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Appalti pericolosi/1 – C’è un giudice a Milano

Mi segnalano che il sito milanese di Repubblica dà notizia che i responsabili della manutenzione della Torino-Milano sono finiti nei guai per un guard-rail: nel 2006 una vettura sarebbe "rimbalzata" verso il centro della carreggiata, facendo quindi una carambola con altri mezzi che sopraggiungevano. Da quel che si capisce dall'articolo, sembra che un perito abbia argomentato al giudice che dal 2004 i guard-rail dovrebbero garantire che i veicoli che li urtano si limitino a strisciare contro la loro superficie, senza "rimbalzare". In effetti, proprio nel 2004 sono usciti i più recenti e severi requisiti per omologare i guard-rail (DM Infrastrutture del 21 giugno, pubblicato il 5 agosto). Ma l'obbligo di montare guard-rail omologati c'è solo per i nuovi tratti di strada o per quelli ammodernati. E allora è possibile che sia stata comunque usata una barriera buona, ma montata male.

In ogni caso, è una notizia che solleva: in Italia è molto più diffusa la prassi di non andare a vedere nemmeno se la barriera c'è, scaricando tutta la colpa degli incidenti sugli utenti della strada. Non è un caso che il magistrato che se ne sta occupando e ha chiesto il rinvio a giudizio dei manutentori sia Giulio Benedetti. Ho avuto modo di conoscerlo a un convegno intorno al 2005, a Bologna. E mi sono fatto l'idea di una persona molto preparata su questioni da ingegneri.

  • matteo |

    di recente ho notato a milano l’installazione di un guard rail in legno su una strada di grande scorrimento (e traffico). sempre più spesso si legge degli esiti mortali degli urti di motociclisti con il guard rail in metallo, che diventano delle ghigliottine vere e proprie. mi chedo però, un guard rail in legno offre le stesse garanzie di assorbimento dell’urto di uno in lamiera? o si sta andando di male in peggio?
    [risponde Maurizio Caprino] Il problema non è il legno, perché di solito anche quei modelli di barriera hanno un’anima metallica: semplicemente, ne studiano l’estetica per rendere il guard-rail accettabile anche in un contesto di pregio naturalistico. Bisogna solo vedere se c’è l’omologazione e di quale categoria è: di solito le barriere con superficie di legno sono di classe bassa (H1 o H2) e quindi sono inadeguate per strade di forte traffico composto in prevalenza da mezzi pesanti (che richiedono H3 o H4).

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