House Ad
House Ad
  • Agorà
  • Nóva100
Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

RSS Feed

I fatti del giorno

24 maggio 2013 - 0:25

Primavera, sonno in agguato per gli allergici. Ma chi russa inizia a rischiare meno

D'accordo, è una primavera anomala. Sia al Nord (dove piove in continuazione) sia al Sud (dove ci sono già state giornate da mare, in anticipo rispetto al solito). Ma è pur sempre una primavera. Dunque è la stagione del sonno, che può rendere pericolosa la guida. Più di quello che sembra: il sonno colpisce non solo perché non siamo più abituati alle temperature non fredde. Ci sono altri due fenomeni in agguato e li conosciamo poco.

Continua a leggere

Permalink Commenti (0) TrackBack (0)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

11 maggio 2013 - 13:34

A Napoli uno su quattro non è assicurato. Ma ora la Polizia ha occhio

A fine 2011 hanno fatto le norme anti-evasione della Rc auto, a fine 2013 forse ne vedremo le prime applicazioni: controlli automatici a tappeto su tutti i veicoli che passano davanti a una telecamera. Nel frattempo, continuano i controlli mirati fatti dalle pattuglie della Polizia stradale e bisogna dire che ormai gli agenti hanno sviluppato un certo occhio. Almeno in alcune città: questa settimana a Napoli hanno fermato 400 veicoli in due giorni (martedì 7 e mercoledì 8 maggio) e ne hanno trovato senza polizza Rc auto più di uno su quattro.

Più precisamente, i veicoli risultati scoperti sono risultati 131 su 400. Considerando pure le altre violazioni al Codice della strada rilevate dai poliziotti di Napoli in quei due giorni, saliamo a 252.

Di fronte a queste cifre, le cose sono due: o a Napoli l'evasione dell'obbligo assicurativo è molto più alta della media nazionale (un veicolo su quattro anziché uno su dieci, che già è un dato preoccupante) o gli agenti ormai hanno l'occhio clinico.

Certo, a Napoli i prezzi della Rc auto sono da sballo: i più alti d'Italia, cioè del Paese che già di per sé è il più caro d'Europa. E Napoli non è certamente una città tanto ricca da permettersi stangate del genere. Però tutto questo non basta per concludere che a Napoli c'è un tasso di evasione del 30%, che è un'enormità. Anzi, è il fallimento del sistema che definiamo "civile". Dunque, si fa strada l'ipotesi che i poliziotti abbiano selezionato con attenzione gli obiettivi e che i risultati siano venuti.

Speriamo comunque che i controlli automatici arrivino presto: tante pattuglie in strada per due giorni hanno verificato solo 400 veicoli, cioè la stessa quantità che passa davanti a una telecamera in meno di mezz'ora...

Permalink Commenti (10)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

7 maggio 2013 - 11:54

In Germania gonfiaggio gomme a pagamento. Ma forse è meglio portarsi a bordo un compressore

Mentre in Italia annuncia la messa in vendita della propria rete di distributori (margini troppo risicati per consumi in netto calo), in Germania la Shell fa pagare un euro a chi gonfia le gomme in alcune delle sue aree di servizio. Un balzello sperimentale, ma che fa comunque discutere: si teme che disincentivi la cura della pressione delle gomme. Una cosa di cui non c'è affatto bisogno, anzi: in Italia della pressione spesso non si prendono cura nemmeno i gommisti. Anche se va detto che spesso vige il sistema della mancia, per cui alla fine quell'euro lo si spende lo stesso.

Continua a leggere

Permalink Commenti (3) TrackBack (0)

Categorie: I fatti del giorno, Le colpe dei veicoli

facebook twitter ok notizie

20 aprile 2013 - 15:00

Una Settimana con i vigili a proteggere i pedoni. E le strisce pedonali?

Si avvicina la Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale (6-12 maggio) e iniziano a trapelare notizie sulle iniziative che vedremo in quei giorni. Non mancherà quella dell'Anci, l'associazione dei Comuni, che dall'anno scorso ha cominciato a organizzarsi per far recuperare un po' d'immagine ai sindaci, sempre accusati di fare solo cassa con la scusa della sicurezza stradale.
Ovviamente a noi non interessa tanto l'immagine, quanto la realtà. Dunque va bene che l'Anci, assieme al ministero delle Infrastrutture, stiano cercando di stimolare i Comuni ad assumere impegni concreti almeno per la Settimana, come richiesto dalle Nazioni Unite.
 
