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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Semafori & foto

13 febbraio 2013 - 23:25

Assolto il T-Red di Gaglianico. Ecco cosa resta dello scandalo

Tutti assolti. Finisce così il filone più consistente del processo sul T-Red di Gaglianico (Biella), dove si discuteva di tutti e tre le questioni emerse nelle varie inchieste degli ultimi anni sui controlli automatici ai semafori: quella dell'affidabilità tecnica, quella della gestione, quella dell'omologazione/approvazione e quella delle gare d'appalto. Per ora è solo stato letto il dispositivo della sentenza, quindi occorrerà leggere bene le motivazioni quando saranno depositate. Ma una prima riflessione si può fare.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Semafori & foto

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13 novembre 2012 - 18:36

Il vigile non fa multe o ne fa a raffica. Colpa sua, del sindaco o del sistema?

Un lettore denuncia che non riesce a far multare un furgone troppo grande per il posto nel quale è sempre parcheggiato, intralciando il traffico. La Cassazione che assolve una vigilessa palermitana con poca voglia di fare multe, chiudendo di fatto la bocca a chi si lamenta degli agenti che restano inerti anche quando - almeno apparentemente - non hanno compiti più urgenti da svolgere. Tanti vigili che sottovoce si dicono stufi di fare sempre e solo quello che impone loro il potere politico, essendo costretti a chiudere gli occhi su tutto il resto: urge una legge di riforma della categoria che dia più autonomia agli operatori rispetto alle scarne regole attuali, che risalgono al 1986 e - guardacaso - il Parlamento non riesce ancora a cambiare nonostante anni di dibattiti in commissione (ai sindaci fa ancora comodo tenere la polizia locale quasi come un corpo personale). Infine, continuano le polemiche sui Comuni che fanno solo cassa grazie ai controlli automatici (magari senza che gli agenti controllino i fotogrammi), tanto più ora che tutte le altre fonti finanziarie si sono prosciugate: ne parleremo staserà a Ballarò.

Tutte facce della stessa, complicata medaglia del mondo della vigilanza stradale. Facce che consentono a chiunque di sollevare un problema e dimostrare che ha ragione. Sarebbe il caso di mettere da parte poteri e gelosie, per capire che cosa si può fare concretamente per la sicurezza stradale. Ma c'è di più.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Semafori & foto, Velocità

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3 agosto 2012 - 1:42

T-Red: prima tante indagini, ora piovono le assoluzioni. Ma la sicurezza dov'è finita?

Nel complicato sistema giudiziario italiano, i conti si fanno sempre in Cassazione. Quindi anni e anni dopo i fatti sui quali si è prima indagato e poi discusso per due volte davanti ad altri giudici. Il tutto, poi, per avere una sentenza che sarà sì definitiva, ma non ci dice con certezza se l'imputato è innocente o no: spesso, i reati sono difficili da dimostrare o comunque ci sono comportamenti brutti e odiosi eticamente, ma che non sono reato. Tutto questo è fondamentale per capire le notizie che vi sto per dare sul sostanziale naufragio dei vari processi sullo scandalo dei T-Red, che tanto ha fatto scrivere e discutere due-tre anni fa.

Di tutta la marea di imputati in mezza Italia tra vigili, fornitori di apparecchiature di controllo e il costruttore delle medesime, è rimasto ben poco. Archiviazione totale a Treviso l'anno scorso e a Novara un mese fa, richiesta di condanna per il solo costruttore e di rinvio a giudizio per il comandante della Polizia municipale di Spello a Perugia, richiesta di rinvio a giudizio per il solo costruttore nell'inchiesta di Verona (quella che probabilmente fece più rumore a livello nazionale), poi trasferita a Rovigo. Sicuramente mi sfuggono altri sviluppi, perché il caso è tanto complesso e geograficamente frammentato che non si può seguire tutto, ma sembra abbastanza per "sentenziare" che la montagna ha partorito un topolino. Com'è potuto succedere?

