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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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I fatti del giorno

5 maggio 2012 - 18:44

Mille Miglia: vietato sbandare nei centri storici

Tra due weekend la rievocazione storica della Mille Miglia torna in strada. Sarà la prima volta dopo l'incidente dell'anno scorso. Dunque, un banco di prova per capire se anche la rievocazione rischia di fare la fine della corsa originaria, bellissima perché fatta tutta su strada ma proprio per questo troppo pericolosa. Tanto che fu soppressa dopo l'incidente del 1957 alla Ferrari di Alfonso de Portago ed Edmund Nelson, che sul rettilineo di Guidizzolo (Mantova) costò la vita ai due concorrenti e a nove spettatori.

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Categorie: I fatti del giorno, Velocità

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22 marzo 2012 - 12:36

Dl liberalizzazioni, l'emendamento "salva-furgoni a gas" è passato. Ora sconti sul peso

Non se n'è accorto nessuno, ma fra i tanti emendamenti al Dl liberalizzazioni che viene approvato definitivamente oggi c'è anche il "salva-autocarri a gas". Un modo per sbloccare una categoria di mezzi che, pur favorita dalla possibilità di poter fare consegne in città anche durante molti blocchi del traffico, non riesce a decollare commercialmente perché ha portata limitata: i serbatoi supplementari pesano e, visto che la massa complessiva deve restare analoga alle versioni normali, occorre ridurre il peso delle cose trasportabili. Il beneficio riguarda anche le nicchie costituite da ibridi ed elettrici.

Avevano già provato a mettere una pezza due anni fa: la riforma del Codice della strada aveva modificato l'articolo 62 introducendo una tolleranza per i veicoli (in teoria anche autovetture) dotati di Esp, ma non se n'è mai fatto nulla perché la norma prevedeva un decreto ministeriale attuativo che non ha mai visto la luce. Ora l'emendamento approvato bypassa il decreto e aumenta la tolleranza: la fa passare dal 10% al 15% di quella indicata nella carta di circolazione (sintetizzo). E' rimasto un valore massimo che l'applicazione di queste percentuali non può sforare, ma mentre prima non poteva superare la tonnellata ora è stato portato a una tonnellata più il 5%.

Sarebbe interessante vedere se alla Motorizzazione erano d'accordo con queste modifiche o se è stato un colpo di lobby. La domanda non è retorica: può davvero essere che sia stata la Motorizzazione a favorire questo allentamento dei requisiti.

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Categorie: I fatti del giorno, Le colpe dei veicoli

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21 marzo 2012 - 11:46

Confronti obbligatori tra preventivi Rc auto: una farsa

Mentre va in scena l'ultimo scontro politico sul decreto liberalizzazioni e ci prepariamo tutti a vivisezionare il corposo testo per spiegarvelo, Altroconsumo ha fatto un controllino semplice semplice sull'applicazione di una delle novità più controverse già in vigore: l'obbligo per gli assicuratori di fornire preventivi per tre diverse compagnie. Come molti avevano previsto sin dal primo giorno, i dati forniti sono inutili, perché sbagliati.

L'obbligo di fornire più preventivi, pur criticato, è sopravvissuto alla sarabanda di emendamenti approvati in Parlamento. Sono solo state precisate meglio le sanzioni. Ma si faranno controlli per applicarle o si aspetteranno i reclami dei cittadini?

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno

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20 marzo 2012 - 15:48

L'ibrido, la potenza e il superbollo: pubblicità regresso per difendersi dal fisco

Sembra proprio roba seria la pubblicità della Lexus CT Hybrid che ha fatto capolino un po' ovunque il mese scorso: vi dice che "solo con CT 200h vi potete concedere il lusso di risparmiare sui costi del bollo" e vi aggiunge un asterisco che rimanda a una nota sotto. La nota è di quelle che appaiono ineccepibili, perché scritte con una fredda precisione burocratica che da sé sembra dire tutto senza lasciar spazio a dubbi: cita la "Legge 23 dicembre 2011, n. 214, Art. 16 comma 1". Ma, se vi prendete la briga di recuperare la norma, scoprite che è quella che ha istituito il superbollo sulle auto potenti. Roba da oltre 25o cavalli (in kiloWatt, fanno 185), quasi il doppio dei 136 di cui è dotata questa Lexus e che nelle prove su strada sono stati giudicati un po' miserelli per un'auto di marchio premium. Dunque, la CT non paga il superbollo non perché sia ibrida, ma perché è poco potente. L'unico punto su cui questa pubblicità ha ragione è il fatto che con la ibrida si paga solo la parte di potenza che si ottiene dal motore a benzina, in questo caso 99 cavalli su 136.

