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Con la guida ecologica si risparmia il 25%. E la sicurezza?

Domani a Milano presenteranno i primi risultati dei corsi di guida orientati al risparmio di combustibile (Scarica Scuola di guida economica). Bella iniziativa, soprattutto dato il periodo (crisi e ansia da riduzione della CO2). Ma – a parte la necessità di verificare i risparmi effettivamente conseguibili su strada aperta al traffico – da tempo mi chiedo come si possa conciliare con la guida sicura: per poter controllare bene un veicolo e fare sorpassi senza rischi, occorre tenere comunque il motore a un regime che consenta risposte sufficientemente pronte all'acceleratore. Esperti mi hanno risposto che non c'è problema, ma non si sono posti un problema: su non poche auto (soprattutto un pugno di modelli piuttosto diffusi in Italia), sotto i 2.000 giri se a gasolio e i 3.000 se a benzina, il motore risponde poco o per nulla. Non solo: i rapporti del cambio sono talmente lunghi da far raggiungere velocità proporzionalmente elevate senza che il conducente se ne accorga e possa ben controllare il mezzo: pensate ad andare a 60 all'ora a 1.000 giri in città o magari su una curva di cui non avete valutato bene il raggio.

  • Giuliano Gavazzi |

    Caro Maurizio, ammettendo pure (ma con qualche dubbio) che gli 80 all’ora che tieni su un percorso misto extraurbano non siano scandalosi per la TUA sicurezza e quella degli altri utenti di veicoli a motore, lo sono invece per chi ha perlomeno lo stesso tuo diritto di usufruire di tali strade ma usa biciclette o addirittura le costeggia a piedi. Mi spiace se questo ti toglie il “piacere della guida”, ma il tuo piacere non può violare i diritti fondamentali degli altri. Non vedi ciclisti o pedoni? Non me ne stupisco, sono stati scacciati dai prepotenti. Certo una soluzione c’è. Allargare le strade rendendole doppie carreggiate con guard rail, vietandole ai mezzi non motorizzati. Così completiamo la bella opera di isolamento di centri abitati e paesi e nell’allontanamento dei posti di lavoro e di fruizione del tempo libero dalle nostre case.
    Nota 1: le strade anticipano di millenni l’invenzione dell’automobile e il loro scopo è di permettere il transito di persone e merci al loro seguito, non per provare la propria capacità (sai che bella dimostrazione…) al volante.
    Nota 2: se si mantiene una velocità *massima* più bassa (mettiamo i 60 sui percorsi misti extraurbani) si hanno meno variazioni di velocità, un minor consumo, maggior rispetto per gli altri, e un tempo di percorrenza di poco superiore, perché la media è dominata dai tratti lenti, e i tratti lenti sono una presenza inevitabile quando non si viaggia nel deserto.

  • Giuliano Gavazzi |

    Sorpassi? Non mi pare che siano un obbligo né per la sicurezza né per la riduzione dei consumi (perdonami, ma chiamare una qualunque guida “ecologica” mi suona ipocrita, anche quando, raramente, necessaria).
    Se hai bisogno del motore per controllare il veicolo vuol dire che stai guidando bene sì, ma per un rally o una pista. Se invece tieni i 30, massimo 40, in città, ti assicuro che il motore poco ti serve (a meno che tu non pretenda di tenerli in curve a 90 gradi…).
    Se invece tieni gli 0, e lasci la macchina a casa, vedrai che la guida improvvisamente diventa veramente ecologica e sicura…
    Purtroppo pare che tutti questi genitori premurosi, che sempre coprono i figli quando fa freddo, vogliano premunirsi per quando non ci saranno più con un bel riscaldamento di +2 C in eredità. Ovvio che ci possono essere dubbi, ma riempirsi di tante parole e fare poco o nulla non mi pare molto serio. Scusa, ma sono un po’ stufo di tutto questo egoismo.
    [risponde Maurizio Caprino] Ma affrontare un percorso misto extraurbano a 80 all’ora non è scandaloso né per l’ambiente (soprattutto per chi fa il supplente di scuola in centri della Calabria senza trasporto pubblico) né per la sicurezza. Ma quegli 80 all’ora, se tenuti in una normale sesta su una normale curva sono pericolosi con certi motori.

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