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Autovelox nascosti abusivamente, ecco le prove

Polizia municipale di gallipoli-20090610-1708
Di solito mi piacciono poco le campagne dei politici in difesa degli automobilisti: sanno spesso di garantismo peloso, che poco giova alla sicurezza stradale. Questa dell'Italia dei Valori (Scarica AUTOVELOX CIVETTA. I COMUNI CONTINUANO CON QUESTA PRASSI ILLEGITTIMA, però, ve la segnalo perché dimostra quello che vi ho già scritto ripetutamente sul fatto che alcuni Comuni mandano i vigili a nascondere gli autovelox, in barba al decreto Bianchi che da due anni impone di renderli visibili.

Sapete pure che io in certi casi continuerei a nasconderli, ma da quello che ci documenta Giovanni D'Agata dell'Idv su uno svincolo della superstrada 101 (l'asse Lecce-Leuca) si vede chiaramente che il Comune di Gallipoli (in questi giorni nella bufera per un presunto scandalo elettorale legato ai rifiuti) voleva fare cassa e non sicurezza: ha mandato i vigili a imboscarsi (peraltro parcheggiando l'auto di servizio in modo pericoloso) in corrispondenza di una curva dove – se non ricordo male – il limite è di 50 all'ora. Il problema non è tanto il limite, perché la strada è sì a doppia carreggiata ma quella curva è stretta, in discesa, vicina a uno svincolo da cui non è facile uscire e poco distante da un ulteriore svincolo. Il problema è che, vista la serie di pericoli, proprio lì l'autovelox andrebbe ben mostrato perché quello è un punto dove la prevenzione è la prima cosa da fare (nel senso che occorre assicurarsi prioritariamente che la gente rallenti, cosa impossibile imboscandosi, soprattutto ora che ci sono i turisti, ignari sia dei pericoli sia dell'autovelox).

Vi riporto inoltre il racconto di D'Agata sul comportamento dei vigili: mi auguro che il comandante smentisca i fatti descritti, altrimenti la questione è grave anche sotto il profilo della correttezza personale degli agenti.Scarica Dichiarazione per VVUU DI GALLIPOLI

  • giancar55giancar55 |

    egregio dott. Caprino, lei forse è rimasto un po’ indietro.
    Di attività di polizia giudiziaria le polizie locali ne fanno a iosa.
    Personalmente se mi fossi visto arrivare un altra forza di polizia a sindacare il mio operato e fossi stato un agente che in quel momento stava operando, non avrei esitato un istante a denunciare il cittadino zelante per calunnia ed interruzioine di pubblico servizio.
    E’ una mia opinione, non me ne voglia.
    [risponde Maurizio Caprino] So bene che fanno anche attività di pg diversa dai meri interrogatori delegati alle squadre di pg presso le Procure, ma il calcolo delle probabilità non è a favore di questa ipotesi. Se non altro perché l’apparecchio era imboscato (salvo che non lo si stesse usando in modalita Videosystem per rilevare i transiti di targhe segnalate, ma allora non mi spiegherei perché operavano con vettura con colori d’istituto).
    I reati di calunnia e interruzione di pubblico servizio vanno ovviamente dimostrati e, tra gli elementi che abbiamo sinora, non ne vedo uno che vada in questa direzione.
    Ciò non toglie che ci siano state tante altre situazioni di cittadini che si sono fermati a dare fastidio o, peggio, a intimidire gli operatori. Occorre solo distinguere da caso a caso.

  • giancar55giancar55 |

    si può contestare ugualmente l’operato dei vigili, eventualmente denunciando la situazione irregolare ma senza mettere in atto battibecchi, polemiche o interventi di altre forze di polizia.
    Chi dice a quel cittadino che i vigili, in quel momento, non stessero accertando il perpetrarsi di un reato camuffando la loro presenza con il controllo stradale ?
    Perché non fanno lo stesso con la polizia stradale o con altre forze di polizia dello stato ? Forse perché finirebbero più facilmente in manette ?
    [risponde Maurizio Caprino] Fosse capitato a me e avessi avuto tempo per farlo, avrei chiamato anch’io la Stradale o i Carabinieri (meglio questi ultimi, che sono più presenti sul territorio anche se meno specializzati): l’alternativa sarebbe andare a chiedere un provvedimento disciplinare a quello stesso comandante dei vigili che probabilmente ha mandato i due sventurati a espletare quel servizio in quelle condizioni. Ergo, tutto verrebbe insabbiato.
    Non sono d’accordo sull’ipotesi del controllo stradale che camuffa un’altra attività da tenere segreta: se così fosse stato, l’autovelox sarebbe stato da tenere visibile. E poi è difficile che siano i vigili a espletare attività di polizia giudiziaria che richiedano simili accorgimenti.
    In passato ho ricevuto lamentele di cittadini contro autovelox nascosti e alcune si riferivano anche alla Stradale, nonostante sia noto che le “imboscate” le facessero più i vigili (ora che c’è il decreto Bianchi, invece, continuano a farle solo i vigili).
    Mi sembrano puntualizzazioni necessarie, tanto più che io -come ho scritto più volte – sono contrario a vietare i controlli nascosti.

  • mario |

    è la stessa cosa che è capitata a me ma a vizzini in provincia di catania, mi sono accorto troppo tardi che vi era un autovelox ho superato il limite di 10 km e quindi multa,guardando nello specchietto retrovisore erano posizionati nella stessa maniera, nascosti dietro uno svincolo.Ho protestato presso i vigili loro hanno negato tutto, ho scritto anche alla pretura di catania e loro non si sono fatti sentire.Morale? vogliono solo far cassa. chi ci aiuta?

  • giancar55 |

    qualunque cosa stessero facendo i vigili, l’automobilista non aveva il diritto di fermarsi in mezzo alla strada e di stare li fermo ad aspettare la pattuglia della polizia di stato.
    Si ravvede il reato di interruzione di pubblico servizio oltre a tutte le violazioni riscontrabili del codice della strada.
    Questo a dimostrazione che la campagna di stampa contro la polizia locale, in atto da tempo, porta il cittadino ad arrogarsi diritti inesistenti.
    [risponde Maurizio Caprino] Su questi aspetti ci andrei cauto: non c’è alcuna certezza che il cittadino si sia fermato in posizione vietata né che il servizio sia effettivamente stato interrotto (anzi, dal racconto sembra sia proseguito). Va poi rimarcato che erano in posizione pericolosa anche i vigili. Il che, ovviamente, non autorizza i cittadini a fare altrettanto, ma la dice lunga sull’impreparazione di chi dovrebbe garantire la nostra sicurezza e quindi aumenta il senso di sfiducia anche verso il loro lavoro in generale e verso i tanti che lo svolgono bene. Insomma, qui la campagna stampa contraria se la sono fatta loro da soli e di certo va a rafforzare gli effetti delle tante campagne stampa fatte da noi giornalisti in modo ignorante e irresponsabile.

  • Andrea |

    Complimenti a chi ha scritto il documento con la dichiarazione… davvero una perla delle lingua italiana!

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