano/pneumatici_winter_it.pdf). MI PIACEREREBBE CHE QUALCUNO POTESSE CONFUTARE QUANTO SOPRA.

  • ombrachecammina |

    p.s. : intendendo che all’inverno successivo vengono sostituite con le nuove invernali per ricominciare il ciclo di cambio estivo/invernale

  • ombrachecammina |

    Mi permetto una osservazione scherzosa ma reale : in certe zone montane le “quattro stagioni” sono gomme invernali che per eta’ (e conseguenza “caduta” di prestazioni) vengono prolungate nell’uso da un inverno al successivo.
    [risponde Maurizio Caprino] Peggio per loro…

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