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Gli incidenti della settimana / Tornano i guard-rail killer

Eccoci al consueto appuntamento con la rassegna di Tom Agenzia di comunicazione per Volkmann&Rossbach Italia sugli incidenti e le altre notizie della settimana sulla sicurezza stradale (http://www.volkmann-rossbach.it/images/stories/rassegnastampa/tom_monitoraggio_settimanale_incidenti_motociclisti_13-20mar09.pdf)

. Vi segnalo la prima parte, quella sugli schianti contro guard-rail: stavolta sono ben tre, mentre nelle settimane precedenti si andava da zero a uno. Nessuna pretesa di fare statistica, anche perché il monitoraggio avviene su ciò che riportano gli organi di informazione e non sul totale dei sinistri rilevati dalle forze dell'ordine. Comunque, il bollettino di questa settimana ci ricorda drammaticamente che il problema esiste.

  • alberto |

    Se fossi un legislatore proporrei entrambi: obbligo di abbigliamento “adeguato” con protettori indossati dai motociclisti (così come il casco) e SICURAMENTE strade più sicure (e guard rail meno pericolosi).
    Alberto

  • alberto |

    Gent.mo Maurizio Caprino,
    non è mia intenzione polemizzare con Lei, ma io parto dal principio che PIU’ protezioni indosso (la mia giacca con airbag indossata è una giacca normalissima) e MENO possibilità ho, in caso di incidente, di farmi del male!! Non mi si venga a parlare di prezzi, piuttosto di mentalità tutta italiana. Spendere 10-15000 euro per la moto e poi “risparmiare” sulle protezioni …. mi sembra una assurdità!!!! Se si pensa a quanti soldi si “buttano” per avere le personalizzazioni sulla moto, senza parlare della vita quotidiana (quanto costa una telecamera digitale, un cellulare ultimo modello ecc… ). NON sono ricco ma preferisco orientare i miei risparmi su cose “utili” piuttosto che futili!! Non mi interessano cosa fanno le “grandi” aziende del settore abbigliamento moto, quali “scelte” fanno. Io so solo che se il mio amico (che mi ha consigliato la giacca con airbag della Helite) avesse aspettato le “grandi” aziende, molto probabilmente sarebbe sotto 2 metri di terra oppure su di una sedia a rotelle. Per quanto riguarda la possibilità che un airbag si tagli contro un guard rail …. non sono in grado io di stabilirlo. Resto dell’idea che se dovessi finirci contro (al guard rail) preferisco comunque averlo (l’airbag). Piangere, magari su di una sedia a rotelle, dopo l’incidente avendo il dubbio se mi fosse servito oppure no …. francamente …. pereferisco evitarlo!!! Preferisco NON avere dubbi e aver fatto il possibile per proteggermi al meglio.
    Un saluto cordiale.
    Alberto
    [risponde Maurizio Caprino] Finché parliamo di scelte personali, sono d’accordissimo. Se fossi motociclista, sceglierei anch’io un airbag, in base allo stesso principio che mi fa spendere soldi in più sulla mia auto per avere accessori di sicurezza non obbligatori (cruise control attivo, fari bi-xeno adattivi, pneumatici run-flat con sensore eccetera). Ma se andiamo a livello di scelte collettive – cioè quelle che il legislatore fa per tutti in base al rapporto costi-benefici per la collettivityà – probabilmente è meglio un intervento sui guard-rail.

  • Fabrizio |

    Come dimostrato dalle ricerche effettuate da enti privati in Spagna sui guardrail (in Italia ci sono state recentemente vietate dall’UE) basta un urto a 28 kmh di un corpo umano con un paletto di un guard rail per rimanerci secchi. Avete letto bene, 28 all’ora!!! Considerate pure che uno alla fine riesce sempre bene o male a frenare un po’ prima di impattare e se ne deduce grosso modo che un urto andando a 60 all’ora può già essere mortale. Stiamo parlando di velocità normalissime, non di pazzi furiosi. Di quando in quando si torna a parlare di motociclisti decapitati o col corpo fatto a pezzi, quando magari andavano a molto più che sessanta all’ora… La risposta è nelle barriere protettive omologate anche per l’impatto di un corpo umano… COnsiderando che l’omologazione è prevista nel 2010 SOLO per le NUOVE INSTALLAZIONI, va da sé che ancora per 30 anni continueranno ad esserci motociclisti che impattano contro gli “affettapatate” (così sono chiamati i guardrail in Olanda :-()
    E ciò nonostante la battaglia va combattuta… per tutti, per sensibilizzare anche gli automobilisti che noi su due ruote siamo sempre i più indifesi. Il 26 aprile a Milano e a Roma si terrà una manifestazione contro i guardrail assassini, come già si era tenuta una manifestazione simile il 10 novembre a Madrid. Quella del 26 aprile si preannuncia essere il più grande raduno di motociclisti mai organizzato nel nostro paese. Tenetevi pronti, perché saranno costretti a cambiare i palinsesti molti TG… Consegneremo un documento al ministro Matteoli e invito tutti i motociclisti a prendere contatto con gli organizzatori per vedere i punti di raccolta e gli orari delle due manifestazioni di Milano e Roma. Io sarò a Milano, punto d’incontro alle ore 10,30 in PIazza Duomo!!!
    http://www.motoclub-tingavert.it/t244837s.html

  • alberto |

    Per aumentare la sicurezza e ridurre la possibilità di farsi male in moto mi sono dotato di una giacca con AIRBAG integrato. Personalmente ho scelto Helite (su consiglio di un amico che ha “testato” personalmente l’efficacia dell’airbag !! ). Il sistema airbag offre la protezione a tutta la parte superiore del corpo, torace, fianchi, colonna vertebrale e soprattutto alla cervicale.
    I guard rail sono pericolosi, come i pali della luce, le altre auto, le altre moto e tutto quello che possiamo trovare per strada. L’unico modo per ridurre le conseguenze di un incidente in moto o scooter è PROTEGGERSI al meglio!!!! Io l’ho fatto ma in giro non si vede nessuno con questo tipo di giacca …. perchè??? Dove sono i mass media a sensibilizzare se questo tipo di protettori?? E le istituzioni??
    Ciao
    Alberto
    [risponde Maurizio Caprino] Credo sia soprattutto una questione di misura. Per le auto può anche essere un po’ accettabile il principio secondo cui dobbiamo dotarci privatamente di mezzi sicuri per non restare vittime delle strade, in quanto non sorgono complicazioni nell’uso (ma raccontatelo a uno che non ha i soldi per comprare una vettura con airbag e tutto il resto). Nel caso delle moto, oltre al problema economico, c’è quello della funzionalità: indossare un giubbotto protettivo tutte le volte che si sale in sella potrebbe essere davvero troppo in un Paese dove già molti non si prendono la briga nemmeno di mettersi o allacciare il casco. Tanto più che l’industria deve ancora scegliere quale tipo di sistema protettivo privilegiare.
    E poi, siamo sicuri che un airbag possa servire in un contatto diretto con un guard-rail tagliente?

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