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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Sentenze

20 marzo 2013 - 8:46

Imprese e trasportatori litigano sul prezzo. Più controlli metterebbero tutti d'accordo

Sul Sole 24 Ore di oggi trovate un mio articolo sull'ultima puntata della telenovela che potrebbe finire con l'abbattimento del regime dei costi minimi nell'autotrasporto. Quello che dal 2010, di fatto, vieta di chiudere contratti in cui il committente paga al vettore un prezzo inferiore ai costi minimi del trasporto, stimati da un Osservatorio istituito presso la Consulta nazionale dell'autotrasporto. Questo sistema ha fatto imbufalire le imprese italiane (da Confindustria in giù), che hanno presentato ricorsi in tutta Italia. Il risultato è che la normativa sarà portata davanti alla Corte costituzionale e - è notizia di ieri - anche davanti alla Corte di giustizia europea. Dall'altra parte della barricata, le imprese di trasporto.

Chi ha ragione? Cerchiamo di spiegarlo con obiettività.

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Categorie: Mezzi pesanti, Sentenze

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7 marzo 2013 - 8:40

La coda allo svincolo si può prevedere. Se tamponi è colpa tua

Siamo un Paese rovinato dal traffico da decenni. Sempre negli stessi punti critici, tanto che ormai i più assidui ascoltatori dei bollettini nelle ore di punta possono tranquillamente prevedere quali saranno i tratti su cui saranno annunciate code. Eppure c'è ancora chi si meraviglia di notizie del genere. Magari sono persone distratte o semplicemente abitano in zone poco popolate e con le code hanno a che fare solo quelle rare volte in cui vanno in una grande città. Ma d'ora in poi anche chi si meraviglia dovrà imparare a prevedere quali sono i punti a maggior rischio di rallentamento del traffico: la Cassazione ha dato torto a un conducente che aveva tamponato altri veicoli, respingendo la sua argomentazione secondo cui la formazione della coda sarebbe stata del tutto improvvisa ed imprevedibile.

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Categorie: Sentenze

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27 febbraio 2013 - 22:45

Hai perso punti patente? La Motorizzazione dovrà spiegarti come

Se avete accumulato più di una decurtazione di punti, vi sarete resi conto che fare i conti per tenere lontano il rischio di azzeramento è complicato. Non solo per chi vuol fare da sé, ma anche per chi va alla fonte ufficiale: il Portale dell'automobilista o il call center della Motorizzazione (848782782). Infatti, potete avere soltanto il saldo attuale dei punti e non anche la successione delle date di variazione della dote. Quindi non è possibile capire quando matura il diritto a riguadagnare punteggio per "buona condotta". Ma qualcosa cambierà: il Garante della privacy ha autorizzato la consultazione del punteggio con i suoi vari movimenti.

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Categorie: Sentenze

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20 febbraio 2013 - 17:31

Incidenti: la velocità si ricava anche se c'è l'Abs. Parola della Cassazione

La Cassazione dà ancora una picconata al principio secondo cui avere l'Abs "mette al riparo" dalla contestazione di un eccesso di velocità se si viene coinvolti in un incidente. Il principio che molti cercano di sfruttare è che con l'Abs non lascia tracce o non ne lascia abbastanza per risalire alla velocità. Nella sentenza 49818 del 21 dicembre 2012, pubblicata oggi sul sito specializzato www.egaf.it, la Cassazione dice che si deve anche esaminare l'impianto frenante per capire di più sulla dinamica dell'incidente.

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Categorie: Le colpe dei veicoli, Sentenze

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13 febbraio 2013 - 10:27

Il guard-rail deve stare anche all'interno della curva. Lo dice la Cassazione

Uscire di strada in curva non è un fatto eccezionale, nemmeno se si esce dal lato interno della carreggiata. Quindi il gestore della strada deve montare un guard-rail anche all'interno della curva, soprattutto se serve a evitare di finire in un canale di scolo. Lo ha stabilito la quarta sezione penale della Cassazione, nella sentenza n. 39/2013, depositata il 2 gennaio e passata in sordina: ora è stata pubblicata dal sito specializzato www.egaf.it.

