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In un attimo il bello della guida finisce in dramma

Occupandomi di auto e sicurezza stradale, da anni oscillo tra la bellezza del potersi spostare comodamente divertendosi alla guida alla disperazione nera di quando tutto questo s’infrange in un incidente. E, all’improvviso, chi si sentiva tanto al sicuro da permettersi qualche infrazione (sicuro che fosse innocua) si ritrova vittima o a piangere una vittima che conosceva. Poi la vita va avanti, fino al prossimo incidente capace di scuoterci. Per scuotere tutti voi, riporto il racconto di uno dei nostri amici blogger: si riferisce a un sinistro recente, in cui si ritrovano tutte le cose che ho appena detto.

Un frontale: una sfortuna nera…lui non aveva assolutamente colpa, andava piano per la sua strada…due diciottenni hanno invaso la sua corsia per sorpassare un pullmino scuolabus e lo hanno preso in pieno…tra l’altro se avesse avuto la sua auto, una Jeep, forse sarebbe stato diverso… ma aveva un Fiorino della ditta, vecchio e senza airbag, probabilmente era anche senza cinture e tutto ciò gli ha provocato una morte che spero solo sia stata indolore e nel più breve tempo possibile… alla Camera dei deputati c’è una associazione per la sicurezza stradale, di cui fanno parte molti deputati, ma il problema è dei singoli automobilisti che non capiscono che una propria imprudenza può essere fatale per gli altri…non credo che questi due ragazzi avranno una vita serena avendo provocato la morte di una persona… quindi sono tre vite spezzate… anche se lui ha avuto la sorte peggiore…ed era veramente una pasta di persona, buona, generosa, un vero amico con tutti che si dava solo da fare per gli altri… se ne vanno sempre e solo i migliori, non c’è giustizia…