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Contrordine, il decreto Bianchi non decadrà

Colpo di scena in Senato: contrariamente alla prassi, l’Aula ha cambiato l’orientamento della Commissione. E’ accaduto sulla riforma del Codice della strada: come avevo scritto su questo blog il 13 settembre, era stato trovato un accordo politico in base al quale i senatori della commissione Lavori pubblici avevano deciso di far decadere il decreto Bianchi (cosa ampiamente prevista già a inizio agosto), facendone solo salvi gli effetti già prodotti durante i 60 giorni di vigenza. Il tutto per far entrare contemporaneamente in vigore modifiche al Codice più ragionate, che sono in discussione da mesi nell’ambito di un disegno di legge governativo (il cosiddetto pacchetto Bianchi). Ora è intervenuto un altro accordo politico, che “salva” il decreto legge garantendone la rapida conversione in legge senza modifiche e fa andare avanti la discussione sul disegno di legge, che però dovrebbe concludersi entro fine mese.
Da un lato, ciò consente di evitare l’immancabile confusione che si genera quando un decreto legge decade. Dall’altro, fa rimanere le incongruenze del decreto Bianchi, di cui tanto abbiamo scritto negli ultimi 45 giorni su questo blog. Analizzeremo tutto sul Sole-24 Ore di domani.

  • alberto gardina |

    Alla fine credo sia meglio così
    La decadenza del decreto avrebbe prodotto effetti ancora peggiori
    Ma occorrerà mettervi mano e rimediare ad imperfezioni ed incongurenze
    A partire dall’accertamento sintomatico della guida in stato di ebbrezza che ora sembra scomparso e dalle notevoli difficoltà che si avranno nell’accertare il superamento dei limiti di velocità (parlo di superamento oltre 40 e 60 km h ad esempio)
    Che senso ha inasprire le sanzioni in questo senso e rendere di fatto impossibile l’accertamento?

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