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Airbag difettosi – Takata si dichiara colpevole negli Usa che vogliono arrestare tre manager. E in Europa?

Colpevole. Un altro colosso dell’automotive, la Takata (quella dei 100 milioni di airbag in corso di richiamo in tutto il mondo) si dichiara colpevole di frode davanti alla giustizia Usa. Come pochi mesi fa la Volkswagen per il Dieselgate, sempre negli Usa, e la Mitsubishi per i consumi truccati, a partire dal Giappone. Come nel 2000 la Ford per lo scandalo delle gomme Firestone che hanno provocato morti sul suv Explorer, sempre negli Usa. Scorrendo la classifica dei richiami più importanti della storia, si scopre non solo che in molti casi i responsabili sono risultati colpevoli di frode, ma anche che in casi del genere l’Europa non c’entra mai. Dimostrazione palese che, ancora una volta, le norme europee per tutto sono fatte tranne che per colpire seriamente i costruttori d’auto e tutelare i loro clienti. Stesso discorso per le autorità nazionali e temo che non sia solo perché le norme impediscono loro di essere davvero efficaci nella loro azione.

 

Auto: Takata si dichiara colpevole frode in scandalo airbag

(ANSA) – NEW YORK, 27 FEB – Takata, la società di componentistica giapponese, si dichiara colpevole di frode nello scandalo degli airbag, accettando di pagare una sanzione da 1 miliardo di dollari per aver nascosto il difetto negli airbag che sono costati la vita a 16 persone. La società giapponese ammette di aver nascosto i problemi che facevano si’ che gli airbag si aprissero con eccessiva forza, tanto da ferire guidatore e passeggeri. Le autorità americane puntano all’estradizione di tre ex manager Takata dal Giappone per affrontare le accuse penali nei loro confronti.