Che bisogno c'era di insistere così tanto sull'esenzione dal superbollo, tassa che riguarda davvero pochi eletti (212mila su 30 milioni di auto)? Le case automobilistiche stanno provando a sopravvivere al clima di caccia alle streghe fiscale che si respira in Italia.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno, Le colpe dei veicoli, Moto e motorini

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18 marzo 2012 - 22:02

Patenti e carte di circolazione bloccate: il Tesoro "requisisce" i fondi

Proprio mentre la notizia del blocco aveva iniziato a circolare, è stato sbloccato l'invio delle "pecette" di aggiornamento di patenti e carte di circolazione a chi ha cambiato residenza o ha superato la visita di rinnovo della licenza di guida. Si è riusciti a recuperare un po' di soldi per far sì che la Motorizzazione garantisca questo servizio, comodo per tutti e fondamentale per chi rinnova la patente e deve guidare all'estero (dove non vale esibire il certificato del medico che ha dato l'ok). Tutto è bene quel che finisce bene? Mica tanto: la vicenda, con questi chiari di luna, potrebbe ripetersi. E comunque fa emergere un nervo scoperto del sistema.
Infatti, da anni il Tesoro si appropria di buona parte di quanto la Motorizzazione incassa dai cittadini che chiedono una pratica di sua competenza. In pratica, è una tassa occulta: paghiamo per ottenere un servizio (tanto che il versamento avviene sul conto corrente postale 9001, intitolato "Diritti Motorizzazione"), ma poi i soldi non vanno a coprire il costo di tale servizio, finendo nel calderone indistinto della fiscalità e della spesa pubblica.
Di solito, il Tesoro lascia alla Motorizzazione un po' di fondi per "campare". Con la crisi, si è preso tutto, determinando il blocco dei servizi. Un blocco sfiorato più volte in passato, sempre per esaurimento fondi. Periodicamente, poi, un blocco si realizza nella distribuzione delle targhe (non ci sono soldi per stamparne) e si tampona spostando scorte di magazzino da una provincia all'altra. Ora nulla fa immaginare che nei prossimi mesi non si rischi ancora.
La conseguenza più grave, vi accennavo, riguarda chi ha superato la visita di rinnovo e deve guidare all'estero (l'unico modo per risolvere il problema è pagarsi un duplicato patente e sperare che lo stampino tempestivamente). Ma c'è un'ingiustizia in tutti i casi di rinnovo: la gente paga 9 euro sul conto 9001 e ha diritto alla "pecetta". Meno colpito chi cambia residenza: di fatto, non va incontro a sanzioni e la pratica che ha effettuato è gratuita.
In tutte queste difficoltà (sia per i cittadini sia per chi deve controllarli su strada), l'Asaps ha suggerito di affidare la distribuzione delle "pecette" alle agenzie di pratiche auto (che già da anni lamentano di dover fare da digitatori per la Motorizzazione nelle pratiche che effettuano direttamente in sede, come immatricolazioni e passaggi di proprietà). Siete d'accordo?

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Categorie: Chi controlla i controllori?, I fatti del giorno

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16 marzo 2012 - 11:40

La tariffa Rc auto unica nazionale salverà Napoli? Chiedetelo anche agli avvocati

Io non so se davvero Napoli potrà mai avere tariffe Rc auto "umane". So che la via "dirigista" fatta passare al Senato con un emendamento al Dl liberalizzazioni da Antonio Pontone (obbligo di riconoscere a chiunque sia nella classe bonus malus migliore lo stesso prezzo, a prescindere da dove risiede) rischia il flop: il testo è impreciso. Senza contare che un altro "emendamento Pontone" entrò pure in vigore, nell'autunno 2002, ma fu abolito in poche settimane: compagnie e associazioni di consumatori furono concordi nel dire che stava facendo aumentare le tariffe ovunque, per coprire il "buco napoletano".

Però oggi quel "buco" potrebbe pesare meno. Non solo perché con la crisi un po' tutta Italia sta lentamente scivolando. Ma anche perché a Napoli ci sono segnali di risalita: proprio ieri il Comune ha firmato le prime due convenzioni del progetto "Rc Napoli virtuosa" (Scarica ComunicatoRcaNapoliVirtuosa). In pratica, il Comune "presenta" alle compagnie i cittadini, appunto, virtuosi: in regola con le tasse locali, con un "buon curriculum" di guida e disposti a farsi controllare da una "scatola nera" (clausola pensata l'anno scorso, prima che proprio il Dl liberalizzazioni la "sdoganasse"). In cambio, le compagnie aderenti riconosceranno sconti. Un segno per distinguere, finalmente, la Napoli degli onesti da quella che da decenni porta i costi delle assicurazioni alle stelle.
Quest'ultima non è solo la Napoli della delinquenza, più o meno organizzata. Ve ne accorgete leggendo bene una cosa che sta seminascosta tra le condizioni per applicare le tariffe scontate: in caso d'incidente, il cittadino s'impegna a non far intervenire un avvocato finché non gli arriva l'offerta (tempestiva) da parte della compagnia. Sembra un'ovvietà, ma non lo è: tra gli addetti ai lavori, circolano cifre secondo cui in Italia interventi del genere da parte di legali avvengono in meno del 10% dei casi, mentre in certe zone della Campania si supera il 40%. A conferma di quanto dissi per la prima volta dieci anni fa: la Rc auto, tra le tante cose, è diventata un ammortizzatore sociale per alcune categorie professionali.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno

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15 marzo 2012 - 19:24

Crisi, i danni collaterali. Dalle multe alle assicurazioni

"Non posso pagare, perché in questo momento non ho il lavoro. Da dicembre sono a casa e faccio fatica anche a mangiare". Con la crisi che va avanti da quattro anni, ci siamo anche abituati a frasi del genere. Ma questa che vi ho appena riportato fa specie lo stesso: l'ho presa pari pari dal ricorso presentato a un giudice di pace in questi giorni contro una multa. Per l'esattezza, è l'unico motivo su cui si fonda il ricorso. Come se bastasse l'indigenza per far annullare una sanzione.

