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Dedicato a chi pensa che i controlli ai semafori servano solo a fare soldi

Ormai nel gergo comune degli automobilisti del Nord è entrato anche lui: il T-Red. E ha un significato sinistro, come l’Autovelox. E’ l’apparecchio attualmente più sofisticato per fare i controlli automatici ai semafori: è in grado di fornire il film completo di ciascuna infrazione, togliendo ogni dubbio sul fatto che sia stata realmente commessa (dubbio invece mai dissipabile del tutto con gli apparecchi a fotocamera, che hanno consentito a molti di marciarci) ed è più diffuso, appunto, al Nord. Ora i filmati di alcune infrazioni si trovano anche su You Tube e dicono più di molte parole. Guardate qui: http://it.youtube.com/watch?v=t0CJQctKCmo.

Sono immagini girate a Gaglianico (Biella) e fanno vedere tanta gente che passa col rosso. Non pochi di loro non sembrano nemmeno curarsi del fatto che potrebbe arrivare qualcuno, altri invece rallentano e danno l’impressione di guardare bene prima di attraversare l’incrocio ma – come si vede nei fotogrammi – all’improvviso spunta qualcuno che ha il verde pieno e si sfiora l’incidente. Addirittura, in una sequenza si vedono manovre del genere fatte con un camion.

Che dire? Cominciamo dalle cose rassicuranti. Posso essere smentito sul caso specifico di Gaglianico, ma si sa che in generale le infrazioni si concentrano maggiormente nei primissimi secondi dopo che è scattato il rosso, quando è meno probabile che qualcuno che ha il verde stia già impegnando l’incrocio (ma può succedere lo stesso se questi va forte o se ha il vizio di cominciare ad avviarsi già quando vede il giallo scattare per chi viene dall’altra parte); più raro è che si passi col rosso pieno scattato da tempo. Anche perché la gente comincia a sapere che ci sono i controlli automatici e quindi cerca di evitare almeno le situazioni in cui la punizione è certa (passare col giallo, invece, dà qualche speranza di impunità). Più si diffonderanno questi controlli, più gente ne sarà consapevole, anche se occorre tempo affinché ciò accada (ecco perché molti pensano solo che gli apparecchi automatici servano solo a far fare soldi ai Comuni: non considerano che a regime almeno gli utenti abituali di una determinata strada si adeguano e quindi ci sono meno multe e più sicurezza).

Tutto ciò non toglie che chiunque può vedersi addosso qualcuno a un incrocio anche quando ha il verde pieno. A volte capita perché chi decide di passare col rosso sottovaluta i rischi (pensa di avere la visuale su tutti i punti da cui  può arrivare qualcuno e invece può bastare anche un’auto in divieto di sosta per coprirgli parte del campo visivo), altre perché alcol e droga fanno sì che non ci si ponga nemmeno il problema. In alcune condizioni di luce radente, poi, si può anche non vedere il semaforo: a me è successo personalmente e non si può dire che fossi rimbambito perché all’epoca avevo 18 anni…

Morale: mai fidarsi del verde. Anche perché il Codice della strada è chiaro: l’articolo 145 impone a chiunque si appresti ad attraversare un incrocio di usare la massima prudenza. A prescindere da precedenze e semafori. Questo dovrebbe essere ben insegnato a scuola guida, ma non lo è o si dimentica subito. Ci pensa poi un incidente a ricordarlo bruscamente: ammesso che non ci si faccia nulla, l’assicurazione farà scattare il concorso di colpa e le forze dell’ordine, se intervengono, multano entrambi i conducenti coinvolti.

  • alexmrg |

    Non sono un frequentatore di YouTube, ma ho seguito il link al filmato: allora, alcune considerazioni sullo specifico (ma ampiamente generalizzabili).
    – le riprese sono evidentemente realizzate in periodo di morbida (in ora di punta è fisicamente impossibile l’attraversamento con il rosso) vale a dire in situazioni in cui le disposizioni di via tendono ad essere meno efficienti e razionali (perché “settate” per la situazione più restrittiva, cioè la punta): ovvio dunque che il numero delle infrazioni aumenti (ma ne diminuisca la gravità, cosa che dovrebbe comportare un analogo ridimensionamento della sanzione, se non altro per proporzionalità della pena);
    – i rami delle intersezioni presentano disparità significative nei volumi di traffico (lo si evince, tra l’altro, anche dalla dimensione ridotta dei tronchi di accumulo sulle corsie di svolta): visto l’impianto urbanistico, in tale contesto l’elemento regolatore corretto è la rotatoria e non il semaforo, ammesso che ci sia spazio a sufficienza, ma è ovvio, osservando i bordi del filmato, che ci si trova in presenza del solito errore di pianificazione territoriale (a questo punto sarei tentato di gravare l’Amministrazione locale di una quota delle sanzioni a titolo di concorso di colpa: è irrealistico, ma sarebbe veramente utile, in primis alla sicurezza stradale);
    – non ostante sembri esservi spazio sufficiente sulla piattaforma non è delineata la corsia di svolta a destra (manca segnaletica orizzontale) né esistono fasi semaforiche corrispondenti: è probabile che risultino utili alla scorrevolezza del traffico (ed alla diminuzione delle infrazioni) vista l’ipotizzata esiguità del traffico intersecante (soprattutto pedonale).
    Infine una considerazione generale sui semafori con telecamera in tali contesti. Esistono molti apparati semaforici che sono ben fasati soltanto in ristrette fasce temporali: in altre risultano assolutamente incongruenti, poiché il traffico intersecante a volte è addirittura del tutto assente e, come ben noto dalla psicologia, un messaggio incongruente tende ad essere rimosso. Ebbene, le Amministrazioni sembrano mantenere operativo il photored soltanto nelle fasce orarie in cui la situazione è incongruente, con sanzioni assicurate: in altri contesti atteggiamenti di tale tipo sarebbero classificati come mobbing…
    [risponde Maurizio Caprino] Ma per risolvere davvero questo problema di “mobbing” dovremmo imporre per legge i semafori a fasatura variabile secondo l’orario (e, a questo punto, anche secondo il giorno festivo o feriale e il mese, pensiamo proprio ad agosto): se continuiamo a permettere che in giro ci siano ancora semafori non in grado di variare, non abbiamo alternative. La trasgressione è una falsa alternativa: le immagini dimostrano che può spuntare qualcuno anche quando non ce lo si aspetta o non si riesce a vederlo.
    Ovviamente, le leggi consentono ancora i semafori “stupidi”, i guard-rail che non servono più a nulla e altre cose così perché si sa che sarebbe necessario ricostruire mezza Italia e non ci sono le risorse per farlo.

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