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Inviato: venerdì 28 settembre 2012 13.47
A: Caprino Maurizio
Oggetto: L’Unione Europea Assicuratori: “bene concentrarsi sull’agenda digitale, ma senza disintermediare la relazione assicurativa”
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COMUNICATO STAMPA


L’Unione Europea Assicuratori: “bene concentrarsi sull’agenda digitale, ma senza disintermediare la relazione assicurativa”


Milano, 28.09.2012 – Tra le disposizioni urgenti del Governo “per l’Agenda digitale italiana e le start up innovative e per la crescita e lo sviluppo del Paese” è circolata l’ipotesi dell’obbligo di pubblicare sui siti internet delle compagnie il prezzo del “contratto base” e delle ulteriori clausole della polizza obbligatoria. La disposizione sarebbe finalizzata a promuovere maggiore concorrenza nel settore Rc Auto innescando processi virtuosi di contenimento delle tariffe.

Come Unione Europea Assicuratori abbiamo sempre sostenuto l’importanza dell’innovazione nei processi di rinnovamento del mercato, che non può prescindere dall’utilizzo a tutto tondo delle nuove tecnologie. Pensiamo ad esempio a molti processi gestionali e burocratici, rispetto ai quali il web consentirebbe di sgravare le direzioni e gli intermediari. Bene quindi ha fatto il Governo a porre l’accento sull’”agenda digitale”, nel legittimo desiderio di dare impulso all’evoluzione del paese.

Al tempo stesso abbiamo ribadito in diverse occasioni che il servizio di intermediazione professionale è portatore di un valore aggiunto che non può essere sostituito da nessuno strumento informatico. Sarebbe come farsi una diagnosi online, senza passare dal medico. La polizza Rc Auto non è una commodity, contrariamente all’opinione che viene talvolta veicolata dalle stesse compagnie, ma un contratto complesso con centinaia di clausole, che vanno spiegate da un professionista capace di illustrarne tutte le possibili conseguenze per l’assicurato. Un apporto consulenziale che risulta particolarmente prezioso in fase di sinistro, per orientare l’assicurato-consumatore e sottrarlo da qualunque comportamento capzioso da parte delle compagnie. Ribadiamo con forza il nostro ruolo, al quale non può essere certo addebitata alcuna responsabilità nel cosiddetto “caro tariffe” e che contribuisce semmai a sostenere l’immagine del settore attraverso un costante rapporto di prossimità verso gli assicurati.


Per questo, se da un lato vediamo con favore disposizioni che possano aumentare la trasparenza e la concorrenza del settore, dall’altro guardiamo con preoccupazione a ipotesi che rischiano di disintermediare la relazione assicurativa a scapito di una corretta informazione del cliente, compromettendo in tal modo gli stessi valori di trasparenza che si vorrebbe introdurre senza nessun ritorno sul piano tariffario. Riteniamo dunque che la disposizione in questione vada rivista, per garantire un servizio che non privi l’assicurato della necessaria consulenza professionale. In particolare consideriamo deleteria l’ipotesi di obbligatorietà a carico delle compagnie: un ulteriore vincolo che, anziché promuovere una maggiore liberalizzazione del mercato, contribuirebbe ad ingessarlo.

Crediamo che il settore dell’RC Auto abbia bisogno di ben altre misure. Non possiamo pensare che trasferire le polizze sul web sia la soluzione ai complessi problemi del comparto, che attende da anni una seria politica contro le truffe – a partire dalla costituzione della tanto agognata Agenzia Antifrode - e provvedimenti che incidano in modo sistematico sui sinistri. Non ultimo, il problema delle burocrazia, che grava sulle spalle degli intermediari. Una serie crescente di adempimenti continua a pesare sull’attività dell’intermediazione professionale, che ha visto aumentare progressivamente i costi gestionali e il tempo dedicato a prescrizioni formali e procedurali. Ne deriva una costante sottrazione di risorse lungo tutta la catena assicurativa, che finisce per ricadere sul servizio al cliente.




L’Unione Europea Assicuratori (Uea) è un istituto indipendente che dal 1973 svolge attività di studio e ricerca a carattere scientifico, per sviluppare la cultura assicurativa e la crescita professionale dei propri soci. Fondamento di Uea sono lo Statuto e il Codice Morale. I soci – costituiti da circa 400 agenti assicurativi su tutto il territorio nazionale - sono tenuti ad osservarne i princìpi di serietà, di integrità morale e deontologia nello svolgimento della professione. Particolare attenzione viene dedicata alla tutela dei diritti dell’assicurato. Su questo versante nel 1979 venne redatta la Carta dei Diritti dell’Assicurato, che identifica otto punti irrinunciabili nel rapporto con l’assicurato, tra cui il diritto all’informazione, alla chiarezza contrattuale e al servizio.



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