La sentenza si riferisce alla morte di un automobilista nel 2006, su una delle micidiali strade a scorrimento veloce dell'Agrigentino. Un incidente anomalo: in una curva a destra, il veicolo aveva prima sbandato verso l'esterno (quindi avvicinandosi all'esterno della curva, dove c'era un guard-rail), ma poi aveva cambiato del tutto traiettoria finendo per uscire dall'interno e schiantandosi nella canalina di scolo.

Una dinamica poco probabile, ma la Cassazione ha confermato la sentenza 28615/2005, con cui riteneva esentabile da responsabilità il gestore della strada esclusivamente per fatti "di assoluta eccezionalità". Questo anche in caso di negligenza del conducente (con buona pace di chi pensa che se uno esce di strada merita anche di morire). Altro elemento che ha convinto i giudici a confermare la condanna del capo ufficio Anas di Agrigento è il fatto che dopo l'incidente fosse stato messo un guard-rail anche all'interno della curva: una sorta di ammissione di colpevolezza. E infatti, come vi ho già scritto qualche anno fa, a volte questo ragionamento viene fatto in anticipo dai gestori, che così decidono di non rimediare nemmeno dopo un incidente, per contiuare a sostenere davanti ai giudici che secondo loro il pericolo non c'è. Pazzesco, ma è così.

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Categorie: Sentenze, Strade e segnaletica

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6 febbraio 2013 - 13:22

Per il ricorso basta una app, per spedire un verbale non bastano 90 giorni: controsensi della tecnologia

Prima o poi sarebbe successo. e infatti è successo: i ricorsi contro le multe ora sono scaricabili anche con una app. E' la tecnologia, bellezza. D'altra parte, anche i controlli automatici sono diventati molto più efficaci negli ultimi anni, proprio grazie alla tecnologia. Ma a volte, in queste cose, alla tecnologia deleghiamo troppo e arrivano gli abusi. Che vanno sempre a svantaggio del cittadino.

Infatti, anche quando ad abusare è lui, ci rimette egli stesso: non sono rari in cui servono ricorsi ben fatti, cuciti "su misura" per il caso singolo. Quali garanzie può dare qualcosa di scaricato sullo smartphone come una app?

Più grave è il caso in cui della tecnologia abusano i corpi di polizia. Non mi riferisco solo ai casi clamorosi di uso a sproposito di immagini riprese dalle telecamere. Parlo anche di un fenomeno più strisciante, ma non per questo meno fastidioso: l'arbitrio con cui vengono spedite le multe a chi riceve un verbale per una violazione che comporta la decurtazione di punti e non risponde.

Sembra fin troppo chiaro che l'illecito relativo alla mancata risposta si deve considerare commesso alle ore 24 del 60esimo giorno successivo alla notifica del verbale: l'articolo 126-bis del Codice della strada (quello sulla patente a punti) dà appunto 60 giorni per indicare chi fosse alla guida al momento dell'infrazione originaria. Quindi, a partire da questo 60esimo giorno, scatta il conteggio dei 90 giorni entro i quali si può notificare l'infrazione che consiste nella la mancata risposta. E invece ci sono corpi di polizia locale che effettuano questa notifica con tutto comodo.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Furbate, Sentenze