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Categorie: Semafori & foto

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29 giugno 2012 - 18:39

Ti fermi col rosso ma vai oltre la striscia? Il T-Red ti multa anche per questo. Ma per legge non può

E' passato più di un anno da quando riprendevo l'incredibile notizia secondo cui a Pieve Emanuele (alle porte di Milano) il Comune faceva controlli automatici (con il T-Red, unico esemplare dissequestrato in zona dopo l'inchiesta sui "semafori-truffa") anche su chi si fermava al semaforo superando la striscia di arresto. All'epoca, mi auguravo che la notizia fosse smentita: controlli del genere non sono previsti dal Codice della strada e, in ogni caso, sarebbero molto discutibili perché dev'essere un vigile presente sul posto a valutare caso per caso il comportamento del guidatore. Ora si scopre che quei controlli vanno avanti, come se nulla fosse. C'è da augurarsi che vengano effettuati in presenza del vigile, con l'apparecchio che funge solo da conferma del superamento della striscia. Ma, conoscendo la prassi, questa è un'ipotesi poco probabile.

Sarebbe opportuno che intervenissero la Polizia stradale e/o il ministero delle Infrastrutture, che hanno poteri di coordinamento e vigilanza sull'attività di tutti i corpi di polizia e sull'applicazione delle regole stradali. Magari, potrebbe attivarsi anche la Procura, per capire se ci sono reati.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Semafori & foto

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14 dicembre 2011 - 9:45

Più infrazioni e più multe: l'altra faccia del rapporto Aci-Censis

Certo, con la crisi il dato fondamentale del rapporto Aci-Censis presentato oggi è il fatto che usare l'auto - anche un'utilitaria - sta diventando un lusso. Ma, leggendo la versione integrale (Scarica Rapporto completo ACI-CENSIS) si scopre che ci sono cattive notizie anche sul fronte della sicurezza: nonostante i controlli automatici aumentino i casi in cui certe infrazioni vengono punite, aumentano gli italiani che "confessano" di trasgredire. Come se pagare le multe non stesse diventando anche quello un lusso.

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Categorie: I fatti del giorno, Semafori & foto, Velocità

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8 novembre 2011 - 9:43

Molti autovelox, pochi agenti. Ma la pattuglia ci vuole sempre

Le sensazioni, vecchie di decenni, ora sono confortate puntualmente dai numeri: l'ultimo  rapporto Aci sulle polizie locali (Scarica Report Fondazione Caracciolo Polizia Locale in Italia) conferma che al Nord ci sono più apparecchi automatici che al Sud, dove invece c'è un numero un po' maggiore di agenti rispetto alla popolazione (spicca col 50% più della media nazionale la Sicilia, dove in generale i dipendenti pubblici sono tanti, a causa dello statuto speciale e del modo in cui la classe politica locale ne ha approfittato per raccogliere consensi). E non sembra un caso se il Veneto - da vent'anni uno dei principali teatri di proteste dei cittadini multati - ha il rapporto agenti/abitanti più basso ed è secondo per dotazione di velocimetri, mentre la Sicilia ha la minor densità nazionale di rilevatori. Così come non appare casuale che dappertutto ci siano più velocimetri che etilometri: solo da un anno le sanzioni per guida in stato di ebbrezza vanno in parte anche ai Comuni (perché è stata depenalizzata la fascia di violazione più lieve e gli introiti da illeciti penali vanno sempre allo Stato).

Molti meno gli ausiliari del traffico, un po' ovunque.

Ma attenzione: pensare di sostituire completamente gli agenti con gli apparecchi automatici è una chimera. Certo, quando le postazioni fisse di controllo sono molto presenti ed estese, prima o poi la gente si adegua e le infrazioni si abbattono. Ma se invece ce ne sono poche, si torna a trasgredire appena se ne oltrepassa una. Non solo: ci sono sempre i più furbi che, per sfuggire ai controlli, fanno manovre strane e pericolose: da quelli che si spostano di corsia per non essere intercettati dalle spire di alcuni apparecchi di rilevazione a quelli che prendono contromano alcune strade per non passare sotto alle telecamere che sorvegliano gli accessi limitati ai centri storici, come accade per esempio a Verona.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Furbate, Semafori & foto, Velocità

