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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Sentenze

2 febbraio 2012 - 14:50

Omicidio volontario per l'incidente di Bollate. Ma resisterà in Cassazione?

"Sentenza esemplare", scrivono oggi i giornali sulla condanna per omicidio con dolo eventuale per la morte di una ragazza avvenuta a Bollate tre anni fa in un incidente dovuto a droga. Legittimo esultare, se davvero il responsabile ha tenuto un comportamento così irresponsabile. Ma durerà? La Cassazione, alla quale certamente il condannato presenterà ricorso, ha già dato prova di valutare con molto rigore queste condanne ed è incline a bocciarle, per precise motivazioni tecniche.

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Categorie: Alcol e droga, Novità legislative, Sentenze

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9 gennaio 2012 - 19:46

Il Tar "ammazza" i vigili. E le guerre tra fazioni li seppelliscono

L'altro giorno, ho scritto un post sui vigili urbani messi in difficoltà a fine anno dall'agenzia delle Entrate con notifiche da fare all'ultimo momento. Incidentalmente, ho parlato di evasione fiscale citando il caso-Cortina, ma è bastato a fare in modo che i commenti siano stati tutti centrati su quest'ultimo aspetto. Insomma, i problemi dei vigili interessano poco e i vigili stessi (so che il post è stato letto anche nel loro ambiente, attraverso Poliziamunicipale.it) hanno avuto pudore ad alzare la voce. Si sentono la categoria più invisa dagli italiani, dopo la Casta ovviamente.

In questi stessi giorni, a confermare involontariamente questo stato di cose, è arrivata una sentenza del Tar Puglia, che consente di sciogliere e riorganizzare i corpi di polizia municipale, mettendoli alle dipendenze di altri settori dei Comuni (che teoricamente avrebbero pari rango). Un'altra botta per l'orgoglio dei vigili. Ma il punto non è questo.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Sentenze

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27 novembre 2011 - 0:06

Pec obbligatoria ma non troppo e collegamenti telematici sulla carta: a Roma le multe peggiorano il traffico

Uno degli sketch di Cetto Laqualunque che più mi sono rimasti impressi è quello in cui si lamenta di dover andare fino in tribunale per farsi assolvere: "Basterebbe una telefonatina del giudice, lui mi chiede se sono colpevole, io gli rispondo di no e il processo finisce. Senza circolare nel traffico, senza problemi di parcheggio". Il personaggio di Antonio Albanese si riferiva più all'impunità e al legittimo impedimento, ma finiva con l'ammantarli di un modernismo efficientista che era ed è anch'esso all'ordine del giorno: eravamo in piena epoca del ministro Brunetta, quello che ha introdotto l'obbligo di posta elettronica certificata (Pec) innanzitutto nella Pubblica amministrazione. Ieri un interessante articolo di Gianni Trovati sul Sole-24 Ore ci ha spiegato che di quella campagna brunettiana resta poco: le caselle mail certificate ci sono e in abbondanza pure, ma per i cittadini non è facile individuarle. Pare di capire che negli uffici pubblici non ci sia troppa voglia di farsi raggiungere, perché altrimenti ci si dovrebbe impegnare a fornire risposte tempestive a una maggior mole di quesiti e pratiche. Infatti, la mail elimina la necessità di muoversi di persona, che tanto angustiava Cetto, in certe città dissuade molti dal fare cose che implicano spostamenti e ancor più dovrebbe preoccupare i sindaci delle grandi città, perché fa aumentare il traffico e di conseguenza l'inquinamento che li obbliga a prendere provvedimenti-tampone inutili e costosi in termini di consenso (vedere il caso di Milano in questi giorni).

Così sembra paradossale che tra gli enti che non comunicano con la Pec ci sia pure Roma Capitale (come si chiama ora il Comune di Roma), che a chi chiede delucidazioni sulle multe non offre con chiarezza una casella dedicata e risponde con messaggi che provengono dalle caselle ordinarie di singoli dipendenti. Sempre a Roma (e sempre in tema di multe) è passato un anno da quando sarebbe dovuto entrare a regime il collegamento telematico tra giudici di pace, Polizia municipale ed Equitalia per aggiornare in tempo reale gli organi di polizia e di riscossione sugli esiti dei ricorsi, evitando l'emissione di cartelle pazze contro chi ha avuto annullata la multa. Era tutto previsto da una convenzione che il 5 ottobre 2009 è stata pubblicizzata con un comunicato stampa di Equitalia, in cui si leggeva che il sistema sarebbe diventato operativo "entro la fine del 2010". Ne avete più sentito parlare?

Intanto davanti all'ufficio del giudice di pace i parcheggi continuano a essere pieni...

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Sentenze

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23 novembre 2011 - 19:13

Se il guidatore è nero, come si fa a multarlo per il cellulare?

Non ridete: la domanda che faccio nel titolo se l'è davvero posta un giudice di pace, quello di Cassano d'Adda. E si è anche dato una risposta, pare senza pensarci troppo su: no, non si può multare un nero che guida col cellulare in mano. E lo ha scritto chiaro nella sua sentenza.

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 Perché l'agente che accerta l'infrazione potrebbe essere tratto in inganno dal colore della sua pelle, straordinariamente simile a quello del telefonino.