Ad oggi hanno aderito varie amministrazioni comunali, tra cui quelle di Roma, Milano, Bologna e Torino. L'impegno che hanno preso è raccogliere alla fine della Settimana (come concordato con tutti gli altri Paesi) i dati degli incidenti che hanno coinvolto i pedoni.

Ovviamente, anche se non viene dichiarato in modo esplicito, l'intento dell'iniziativa non è solo statistico. Sembra chiaro che si cercherà in tutti i modi possibili di avere meno incidenti. Quindi, dovrebbe essere rafforzata la sorveglianza a protezione dei pedoni. Per esempio, in corrispondenza dei passaggi pedonali. E qualcuno potrebbe essere multato anche quando non dà la precedenza a un pedone che solo "si accinge ad attraversare", come il Codice della strada prevede da tre anni con una modifica sostanzialmente inapplicabile e inapplicata.

Sarebbe ancora meglio se si cogliesse l'occasione almeno per dare una rinfrescata a tante strisce pedonali ormai sbiadite. Oppure verniciate male e ridotte peggio. O posizionate senza criterio: ce ne sono, come ha dimostrato più volte l'iniziativa Euro Test degli Automobile Club (e ciò in Italia è paradossale, perché i criteri di valutazione Euro Test sono stati partoriti proprio dal nostro Aci). Ma qui tocchiamo qui anche il delicato tasto degli appalti pubblici (e della relativa corruzione), riaffiorato non a caso la settimana scorsa (ancora una volta) a Milano (vedete su http://paoblog.net/2013/04/16/milano-buche/).

Permalink Commenti (6)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

13 aprile 2013 - 22:10

La tragedia di Genova: per morire in un incidente banale basta non allacciarsi

Quezzi2

Guardate questa Ypsilon ammaccata e chiedetevi se è verosimile che nell'incidente che ha avuto possa essere morto qualcuno. A un occhio un minimo esperto, pare evidente che non è verosimile: l'abitacolo non è troppo deformato, le parti strutturali (come il tetto e il longherone anteriore che s'intravede sotto il parafango accartocciato) nemmeno, gli airbag appaiono scoppiati regolarmente. Eppure nell'incidente, avvenuto la notte scorsa in una galleria del nodo autostradale genovese (Scarica INCIDENTE MORTALE IN A12), sono morti due ragazzi.

Com'è stato possibile? La spiegazione possibile sembra una sola: non avevano le cinture. Una lezione per tutti. Anche dal punto di vista delle conseguenze per il guidatore, che non ha preteso che si allacciassero e ora è nei guai in tutti i sensi.

Continua a leggere

Permalink Commenti (4) TrackBack (0)

Categorie: Allacciare cinture e seggiolini, I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

5 aprile 2013 - 11:30

Intestazioni fittizie: il valzer delle carte

I grandi sprechi si vedono anche nelle piccole cose. Come la circolare (Prot. n. 300/A/2403/13/106/16/1) con cui il 20 marzo il dipartimento Pubblica sicurezza (ma in pratica sappiamo che queste note le scrive la Polizia stradale) stabilisce che le forze dell'ordine devono segnalare anche alla Motorizzazione i veicoli che risultano intestati fittiziamente a qualcuno. Quando la norma contro le intestazioni fittizie andò in vigore (giugno 2012), il Dipartimento scrisse che la segnalazione andava fatta solo al Pra.

Il presupposto di questa prima disposizione è che Pra e Motorizzazione "si parlassero" via computer, come il Codice della strada prevede dal 1992 e come vari ministri della Funzione pubblica hanno annunciato per decenni riferendosi a tutta la pubblica amministrazione. Ma evidentemente così non è ancora ed ecco la circolare correttiva.

Adesso chiediamoci quanto costa tutto questo e chi paga. Pensiamo pure ai roboanti proclami dell'estate scorsa sulla spending review.