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20 ottobre 2011 - 10:26

Multe ai semafori: senza agenti si può. La Cassazione si corregge e chiede le prove

Non capita tutti i giorni che la Cassazione scriva una sentenza così lunga e dettagliata su una questione su cui si era già ampiamente pronunciata, come la legittimità dei controlli automatici ai semafori (Scarica Cassazione no obbligo agenti). Ma stavolta evidentemente era il caso di farlo: si trattava di "ristabilire la verità", dopo uno scivolone evidente che era stato ovviamente preso a pretesto da qualcuno (siamo un Paese di avvocati) per chiedere l'annullamento di tutte le multe comminate da apparecchi che rilevano il passaggio col rosso. In sostanza, a fine 2009 alla Cassazione era scappato di annullare una multa perfettamente legittima (data a una signora passata ben 36 secondi dopo il rosso), perché i giudici avevano applicato le regole in vigore fino al 2003. Così adesso hanno ampiamente ribadito il senso di quelle regole, ma subito dopo hanno chiarito che non valgono più: se un apparecchio è omologato per funzionare senza presidio di agenti, utilizzarlo così è perfettamente lecito perché è il Codice della strada ad ammetterlo.

Resta ovviamente il vero giallo che avvolge tante vicende che riguardano questi apparecchi. Cioè la loro effettiva idoneità a rilevare infrazioni in modo affidabile. Ma anche su quello la Cassazione si è pronunciata almeno un po', nella sentenza di cui stiamo parlando.

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Categorie: Semafori & foto, Sentenze

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28 settembre 2011 - 21:32

Multe cancellate, multe inventate e un super-autovelox: le stranezze di Milano e dintorni

Succedono cose strane con le multe, nel Milanese. Ci sono paesi dove le cancellano a altri dove se le inventano. Beninteso, queste sono cose che sono successe e succederanno ovunque. Solo che nelle ultime ore c'è una coincidenza di notizie che vengono da quelle parti e che - assieme alla vicenda del nuovo bando autovelox della Provincia - confermano come la zona sia "a rischio".

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Semafori & foto, Velocità

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25 agosto 2011 - 16:48

Firenze abbandona gli autovelox e punta sui semafori

A Firenze hanno fatto i loro conti. Non solo su morti e feriti, ma anche sul consenso elettorale. E così, dopo una telenovela durata quasi un anno, hanno deciso di non puntare più su autovelox di legalità quantomeno dubbia, scegliendo una misura di moderazione del traffico che può far rallentare lo stesso: la sincronizzazione dei semafori. Servirà davvero?

 

Come sempre, occorrerà valutare i risultati sul campo: non esistono ricette valide sempre e ovunque. Dipende dal tipo di strada e di traffico, da come reagiscono i guidatori, da come si fanno i controlli e anche dalla casualità. Ma di certo, quando un gestore-controllore si mantiene nell'ambito della legge e della correttezza, acquista un patrimonio duraturo: la considerazione dei cittadini.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Semafori & foto, Velocità

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12 maggio 2011 - 12:45

Multa automatica anche a chi non passa col rosso: quando il sindaco forza il Codice

Speriamo che qualcuno smentisca ciò che è uscito un paio di settimane fa su "Il Giorno": multe in automatico al semaforo pure a chi al rosso si ferma, ma lo fa oltre la striscia di arresto. La cosa mi era stata tempestivamente segnalata da Paoblog e ho aspettato ulteriori chiarimenti, perché mi sembrava troppo assurda: nemmeno interpretando capziosamente la riforma del Codice credo si possa arrivare a questo. E invece ci sono arrivati, a Fizzonasco (territorio di Pieve Emanuele, periferia sud di Milano). Per giunta usando il già contestatissimo T-Red e con tanto di dichiarazione del sindaco: "Se c'è un'infrazione, va punita". Mi auguro sia un abbaglio del giornalista che ha scritto l'articolo. Altrimenti l'abbaglio sarebbe del sindaco e avrebbe conseguenze - diciamo - da non sottovalutare.

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