Un concetto analogo a quello evocato poche settimane fa da un idraulico beccato su strada senza assicurazione. Persona perbene, alla guida di un furgone seminuovo (con con pneumatici al limite), frutto di un investimento fatto quando la crisi era appena iniziata e ci invitavano a spendere per "far girare l'economia". Oggi che i pagamenti di aziende ed enti pubblici sono bloccati o fortemente rallentati, gente come lui o è fallita o - appunto - gira senza assicurazione e con le gomme lisce.

Due storie come tante, di questi tempi. Dico che sono tante perché altrimenti non si spiegherebbe, per esempio, il boom delle polizze Rc auto false (giusto oggi l'Isvap ha segnalato l'ennesima Scarica Jeremy Burgess Assicurazioni )

Sono storie che fanno riflettere sul confine tra legalità e illegalità in tempi di crisi, su quanto la legge possa proteggere davvero i diritti quando non ci sono risorse. Ma si prestano anche a qualche consiglio su come ridurre i danni.

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Categorie: I fatti del giorno

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6 febbraio 2012 - 17:43

Roma in tilt col gelo: pochi hanno gomme invernali. Ora occhio ai parabrezza

In attesa del prossimo round della polemica Alemanno-Protezione civile su Roma bloccata dalla neve, vale la pena fare una considerazione semplice semplice. Tanto semplice che sinora a nessuno è venuta in mente, tranne che all'esperto amico Nicola Giardino: a Roma il traffico è andato in tilt anche perché molte meno auto hanno le gomme invernali.

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Categorie: I fatti del giorno, Le colpe dei veicoli

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2 febbraio 2012 - 9:11

Emergenza neve: le ordinanze fantasma sui mezzi pesanti e gli igloo su quattro ruote

Dunque, alla fine lo hanno fatto davvero: come vi anticipavo al volo l'altra sera, in alcune province del Centro-Nord le prefetture hanno bloccato tutti i mezzi pesanti (di massa superiore a 7,5 tonnellate). Lo fanno con ordinanze-spot, emanate e ritirate nel giro di poche ore, a seconda di quali indicazioni arrivano da Viabilità Italia e dal meteo della Protezione civile. Incredibilmente, sono notizie che non trovate nei tg né in molti siti web che si occupano di viabilità: dovete andarvele a cercare una per una direttamente nei siti delle singole prefetture (www.prefettura.it/nome della città). Con buona pace delle conferenze stampa in cui si parla di sistema integrato di infomobilità.

Sarà per le scarse informazioni, sarà per la consapevolezza che su aree così vaste e in condizioni così proibitive i controlli diventano impossibili, sta di fatto che molti camion continuano a riversarsi (e a intraversarsi) sulla viabilità ordinaria. Può capitare anche ai più ligi: non è facile trovare un posto adatto per lasciare in sosta un camion in mezzo alla bufera e così si gira un po' per trovarlo. Starebbe ai sindaci indicare dove andare, ma evidentemente non ci sono piani adeguati: quelli esistenti (molto validi e aggiornati di anno in anno) riguardano solo la grande viabilità e si basano perlopiù sul presupposto che quella ordinaria resti aperta. Mentre ci sono corpi di polizia municipale che per informarsi su quali limitazioni vigano sul loro territorio, essend saltati i contatti con la Prefettura, chiamano il 113.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno, Mezzi pesanti, Strade e segnaletica

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31 gennaio 2012 - 20:34

Emergenza gelo: divieto di circolazione ai mezzi pesanti anche fuori autostrada. Forse lo faranno

Il blocco totale dell'area fiorentina per la nevicata di dicembre 2010 brucia ancora. Così, di fronte alle previsioni del tempo che danno per imminente l'arrivo della perturbazione più fredda degli ultimi 27 anni, a Roma si studiano misure eccezionali. Come il divieto di circolazione assoluto (quindi non solo in autostrada ma anche sulla viabilità ordinaria) per i camion (o, più precisamente, per i mezzi di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate). Cioè quelli che più raramente circolano con catene (difficili da montare) o gomme invernali (poco diffuse sul mercato, anche a causa di normative internazionali non ancora definite) e possono bloccare intere strade se s'intraversano.

Non so ancora se un provvedimento così drastico sarà poi effettivamente preso. Anche perché, alla fine, è poco gestibile: servirà più che altro a punire a posteriori chi dovesse intraversarsi.

In ogni caso, pare ci stiano pensando per quattro regioni: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Lazio. Vedremo.

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Categorie: I fatti del giorno, Strade e segnaletica

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