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Strade più sicure non sempre significa maggior sicurezza

Il 5 giugno, la commissione Trasporti del Parlamento europeo ha respinto una proposta di direttiva della Commissione Ue che fissava norme di sicurezza riguardo alle strade. Per l’Italia non è una gran perdita: noi abbiamo già norme piuttosto avanzate: siamo riusciti a darcele dopo anni di studi, discussioni e ripensamenti. Il punto vero è che però non riusciamo ad attuarle: abbiamo parlato tante volte di guard-rail fatiscenti o montati male, segnaletica disastrosa eccetera.
Non solo. Avere strade sicure induce molti a guidare “mangiandosi” il margine di sicurezza consentito dal’infrastruttura: per esempio, con l’asfalto drenante si vede meglio e si tende ad andare più forte, dimenticando che comunque col fondo bagnato peggiorano tenuta di strada e frenata. Lo confermano le famose statistiche della Provincia di Cosenza che richiamo spesso in questo blog.

Intanto l’Etsc (European transport safety council, organismo che si occupa di sicurezza stradale a livello europeo raggruppando anche alcuni tecnici governativi degli Stati membri) non si dà per vinto: ha scritto una lettera ai parlamentari europei per convincerli a votare a favore della proposta di direttiva sulla sicurezza delle strade, quando sarà esaminata in Aula, nonostante il parere negativo della commissione parlamentare.