Continua a leggere

Permalink Commenti (1) TrackBack (0)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

3 aprile 2013 - 22:12

Chi ha visto il pirata di Genova in autostrada avverta la Stradale

GallCANTARENA

Se oggi pomeriggio eravate in autostrada nella zona di Genova, guardate questa foto e in particolare l'auto nel cerchietto: il suo guidatore ha investito un motociclista uccidendolo, ma ha tirato dritto. Ora è ricercato dalla Polizia stradale, che sta passando e ripassando il filmato da cui è estratta la foto sopra e quelli registrati dalle altre telecamere sul nodo autostradale del capoluogo ligure.

La Polizia Stradale di Genova invita quindi chiunque possa fornire utili informazioni sull'individuazione dell'utilitaria scura e del suo conducente, a mettersi in contatto con i propri uffici in Via Saluzzo 1 o in Piazzale Camionale 6 oppure all'utenza telefonica del Centro Operativo Autostradale 010 4104212.

Inoltre, questo incidente ci ricorda quanto è importante la distanza di sicurezza e ci ribadisce quanto è sbagliato pensare che se uno fa un errore di guida è giusto che ne paghi le conseguenze fino in fondo, anche con la morte.

Continua a leggere

Permalink Commenti (2) TrackBack (0)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

1 aprile 2013 - 16:29

Anche i grillini vanno in auto blu. Ma dov'è lo scandalo?

Chi di demagogia ferisce di demagogia perisce. Il Movimento 5 stelle, dopo un'irresistibile ascesa fatta soprattutto di censure agli sprechi della partitocrazia e della classe dirigente mettendo nello stesso calderone denunce sacrosante e frottole colossali, non poteva non caderne vittima: sarà che hanno insultato giornalisti e politici, sarà che si sono dati un contegno antipatico, ma sta di fatto che i media non gliene stanno perdonando una. Nemmeno quella dell'esponente grillino della Regione Siciliana "beccato" mentre andava "in auto blu" a Niscemi, a bloccare il super-radar americano Muos, nocivo per l'ambiente.

I grillini avevano solennemente detto che le auto blu non le avrebbero usate. Di qui i commenti della gente, tra il sarcastico e lo scandalizzato. Ma dovremmo davvero imparare tutti ad accendere il cervello.

Infatti, se voi lavoraste a Palermo, a Niscemi come ci andreste? Per chi non è della zona, ricordo che in Sicilia le ferrovie sono poche e disastrose, tanto che tra le due metropoli regionali (distanti 250 km) in treno ci possono volere anche cinque ore. Dunque, anche a non voler usare l'auto blu, una vettura comunque ci voleva. E possibilmente guidata da qualcuno, visto che comunque non è troppo sicuro far percorrere a una persona 500 chilometri e più e pretendere che la maggior parte delle sue energie mentali siano dedicate al problema di cui sta andando a occuparsi a Niscemi. È un po' lo stesso che capita ad alti manager privati.

Quindi, dato che scontato che sono indispensabili una vettura mediamente confortevole e un autista, ci sarebbe da fare una seria riflessione su quanto costa mantenere l'attuale flotta di Audi regionali, quanto costerebbe dismetterla e metterne su una di Bravo, Golf o simili (di proprietà, in leasing o in noleggio a lungo termine) e paragonare questi costi a quelli di eventuali soluzioni esterne (noleggio con conducente). Magari, accompagnando il tutto con una bella revisione dei criteri in base ai quali decidere se muoversi o no: a quanti eventi i politici partecipano solo per farsi vedere, scopo raggiungibile anche con un bel videomessaggio o, giusto per esagerare, un collegamento Skype?

Sarebbe bello vedere che queste valutazioni venissero sviluppate pubblicamente. Sia dai grillini sia dai loro detrattori, che sono ormai tanti (ai politici ora si stanno aggiungendo i giornalisti, bersaglio di insulti quando invece meriterebbero critiche lucide, magari anche più corrosive di un insulto).

E invece il dibattito pubblico si attorciglia intorno all'elementare equazione "auto blu=privilegio e spreco". Non si diceva che l'uomo è un essere dotato di ragione?