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19 gennaio 2013 - 10:07

Nuove regole patenti: i minorenni non perdono i punti

Se si dovessero spiegare per bene tutti gli aspetti delle nuove regole europee sulle patenti, in vigore da oggi, ci vorrebbe un libro. E forse neanche basterebbe: a parte il caos del periodo transitorio da oggi al 2 febbraio, ci sono altre questioni controverse. Come le decurtazioni di punti per i minorenni: le nuove regole da un lato stabiliscono esplicitamente che i punti si perdono su tutte le patenti, dall'altro però puntualizzano che per i conducenti minorenni che commettono infrazioni da ritiro, sospensione o revoca non si applicano queste misure, bensì la revisione della licenza (cioè bisogna rifare gli esami).
Per la verità, il nuovo articolo 219-bis del Codice parla pure di decurtazioni per i minorenni. E sembra differenziarle rispetto alle sanzioni accessorie, perché introduce la revisione al posto di ritiro, sospensione o revoca. Una sostituzione che nasce dal fatto che - per principio generale del diritto amministrativo - le sanzioni accessorie non si possono applicare ai minorenni. E questo è certo. In teoria resta il dubbio sulle decurtazioni, sulla cui natura non esiste alcuna norma.
Inizialmente (2003) gli esperti attribuivano alle decurtazioni una natura cautelare, che le rende quindi applicabili anche ai minorenni. Ma negli ultimi anni la Cassazione le ha più volte definite come sanzioni accessorie e quindi inapplicabili come ritiro, sospensione e revoca.
Le nuove regole sembrano cozzare con l'ultimo indirizzo prevalente della Cassazione e le forze dell'ordine, salvo interpretazioni contrarie, dovrebbero procedere a decurtare i punti anche ai minorenni. Pazienza se poi arriveranno tanti ricorsi e se poi la Cassazione confermerà la sua linea sconfessando il Codice.
Quindi, i minorenni difficilmente dovrebbero vedersi confermata la decurtazione. Ma se commettono un'infrazione di quelle gravi (da ritiro, sospensione o revoca, come eccesso di velocità oltre 40 km/h, sorpassi pericolosi, alcol, droga eccetera) devono rifare gli esami.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative, Sentenze

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17 gennaio 2013 - 8:45

Poche scuse, la Cassazione ora stanga i gestori delle strade pericolose

C'era una volta un'Italia dove ti capitava un incidente e ti sentivi dire che non valeva nemmeno la pena indagare sulle responsabilità della strada, perché non si sapeva nemmeno chi ne fosse l'ente proprietario. Oppure dove ti sentivi rispondere che la gomma abbandonata sull'asfalto che hai urtato rovinandoti l'auto (quando va bene) era lì da ore e tu sei l'unico idiota che non l'ha vista. Quest'Italia c'è ancora, non crediate. Però da qualche anno la Cassazione è diventata meno permissiva. E lo ha confermato con due sentenze depositate negli ultimi due giorni.

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Categorie: Sentenze, Strade e segnaletica

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1 gennaio 2013 - 3:04

Alcol, sanzioni penali anche senza etilometro o analisi del sangue

Chi lo ha detto che se manca l'analisi del sangue o il test dell'etilometro si può essere solo multati per ebbrezza lieve? Quando dai sintomi ci sono presupposti sufficienti per ritenere che il guidatore superasse la soglia dell'ebbrezza lieve (0,8 grammi/litro) entrando così nell'ambito dell'ebbrezza punita con sanzioni penali, queste possono essere applicate anche quando non è stato possibile misurare con precisione il tasso alcolemico.

Lo dice la Cassazione, in questa importante sentenza scovata da Alberto Gardina.

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Categorie: Alcol e droga, Sentenze

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26 dicembre 2012 - 11:49

Il Tar dà l'ok alle calze da neve? Solo in apparenza

In questi giorni di viaggi e neve, potreste sentire che le calze che si mettono sulle gomme sono equiparate a catene e pneumatici invernali. Sappiate che non è vero. Vi spiego perché.

Tutto nasce da un ricorso presentato al Tar del Lazio da un'azienda (evidentemente interessata a vendere le calze da neve) contro un decreto ministeriale emanato l'anno scorso dalla Motorizzazione. Vi si dice che, a causa del cambiamento della normativa comunitaria, dal 2012 i dispositivi ammessi quando c'è obbligo di catene non sono le catene stesse e le gomme marchiate M+S, ma quelli che saranno valutati idonei dalla stessa Motorizzazione. Che, si sa, non darà mai l'ok alle calze, perché non sono abbastanza resistenti da consentire di percorrere tratti abbastanza lunghi.
Ora il Tar del Lazio ha solo sospeso l'efficacia del decreto ministeriale del 2011, il che ha il solo effetto di riportare in vigore il vecchio decreto del 2002 che ammetteva solo catene e gomme invernali. Quindi nulla è cambiato.

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Categorie: Le colpe dei veicoli, Sentenze

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