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Categorie: Furbate, Sentenze

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20 ottobre 2011 - 10:26

Multe ai semafori: senza agenti si può. La Cassazione si corregge e chiede le prove

Non capita tutti i giorni che la Cassazione scriva una sentenza così lunga e dettagliata su una questione su cui si era già ampiamente pronunciata, come la legittimità dei controlli automatici ai semafori (Scarica Cassazione no obbligo agenti). Ma stavolta evidentemente era il caso di farlo: si trattava di "ristabilire la verità", dopo uno scivolone evidente che era stato ovviamente preso a pretesto da qualcuno (siamo un Paese di avvocati) per chiedere l'annullamento di tutte le multe comminate da apparecchi che rilevano il passaggio col rosso. In sostanza, a fine 2009 alla Cassazione era scappato di annullare una multa perfettamente legittima (data a una signora passata ben 36 secondi dopo il rosso), perché i giudici avevano applicato le regole in vigore fino al 2003. Così adesso hanno ampiamente ribadito il senso di quelle regole, ma subito dopo hanno chiarito che non valgono più: se un apparecchio è omologato per funzionare senza presidio di agenti, utilizzarlo così è perfettamente lecito perché è il Codice della strada ad ammetterlo.

Resta ovviamente il vero giallo che avvolge tante vicende che riguardano questi apparecchi. Cioè la loro effettiva idoneità a rilevare infrazioni in modo affidabile. Ma anche su quello la Cassazione si è pronunciata almeno un po', nella sentenza di cui stiamo parlando.

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Categorie: Semafori & foto, Sentenze

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18 ottobre 2011 - 23:23

Patente azzerata anche se la Motorizzazione non comunica i punti persi. Lo dice il Consiglio di Stato, che però...

L'azzeramento dei punti patente è legittimo anche quando la Motorizzazione non comunica una delle decurtazioni che hanno contribuito a provocarlo. Se avete la bontà di leggervi la sentenza (Scarica Sentenza CONSIGLIO DI STATO mancata comunicazione decurtazione non osta) con cui il Consiglio di Stato ha affermato questo, troverete pregevoli disquisizioni sulla patente e sulla sua controversa natura giuridica. Probabilmente queste disquisizioni vi convinceranno più di quelle contrarie che hanno fatto altri giudici. Ma cozzano contro una difficoltà pratica: quando la comunicazione della decurtazione non arriva, si lede il diritto dell'interessato a iscriversi a un corso di recupero per cercare di evitare proprio l'azzeramento.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Sentenze

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10 ottobre 2011 - 16:03

Multe arretrate, il calderone di Roma

Mentre fa notizia il dimezzamento (a 30 giorni, per le infrazioni commesse a partire dal 6 ottobre) del termine per presentare ricorso al giudice di pace (a causa della riforma dei riti processuali civili), pochi si sono accorti che si rischia di pagare anche per violazioni su cui il magistrato deve ancora pronunciarsi. Succede a Roma, quantomeno: il Comune invia avvisi bonari per tutte le posizioni rimaste aperte, almeno in alcuni casi senza distinguere tra i verbali non pagati e quelli ancora in attesa di sentenza.

Il fatto che tutto questo accada a Roma non è buon segno: vuol dire che il collegamento telematico tra Comune e ufficio del giudice di pace, avviato un anno e mezzo fa, non è ancora a regime. Non solo.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Sentenze

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3 ottobre 2011 - 12:00

Tutor smontato dal giudice? No, sentenza da smontare

Vent'anni fa, quando frequentavo la scuola di giornalismo, m'insegnarono che smentire bufale e leggende metropolitane serve a poco: si possono smentire finché si vuole, ma prima o poi riaffioreranno. Oggi che c'è il web come strumento micidiale per rilanciarle va forse anche peggio. E allora usiamolo per rilanciare anche la smentita. La merita la sentenza del giudice di pace di Casarano (Lecce) che, avendo "smontato" il Tutor, ora campeggia sulla homepage di repubblica.it.

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Categorie: Furbate, Sentenze, Velocità

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7 settembre 2011 - 13:48

Patente a punti, conducente da non identificare se si fa ricorso. Ma ora il ministero vuole un avviso

Nessuna retromarcia, ma un'importante precisazione: l'ultima circolare sulla patente a punti, emanata l'altro ieri dal ministero dell'Interno, ribadisce l'interpretazione del 29 aprile secondo cui chi presenta ricorso non deve rispondere subito all'invito del verbale a indicare il conducente, ma adesso fa capire che occorre almeno comunicare all'ufficio di polizia che sull'infrazione c'è un ricorso pendente.

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Categorie: Furbate, Sentenze

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4 settembre 2011 - 10:25

Fare business coi ricorsi su multe autovelox: l'illusione per le agenzie

Lo spirito d'intrapresa non va in ferie. E così in pieno agosto alle agenzie di pratiche automobilistiche è arrivata una lunga mail che offriva un bel business: la messa a disposizione di "armi infallibili" per fare ricorso contro le multe per eccesso di velocità, in cambio ovviamente di soldi. Così i titolari di agenzie - in questi mesi preoccupatissimi per l'inasprimento dell'Ipt, imposta provinciale di trascrizione, che potrebbe frenare ulteriormente il mercato dell'auto e diventare un ciclone su quello delle relative pratiche - potrebbero guadagnarsi da vivere anche "vendendo" ricorsi vincenti. Ma possono davvero considerarsi tali?

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Categorie: Furbate, Sentenze, Velocità

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