Permalink Commenti (1)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

30 marzo 2013 - 16:15

Tariffe Pra, un piccolo rincaro che spiega come funziona l'Italia

Non è questione di un pugno soldi. Dietro quei pochi euro di rincaro delle tariffe per le pratiche di competenza del Pra, che illustro e commento sul Sole-24 Ore di oggi, c'è una lezione su come funziona l'Italia. Lo vedete riflettendo su un particolare: che il Pra stesse soffocando finanziariamente non era un mistero (data la crisi del mercato dell'auto, che ha fatto crollare il numero di pratiche) e di un adeguamento delle tariffe si parla da anni, visto che erano ferme dal 1° settembre 1994. Eppure nessun Governo le aveva toccate. Nemmeno quello attuale, quello tecnico, che ha atteso i suoi ultimissimi giorni di vita per dare il via al Dm di adeguamento tariffario. Che significa?

Continua a leggere

Permalink Commenti (6) TrackBack (0)

Categorie: I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie

19 marzo 2013 - 22:24

Chi strappa le multe e chi sopporta anche quelle ingiuste. Tra vittimismo e burocrazia

Si dice che il mondo è bello perché è vario. Ma di alcune "variabilità" faremmo volentieri a meno. Ve ne indico una che è stata sottolineata da due casi di cronaca recentissimi: quello del "giustiziere" genovese che toglieva i preavvisi di verbale lasciati dal vigili sotto i tergicristalli (grazie a Paolo Giachetti per la segnalazione) e quello del povero artigiano milanese che continua a ricevere multe infondate nella Ztl in cui abita e si è ormai rassegnato a passare le mattinate del sabato al comando dei vigili a far gentilmente notare l'errore (grazie a Paoblog per la segnalazione). Sono storie che mi danno fastidio perché sono estreme e, come tali, andranno ad ampliare il campionario delle motivazioni esibite dalle parti eternamente in conflitto: tanti automobilisti convinti (come il giustiziere genovese) che i vigili facciano solo cassa e un bel po' di tutori dell'ordine che si sentono costantemente presi in giro dagli utenti della strada furbi.

Controversie che sento ogni giorno e che mi inducono a fare spallucce: alcune volte hanno ragione gli uni, altre volte hanno ragione gli altri e spesso non ne ha nessuno dei contendenti perché certe situazioni di tensione sono inevitabili (l'Italia non è un Paese con strade a misura di automobile) e potrebbero sgonfiarsi solo con un po' di buonsenso reciproco. Impossibile da avere concretamente perché i protagonisti sono intere collettività, fatte di persone l'una diversa dall'altra. Un mondo vario ma non bello, appunto.

Opinioni personali, direte voi. Vero. Ma c'è anche un aspetto oggettivamente dannoso. Per tutti: lo spreco di risorse.

Continua a leggere

Permalink Commenti (0) TrackBack (0)

Categorie: Chi controlla i controllori?, I fatti del giorno

facebook twitter ok notizie
 

successivo »

Ultimi post

  • Primavera, sonno in agguato per gli allergici. Ma chi russa inizia a rischiare meno
  • Se nei controlli su strada compaiono i cani anti-droga
  • Autovelox sull'elicottero in Spagna. Ma dal cielo pioveranno poche multe
  • Cinture posteriori, moto e chiacchiere di paese: storia di tre morti inutili da Nord a Sud
  • Targa straniera, tante multe non pagate e sequestro dell'auto impossibile. Ora Milano vuol cambiare il Codice
  • La caccia alla polizza Rc auto meno cara? Una caccia al dettaglio
  • A Napoli uno su quattro non è assicurato. Ma ora la Polizia ha occhio
  • Quei pedoni che attraversano i binari con le sbarre abbassate

Categorie

  • Alcol e droga
  • Allacciare cinture e seggiolini
  • Chi controlla i controllori?
  • Consumatori
  • Film
  • Furbate
  • I fatti del giorno
  • Le colpe dei veicoli
  • Mezzi pesanti
  • Moto e motorini
  • Novità legislative
  • Pedoni e ciclisti
  • Semafori & foto
  • Sentenze
  • Strade e segnaletica
  • Tutti a scuola!
  • Velocità

Archivi

  • maggio 2013
  • aprile 2013
  • marzo 2013
  • febbraio 2013
  • gennaio 2013
  • dicembre 2012
  • novembre 2012
  • ottobre 2012
  • settembre 2012
  • agosto 2012

Pagine

  • Chi sono

Link

  • Il Sole 24 ORE

Album Fotografici

I nostri blog