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Gite scolastiche: ancora bus insicuri, anche dove sono già morte 40 persone

Neanche il tempo di apprendere che la revisione del bus della strage dell'A16 era fasulla e di dimenticare gli allarmanti risultati degli ultimi controlli sui bus utilizzati nelle gite scolastiche che un altro pullman è stato beccato in condizioni pietose mentre stava iniziando un viaggio per ragazzi.

La cosa ancora più preoccupante è che tutto ciò accadeva a Pozzuoli, cioè nella stessa comunità segnata dalla strage di meno di un anno fa.

La cosa positiva è che il controllo prima della partenza inizia a prendere un carattere di sistematicità, quando possibile. E, come in questo caso, se ne occupano i Carabinieri, che non saranno specialisti ma almeno sono più numerosi degli ormai sparuti poliziotti della Stradale.

  • mary mancinelli |

    Argomento interessantissimo, forse, se pur “i furbi” sn diffusi, bisognerebbe considerare se in questo paese la sicurezza e le tutele del lavoratore sono economicamente, non vantaggiose, ma addirittur ee soprattutto per le microimprese, ina-applicabili… forse altri sono i co-responsabili di questo cortocircuito per la messa in atto della sicurezza stradale….gli stessi che acquistano strumenti e congegni alle forze dell’ordine, che poi si trovano nell’impossibilità di utilizzo come avviene per le auto senza benzina. Temo non se ne esca se non smettiamo di parcellizzare il problema, e certo, tutto ricade sui più deboli (utenti e imprese)

  • Renato58 |

    Il commento precedente è illuminante: troppo spesso operatori e pubblico interpretano i controlli come un inutile fastidio. Salvo poi scandalizzarsi quando succede il disastro e parlare di “strage annunciata”.
    Ricordo, a chi se lo fosse dimenticato, le pubbliche dichiarazioni e gli “interventi in alto loco” di organizzazioni imprenditoriali a carico di agenti della Stradale “troppo solerti” nel controllare camion in sovraccarico sulla A4 nell’area di Brescia. Giusto per fare un esempio.
    Nelle trasmissioni stile Iacona e Gabanelli tutti vogliono – sacrosantemente – sicurezza. Ma poi nei fatti considerano i controlli a bordo strada un fastidio supefluo.
    C’è bisogno, davvero, di campagne informative a tutti i livelli per voltare pagina.

  • Ettore Bezzolato |

    In merito alle sue osservazioni faccio presente che il nostro comando, che comprende 11 comuni dell’alto Varesotto, già da alcuni anni effettua controlli mirati a carico di mezzi pesanti e autobus. La presente è per segnalare che considerato che delle verifiche serie, che comprendano anche i tempi di guida e di riposo, richiedono un pò di tempo che si dilata anche ad ore se si accertano violazioni (tempo nesessario per verifiche, redazione verbali e pagamento del verbale, che si ricorda è obbligatorio corrispondere prima di riprendere la marcia per molte violazioni a carico dei mezzi commerciali e siccome spesso gli autisti non dispongono di sufficienti risorse finanziarie ci troviamo costretti a fermare i mezzi in attesa di ricevere i bonifici dalle loro sedi centrali). In particolare quando questo accade con autobus “in gita”, ci troviamo a dover fronteggiare anche le ire, non generalizzato ma comunque di un’accanita minoranza (compreso insegnanti accompagnatori), che non comprendono la nostra attività e sono adirittura arrivati a minacciare denuncie nei nostri confronti “per sequestro di minori”, che poi proseguono anche durante la settimana con chiamate da parte dei genitori che chiamano in comando per avere “chiarimenti”.
    Con la presente non richiedo particolare solidarietà, una certà anzianita di servizio mi ha ormai reso refrattario alle critiche, per lo più ingiustificate, che ricevo quasi quotidianamente, ma solo per dare uno spunto di discussione non conosciuto da piu.
    Cordialmente commissario di Polizia Locale Ettore Bezzolato

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