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Solo ora cominciano i corsi per andare in motorino

Ci si vanta di aver introdotto il patentino per ciclomotori, ma si dimentica che l’incidentalità di questi veicoli resta alta e che comunque il documento viene rilasciato senza alcun esame pratico. Questa settimana si comincerà a colmare il gap: all’Eicma (Esposizione internazionale del ciclo e motociclo) di Milano saranno presentati corsi di guida sicura gratuiti per i giovani, tenuti da istruttori della Fmi (Federazione motociclistica italiana). Un’iniziativa voluta da Fondazione Ania e Ancma, che da tempo hanno annunciato di volere anche l’esame pratico (ma riusciremo ad arrivarci, data la carenza di personale e strutture della Motorizzazione?).
Ciò dimostra che la situazione è preoccupante: la Fondazione è il “braccio” dell’associazione delle compagnie assicurative che opera per la sicurezza stradale, l’Ancma rappresenta le case motociclistiche. Se assicuratori e costruttori prendono l’iniziativa, vuol dire che le statistiche sono tali da far temere agli uni per i costi e agli altri per un possibile tracollo del mercato a lungo termine.

  • lorenzo |

    L’uso del casco aiuta solo che bisognerebbe avere caschi decenti…
    La maggior parte dei miei coetanei utilizza le “scodella” che non servono a nulla e che forse sono veramente più problematiche
    Se si cominciassero ad utilizzare caschi omologati magari anche belli a vedersi il problema non persisterebbe.
    Mentre invece se si mettono i limiti a 30-40km/h non si ottiene nulla perche alla fine (parliamoci chiaro) gia 50km/h sono un’inerzia chiuque mentre fa una fila al casello andando più veloce comincia atirare giù le madonne perche fa tardi e poi i ragazzi dovrebbero andare a 30? me gia cascando da 50 non ti fai nulla il vero problema è se qualcunaltro ti monta sopra non la velocità altrimenti i 125cc che hanno prestazioni migliori ma sono sempre uguali a tenuta ecc.. dovrebbero creare uno sterminio di massa…..
    E poi siamo realistici gia adesso con i nostri limiti i motorini (come anche le moto degli adulti) vengono modificati per rendere di più se si riducono i limiti non si fara che accentuare questo processo di modifica.
    A mio parere (questa pertanto è solo una mia opinione) sarebbe una cavolata inutile che come unico scopo avrebbe quello di impoverire ulteriormente le famiglie nel dover pagare le multe che arriverebbero a casa, nonostante che magari il loro budget non glielo consenta.
    [risponde Maurizio Caprino] Certo, ci sono ancora in giro caschi con la vecchia omologazione Dgm, tanto vecchia che non è più considerata valida da anni. E invece è ancora tanto diffusa che sul sito della Polizia stradale continua a campeggiare la notizia che i caschi Dgm sono fuorilegge.
    Ma attenzione anche al modo di allacciare il casco: a parte gli idioti che se lo mettono ma lo tengono slegato (si spettinano e sentono caldo come se lo mettessero correttamente, rischiano multe e lesioni come se non lo mettessero, insomma riescono mirabilmente a beccarsi gli svantaggi peggiori di entrambe le opzioni), occorre indossarlo sentendo una leggera pressione sulla nuca (quindi bisogna calcare abbastanza sulla testa) e sotto il mento (quindi bisogna stringere il laccio), senza lasciarsene impressionare. E giusto ieri nel Salento un motociclista è morto: nell’impatto ha perso il casco.

  • paolo |

    Per ridurre la mortalita’ in motorino bisogna abolire l’uso del casco. Sembra assurdo ma è cosi’. Si producono motorini elettrici che vanno a 30, massimo 40 all’ora, con obbligo di assicurazione e obbligo di targa, cosi’ non passano col rosso come quelli in bici. Poi si stabilisce che si puo’ entrare nelle aree ztl e pedonali, poiche’ non si inquina e si puo’ evitare l’uso del casco, moltissimi cittadini, specialmente di una certa età useranno questi mezzi poco pericolosi abbandonando gli scooter grossi e pericolosi e le biciclette.

    [risponde Maurizio Caprino] Ma questo esiste già: si verifica con le biciclette a pedalata assistita, che possono raggiungere i 25 orari. Ma, nonostante per legalizzarle si sia modificato il Codice della strada quasi dieci anni fa, non hanno mai sfondato sul mercato…

  • Menazza marco |

    Sono molto favorevole all’istituzione della prova pratica per l’utilizzo del ciclomotore.
    Se si guardano le statistiche degli ultimi anni, in Italia, risulta che:
    -nel 1996 avevamo 144 decessi per milione di motoveicoli;
    -nel 2005 abbiamo registrato 148 decessi per milione di motoveicoli.
    Credo che la sicurezza sulle due ruote diventerà sempre di più un fattore chiave per la diminuizione dei decessi sulle strade italiane.

    Ad integrazione di quanto detto da Caprino sull’Esposizione internazionale
    del ciclo e motociclo non solo l’Ania e l’Ancma organizzeranno dei corsi pratici ma anche il Gruppo Motociclisti Falchi di Milano (Polizia Locale del Comune di Milano) sarà presente con una pista, dove nell’ambito del progetto "In Moto Sicuri", in collaborazione con Zincar S.r.l.,
    verranno organizzati gratuitamente dei corsi di guida sicura per ciclomotori,
    riservati ai giovani di eta’ superiore ai 14 anni e, soprattutto,
    a quelli che per la prima volta vengono a contatto con le due ruote.

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